| UNA QUESTIONE DI CENTIMETRI |

No!Man of The Week: Ibra!

Giovanni Cardone, 26 Aprile 2017

⁠⁠⁠Quello di oggi è un "No Man" atipico, non solo perché esce con un giorno di ritardo, ma soprattutto perché forse per la prima volta non sto lì ad insultare, deridere o criticare qualcuno, anzi quasi ne decanto le sue gesta anche se adesso forse sta per iniziare il periodo più brutto della sua carriera.

 

Di chi si parla è facile intuirlo, Zlatan Ibrahimovic, un uomo, un cyborg che mai si è riconosciuto in nessuna tifoseria seppur tutti i tifosi delle sue numerose squadre si riconoscevano in lui.

 

Purtroppo a 35 anni suonati qualcosa nei suoi circuiti ha fatto crack; siamo al primo minuto dell' overtime della sfida di Europa League contro l' Anderlecht, quando Ibra cade male sul suo ginocchio destro, che compie una flessione innaturale in avanti; le grida dello svedese e la sostituzione immediata con Martial lasciano intuire la tragica sentenza che sarà confermata poco dopo dal medico: rottura del crociato!

 

Questo è il primo infortunio serio nella lunga carriera di Zlatan, e accadendo a questa età lascia pochi spiragli per pensare ad un ritorno glorioso; dopo aver lasciato già la nazionale gli tocca abbandonare anche le speranze di giocare in un grande club europeo anche se fino ad ora con i 28 gol in stagione continuava ad essere uno degli attaccanti più forti e temibili al mondo.

 

Il recupero psico-fisico per uno della stazza di Ibra oscilla intorno ai 9 - 12 mesi, ciò lo porterebbe a tornare in campo alla tenera età di 36 anni suonati; lo United impaurito dal futuro nefasto del suo top player non ha esitato a scaricarlo subito annunciando di non volergli rinnovare il contratto al termine della stagione.

 

Ciò detto a noi piace ricordare Ibra come l' uomo capace di gol impossibili date le sue abilità nel Taekwondo, le sue conferenze stampa in cui si è sempre proclamato tifoso di ogni squadra in cui avrebbe dovuto giocare; la sua capacità di trascinare in ogni partita ogni sua squadra alla vittoria, come testimonia un palmares che lo ha visto praticamente quasi sempre vincente in ogni campionato disputato, ma che purtroppo lascia e continuerà a lasciare una casellina vuote alla voce Champions, cioè quella coppa che per lui è sempre stata una vera ossessione, tanto da portarlo al trasferimento a Barcellona per vederla vincere agli ex compagni dell' Inter.

 

Ora Ibra si trova in America, già pronto ad affidarsi alle cure del dottor Freddie Fu, noto ortopedico statunitense, e da lì ha già fatto sapere di non avere alcuna intenzione di ritirarsi, magari per regalare i suoi ultimi gol oltreoceano ai suoi nuovi tifosi americani...

 

Varcaturese Doc., ma con il cuore platealmente in tinte nerazzurre; sono stato uno dei primi a cogliere per questioni di centimetri al volo la brillante idea di un amico, e a divenirne ben presto parte integrante.

Folgorato dall' amore per la beneamata, ma ancor prima per quello che è lo sport più bello del mondo, sarò ben lieto di accompagnare tutti voi in questo lungo viaggio, non mancando di sottolineare anche con un velo di sottile ironia tutto ciò che ruota intorno alla magica sfera che ogni domenica riempie in nostri cuori.

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