| UNA QUESTIONE DI CENTIMETRI |

No!Man of The Week: L'Inter!

Giovanni Cardone, 11 Aprile 2017

⁠⁠⁠Con il famoso "Clamoroso al cibali!" Sandro Ciotti concludeva la radiocronaca del 4 giugno 1961, totalmente sbigottito dopo la vittoria del Catania sull' Inter che abbandonava quindi ogni velleità di scudetto.

 

Sono passati "solo" 56 anni e questa volta nella domenica pomeriggio di Serie A la nostra Inter ha ben più modeste pretese rispetto ad allora. Il teatro della battaglia è distante pochi chilometri ed uno stretto di Messina dal ben più noto Cibali, siamo infatti in un' Ezio Scida stracolmo e rovente per la passione e la speranza dei tifosi unici a credere nella salvezza della propria squadra.

 

Gli undici in maglia rossoblu, guidati forse dallo spirito di quel famoso Catania, azzannano fin da subito la partita costringendo l'Inter sulla difensiva; più passano i minuti e più aumenta la pericolosità degli attacchi dei calabresi, fino a quando la resistenza nerazzurra crolla prima per un rigore gentilmente concesso da una mano di Medel, e poi a causa di un contropiede magistralmente concluso da Falcinelli, impeccabile nello sfruttare la debolezza della porzione destra della catena difensiva interista.

 

Sotto 2 a 0 tutti noi ci attendevamo una reazione immediata, ma è ancora il Crotone a mettere a ferro e fuoco la porta di Handanovic che deve superarsi su un destro di Rohden.

 

La pausa del tè caldo porta consiglio a Pioli, che decide di tagliare gli orrendi Murillo e Ansaldi per giocarsi un secondo tempo tutto all' attacco con Palacio ed Eder. L'abbondanza di attaccanti porta il Crotone progressivamente ad abbassarsi fino a chiudersi nella propria area di rigore, l'Inter cerca di far girare il pallone come in un vero accerchiamento rugbistico ma senza mai trovare il guizzo giusto, anche perché colui che il gol dovrebbe averlo nel sangue, oggi è sicuramente il più assente di tutti; nemmeno le imbeccate di Banega servono a svegliare il numero 9 che riesce nell' impresa di arrivare in ritardo su ogni pallone.

 

Se il pericolo non arriva dagli attaccanti l'Inter ha sempre dimostrato di saper bypassare il problema aggirandolo sugli esterni, peccato che oggi Candreva non ne becca una nemmeno per sbaglio, e Perisic è da oramai troppe partite che lascia scendere in campo la controfigura lenta, incapace di fare un dribbling e specializzata a prendere l' Esterno della rete da qualsiasi posizione.

 

Unica nota lieta della partita della squadra di Pioli è il ritrovato vizio del gol di Danilo D'Ambrosio che accorcia le distanze a 25 minuti dalla fine; passano solo 5 minuti e però la Dea bendata decide di voltare di nuovo le spalle, sbattendo il pallone di Eder prima sul palo e poi facendolo vagare su tutta la linea di porta.

 

Il tempo scorre veloce, gli attacchi scarseggiano e il Crotone continua ad acquistare fiducia; l' Inter invece non ne ha più e si affida alla sola conclusione di Miranda sull' esterno della rete per giustificare il predominio territoriale della seconda frazione di gioco.

 

Con questa sconfitta la squadra di Pioli oltre ad abbandonare ogni minima speranza di Champions, rende maledettamente difficile anche l' accesso all' Europa League, distante ben 4 punti dall' Atalanta e con il Milan 2 punti sopra i cugini.

 

È proprio il Milan il prossimo impegno sull' agenda di Mister Pioli, in quello che sarà un derby quanto mai così decisivo, dato che piuttosto che un vero vincitore potrebbe solo consegnarci il primo degli sconfitti...

 

 

Varcaturese Doc., ma con il cuore platealmente in tinte nerazzurre; sono stato uno dei primi a cogliere per questioni di centimetri al volo la brillante idea di un amico, e a divenirne ben presto parte integrante.

Folgorato dall' amore per la beneamata, ma ancor prima per quello che è lo sport più bello del mondo, sarò ben lieto di accompagnare tutti voi in questo lungo viaggio, non mancando di sottolineare anche con un velo di sottile ironia tutto ciò che ruota intorno alla magica sfera che ogni domenica riempie in nostri cuori.

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