| UNA QUESTIONE DI CENTIMETRI |

No!Man of The Week: Joe Hart!

Giovanni Cardone, 21 Marzo 2017

⁠⁠⁠Tra tutti i ruoli possibili da ricoprire in un campo da calcio certamente quello dell'estremo difensore è il più delicato, per non dire il più difficile di tutti; per questo le grandi squadre hanno tutte in rosa almeno un grande portiere, dal vecchio Buffon forse ancora il numero uno al mondo, passando per Handanovic, fino ad arrivare al baby prodigio Gigio Donnarumma che non smette di incantare i cuori rossoneri con le sue pregevoli parate.

 

Quest'anno oltre alle solite note regine del nostro campionato, anche altre squadre hanno deciso di iniziare a pensare a come diventare grandi, e quella che senz' altro si è distinta più tra le future pretendenti, per gioco espresso e per acquisti di mercato, è stata senza ombra di dubbio il Torino, riuscendo a trattenere il gallo Belotti, affiancandoli talenti del calibro di Iago Falque, Ljajic e Iturbe; ma il vero colpo il Toro era riuscito a metterlo a segno in una notte di mezza estate aggiudicandosi a costo zero il prestito del portiere Joe Hart dal Manchester City.

 

Finalmente la compagine di Sinisa Mihajlovic sembrava aver trovato il giusto interprete per quel delicato, delicatissimo ruolo; ma per rendere ancor più serrata la propria saracinesca sarebbe servito che Hart si scordasse quel piccolo vizietto di nome "papera" che da sempre l' ha accompagnato nella sua carriera.

 

Nonostante un avvio di stagione molto rassicurante condito da pregevoli prestazioni, ben presto il tragico "vizio" di Joe ha iniziato ad emergere, soprattutto nelle sfide a più alta tensione. Sabato pomeriggio la sfida del Toro contro l'Inter era proprio una di queste, e rappresentava una delle ultime occasioni dei Granata per lanciare l' assalto alla zona Europa.

 

Hart inizia la sfida mostrando fin dalle prime battute una grande insicurezza sulle uscite alte, evitando sempre di bloccare il pallone, limitandosi a respingere con i pugni; questo piccolo atteggiamento non troppo consono ad un grande portiere come lui è però purtroppo solo l'inizio della debacle.

 

È il 27° minuto, Kondogbia si beve mezza difesa del Torino e lascia partire un tiraccio su cui Hart commette una vera e propria frittata non riuscendo ad evitare che la palla scivoli lentamente in rete.

Nonostante il gol appena subito i ragazzi di Mihajlovic riescono a ribaltare prontamente il risultato, e lo stesso Hart protegge il nuovo vantaggio con un miracolo sulla conclusione di Eder.

 

Quando manca solo mezz'ora alla fine, e per il Toro è solo un problema di gestione della partita, accade nuovamente l'imponderabile: Hart esce a vuoto sul traversone di Ansaldi e lascia che il pallone giunga sul destro di Candreva, che lo punisce implacabilmente.

 

Hart vede per una seconda volta il mondo crollargli addosso, ma quando ogni comune mortale si sarebbe arreso alle arrembate dei nerazzurri, è proprio il portiere inglese a salire in cattedra salvando con l'ennesimo miracolo su Eder il pareggio.

 

La prestazione del portiere inglese in questa partita è proprio in un certo senso la fotografia perfetta della sua intera carriera, ossia quella di un portiere dai mezzi fisici straordinari, dotato di una reattività paragonabile a quella di un gatto; ma che purtroppo paga il fatto di non aver avuto un insegnamento nella scuola italiana di portieri e quindi manca di alcuni fondamentali, soprattutto di quella straordinaria tecnica che colora i guantoni dei vari Buffon e Donnarumma, cosa che purtroppo continua a condannarlo facendo emergere puntualmente quel "vizietto" a lui così tanto poco caro...

Varcaturese Doc., ma con il cuore platealmente in tinte nerazzurre; sono stato uno dei primi a cogliere per questioni di centimetri al volo la brillante idea di un amico, e a divenirne ben presto parte integrante.

Folgorato dall' amore per la beneamata, ma ancor prima per quello che è lo sport più bello del mondo, sarò ben lieto di accompagnare tutti voi in questo lungo viaggio, non mancando di sottolineare anche con un velo di sottile ironia tutto ciò che ruota intorno alla magica sfera che ogni domenica riempie in nostri cuori.

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