| UNA QUESTIONE DI CENTIMETRI |

No!Man of The Week: Leonardo Bonucci

Giovanni Cardone, 18 Ottobre 2017

⁠⁠⁠Il derby di Milano è una partita speciale, da vivere fino all' ultimo istante, ogni giocatore pagherebbe oro per giocare una sfida in codesta atmosfera, e ancor più se con la fascia da capitano cinta al braccio.

Dopo anni di dinastia che hanno visto vestire queste ambite fasce a due pilastri della Milano calcistica e del calcio intero quali Maldini e Zanetti, ora in questo periodo di transizione che dura oramai da anni si cercano nuove braccia forti in grado di caricarsi di queste responsabilità.

 

Domenica scorsa in un modo o nell'altro è stato anche, e soprattutto il derby dei due capitani, con quello interista che segnando tre gol ha portato in trionfo a tempo scaduto i colori nerazzurri.

Ma volgendo lo sguardo verso l'altra faccia del duomo, scorgiamo un capitano rossonero che forse è stato colui che ha accusato più di tutti la partitissima.

Volendo analizzare con la lente di ingrandimento la sua partita, pare evidente la sua grande responsabilità sui primi due gol dell' Inter; oltre alla clamorosa mancanza di esplosività nell' anticipare Icardi sul traversone di Candreva, si aggiunge un inutile piazzamento a metà strada sul cross di Perisic dimenticandosi di francobollare il capitano interista, che naturalmente da quella posizione non poteva mai sbagliare.

I limiti messi in mostra domenica sera non sembrano però essere solo il frutto di una serata storta, ma sono la ciliegina sulla torta di una stagione a dir poco tragica del centrale italiano.

Oltre alle manifeste difficoltà palesate nell'uno contro uno ogni qual volta viene puntato, si sono aggiunti anche problematiche di posizionamento che manco alla scuola calcio.

 

La qualità principale del 19 rossonero è però sempre stata la sua abilità nell' orchestrare il gioco da dietro; purtroppo in questo Milan essendo costretto a difendere più del previsto, poiché non ha alle sue spalle due cani da presa come Barzagli e Chiellini, e avendo a che fare con 10 compagni totalmente diversi, non riesce a trovare la giusta lucidità per garantire l' impostazione qualitativa a cui ci ha sempre abituato.

Tutto questo ha addirittura costretto il tecnico Montella ad abbandonare la sua amata difesa a quattro per passare ad un 3-5-2 cucito addosso al suo capitano, un modulo che il tecnico napoletano ha più volte dimostrato di non ben digerire.

 

Alla luce di quanto detto, i 40 milioni spesi per il suo cartellino e gli 8 di ingaggio sembrano essere davvero cifre di pura follia. A ciò aggiungiamo una personale critica alla società milanista che si è imposta nel fargli assegnare la fascia di capitano, sottolineando che quella è un onorificenza che va conquistata sul campo e l'unico requisito che si deve assolutamente possedere per indossarla è avere la totale stima e fiducia di tutti i compagni, proprio quei compagni che forse Bonucci non conosce nemmeno...

Varcaturese Doc., ma con il cuore platealmente in tinte nerazzurre; sono stato uno dei primi a cogliere per questioni di centimetri al volo la brillante idea di un amico, e a divenirne ben presto parte integrante.

Folgorato dall' amore per la beneamata, ma ancor prima per quello che è lo sport più bello del mondo, sarò ben lieto di accompagnare tutti voi in questo lungo viaggio, non mancando di sottolineare anche con un velo di sottile ironia tutto ciò che ruota intorno alla magica sfera che ogni domenica riempie in nostri cuori.

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