| UNA QUESTIONE DI CENTIMETRI |

No!Man of The Week: la Serie A

Giovanni Cardone, 22 Agosto 2017

⁠⁠⁠Finalmente si ricomincia, siamo tornati carichi a mille per questa stagione 2017/18 di serie A, tutti attaccati davanti alla TV per goderci e soprattutto commentare il tanto amato campionato che ci terrà compagnia per 38 lunghe ed entusiasmanti giornate.

 

Come ogni nuovo anno calcistico che si rispetti siamo già pronti a mettere sulla graticola i buoni e soprattutto i cattivi che questa prima giornata ci ha regalato, in perfetto stile #Uqdc, cioè non facendo sconti a nessuno!

 

La prima a finire sulla graticola è la nuova tecnologica VAR che ha toppato già all' esordio per un errore tempistico dell' arbitro Massa che ha mandato su tutte le furie mister Mihajlovic. Tecnologia a parte, quello che una volta era considerato il campionato più bello del mondo dovrà affrontare problematiche strutturali ben più gravi; con questo non ci riferiamo alle strutture vere e proprie, essendoci purtroppo abituati a vivere queste partite nostrane in stadi che definiti antequati sarebbe un complimento.

 

Per strutture ci riferiamo invece a quelle delle squadre, perché se è vero che abbiamo già assistito alla rinascita delle milanesi, il livello della nostra serie A sembra sempre più destinato a scendere verso il basso.

Escludendo Napoli e Juve, destinate a giocarsi lo scudetto fino alla fine, le altre compagini difficilmente potranno anche solo provare ad affacciarsi in zona Europa.

 

La Roma invece di rinforzarsi ha perso solo pezzi pregiati e dovrà continuare a ringraziare Radja Nainggolan per essere l' unico superstite.

La Fiorentina ha letteralmente smantellato una squadra, privandola dell' intero asse centrale, e ha deciso di affidarsi a giovani che seppur di grande prospettiva difficilmente frutteranno i punti richiesti dalla piazza.

Lazio, Torino e Bologna sono le stesse squadre della passata stagione, private rispettivamente di Keita, Benassi e Dzemaili, ritrovandosi quindi costrette al solito campionato di mezza classifica, limitandosi magari solo a qualche vittoria di prestigio.

 

L' Atalanta con le perdite di Conti, Kessie e quelle future di Spinazzola e Caldara, sembra lontana anni luce dal quarto posto dello scorso campionato, soprattutto visto l' esordio dei nuovi acquisti tipo Cornelius apparso più che vichingo una brutta copia di Petagna. Di Udinese, Sampdoria e Genoa è quasi inutile parlarne perché squadre che si presentano in campo con Angella, Silvestre e Pandev l'unico campionato che potrebbero vincere è quello di bocce al circolo il Giovedì sera. Il Chievo è identico all'anno scorso, farà il suo campionato dignitoso come da 10 anni a questa parte, con l'obiettivo di far saltare ancora più volte quell'under 2,5 quotato 1,55 da oltre 10 anni.

 

Il Sassuolo dopo aver perso mister Di Francesco e Pellegrini, si porrà come obiettivo stagionale oltre che far diventare un allenatore Bucchi, anche cercare di evitare la qualificazione in Europa League per non toppare il campionato del prossimo anno. A Cagliari invece anche Borriello si è scocciato di andare a mare, e i tifosi oltre che quello del biglietto dovranno pagare anche il prezzo di vedere Cop titolare dal primo minuto; l' obiettivo rimane sempre lo stesso: cercare la prima vittoria in trasferta, e senza il Pescara e l'Inter dell' anno scorso quest'anno la vedo dura.

 

Dulcis in fundo troviamo le tre neopromosse Spal, Benevento e Verona che nella mediocrità generale proveranno a salvarsi cercando punti in casa contro la metà delle squadre di questa serie A, per poi puntare a prendere meno di 5 gol a partita dall' altra metà.

 

Ad oggi 9 sono i giorni che mancano alla fine del mercato, e quindi mai come quest' anno consiglio alle ultime 16 squadre di serie A di non aspettare, anzi muoversi quanto prima possibile per accaparrarsi i pochi avanzi ancora disponibili che il calciomercato offre.

Varcaturese Doc., ma con il cuore platealmente in tinte nerazzurre; sono stato uno dei primi a cogliere per questioni di centimetri al volo la brillante idea di un amico, e a divenirne ben presto parte integrante.

Folgorato dall' amore per la beneamata, ma ancor prima per quello che è lo sport più bello del mondo, sarò ben lieto di accompagnare tutti voi in questo lungo viaggio, non mancando di sottolineare anche con un velo di sottile ironia tutto ciò che ruota intorno alla magica sfera che ogni domenica riempie in nostri cuori.

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