| UNA QUESTIONE DI CENTIMETRI |

No!Man of The Week: Daniele De Rossi!

Giovanni Cardone, 28 Novembre 2017

⁠⁠⁠È il 20° minuto del secondo tempo di Genoa - Roma, i ragazzi di Di Francesco l'hanno appena sbloccata 4 minuti prima con un gran gol del faraone El Sharaawi. Ad un tratto Lapadula crolla a terra portandosi le mani al volto.

L'arbitro, che aveva deciso di lasciare correre, ad un tratto si ferma e viene richiamato al tavolo VAR: è calcio di rigore ed espulsione.

 

3 punti gettati al vento per la follia di un uomo: Daniele De Rossi che da capitano dovrebbe essere colui che da l'esempio a tutti, compagni ed avversari.

Vedendo con la lente d'ingrandimento l'azione si vede il capitan Futuro scagliare un vero e proprio ceffone all'attaccante genoano, senza esser stato nemmeno provocato; un gesto di pura follia insomma che rimane inspiegabile e rende addirittura ridicole le lacrime di coccodrillo versate dal romano a freddo negli spogliatoi.

 

La verità è che uno come lui, che avrebbe avuto tutti i numeri per diventare il centrocampista più forte del mondo, è ora ridotto ad un inutile ed ingombrante senatore, e questi scatti di testa di sicuro non lo aiutano.

 

Non si è mai capito quale sia il problema di De Rossi, sta di fatti che quest'episodio si aggiunge ad una lunga lista di follie. Tutti ricordiamo la gomitata a McBride in Italia - USA ai mondiali 2006 che gli costò 4 giornate di squalifica; purtroppo quello non fu un episodio fortuito, e il mediano giallorosso fece poi ancora peggio con Mauri nel derby del 2012 e Icardi nel 2014 presi addirittura a pugni in faccia.

 

Da censurare sono senz'altro anche alcuni interventi "di gioco" del romano, come quelli famosi sullo juventino Chiellini e su Srna dello Shakhtar.

Tutti questi gesti incomprensibili hanno inoltre l' aggravante di essere avvenuti in partite decisive per la squadra giallorossa, compromettendone il risultato irreparabilmente.

 

Sarà forse che il capitano non riesca a gestire la pressione, o sarà la sua ossessione da coatto di Ostia per la maglia che veste; sta di fatto che adesso anche all'ombra del Colosseo si sono stancati delle sue "scapocciate" e se non sta attento potrebbe ritrovarsi nel suo primo anno da capitano vero della Roma a vedere le partite della sua squadra dalla panchina e la sua fascia sul braccio di qualcun altro...

Varcaturese Doc., ma con il cuore platealmente in tinte nerazzurre; sono stato uno dei primi a cogliere per questioni di centimetri al volo la brillante idea di un amico, e a divenirne ben presto parte integrante.

Folgorato dall' amore per la beneamata, ma ancor prima per quello che è lo sport più bello del mondo, sarò ben lieto di accompagnare tutti voi in questo lungo viaggio, non mancando di sottolineare anche con un velo di sottile ironia tutto ciò che ruota intorno alla magica sfera che ogni domenica riempie in nostri cuori.

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