| UNA QUESTIONE DI CENTIMETRI |

No!Man of The Week: l'Inter!

Giovanni Cardone, 19 Dicembre 2017

⁠Sicuramente in molti ne avranno sentito la mancanza, quello che era un appuntamento fisso la stagione passata, quest'anno proprio non sembrava dover arrivare; fino a che in una gelida settimana pre-natalizia Babbo Natale ha ben pensato di regalare 3 pere ai nerazzurri di Milano, incoronandoli dopo oltre 6 mesi di assenza come "No Man" della settimana.

 

La squadra di Spalletti non solo perde l'imbattibilità in campionato e la testa della classifica, ma perde soprattutto molte delle sue certezze.

Prima fra tutte, a svanire è la solidità difensiva, con un Santon disastroso sul primo gol e indecente sul tocco da pallavolista che ha procurato il rigore del secondo a portare la bandiera; subito seguito da una coppia di centrali mai entrati in partita e che alla vista di Kevin Lasagna si sono ridimensionati manco fossero al cospetto di cristiano Ronaldo.

Continuando a scorrere la distinta della formazione nerazzurra, un cenno di demerito va regalato alla coppia di centrali di centrocampo Vecino - Borja Valero, che sono apparsi a corto di fiato fin dalle prime battute della partita, e costretti a rincorre invano gli avversari non sono riusciti per nulla ad incidere in fase offensiva facendo sembrare la squadra nerazzurra totalmente spaccata in due tronconi.

 

Abbandonato dietro Icardi staziona invece Marcelo Brozovic, uno dalle qualità potenzialmente devastanti, ma che in questa partita e in generale in tutto il campionato mette in mostra solamente una discontinuità nelle prestazioni a dir poco imbarazzante, come la maggior parte degli slavi, facendoti venire voglia di saltare in campo per prenderlo a ceffoni ogni qual volta provi una giocata più svogliata e sofisticata.

 

Il tridente offensivo della Beneamata, in questa come nel resto delle partite, era composto da Candreva, Icardi e Perisic; se il primo prova a fare quel che gli riesce meglio (cioè correre; non crossare!), e il secondo non riceve nemmeno l'ombra di un pallone giocabile, è al terzo che vanno attribuite la maggior parte delle colpe della sterilità offensiva contro una non irresistibile Udinese.

 

Le prime avvisaglie di questa possibile crisi però già si erano intraviste in coppa Italia contro il modestissimo Pordenone; tutti hanno scelto di puntare il dito contro il mancato impiego dei titolari, peccato che come abbiamo visto sabato pomeriggio contro i friulani, forse il problema è più esteso, e penso ahimè riguardi soprattutto la condizione fisica dei ragazzi in maglia nerazzurra, forse arrivati troppo presto con il serbatoio scarico prima di passare la boa per poi lanciarsi nel girone di ritorno.

 

L' ipotesi di una scarsa condizione fisica da me supposta trova conferma nel fatto che l'Inter abbia espresso il miglior gioco, sfiorando più volte il gol, proprio nel primo tempo quando ancora le gambe erano prive di acido lattico; per poi spegnersi pian piano nel corso della seconda frazione, concedendo una gestione della partita facile più che mai ai ragazzi di Oddo.

 

Ora dopo il ritrovato Sassuolo, a San siro arriva la Lazio, una squadra che fa di intensità e corsa le proprie armi migliori; e chissà che non sia proprio la squadra di Simone Inzaghi a rovinare clamorosamente il capodanno ai nerazzurri...

 

Varcaturese Doc., ma con il cuore platealmente in tinte nerazzurre; sono stato uno dei primi a cogliere per questioni di centimetri al volo la brillante idea di un amico, e a divenirne ben presto parte integrante.

Folgorato dall' amore per la beneamata, ma ancor prima per quello che è lo sport più bello del mondo, sarò ben lieto di accompagnare tutti voi in questo lungo viaggio, non mancando di sottolineare anche con un velo di sottile ironia tutto ciò che ruota intorno alla magica sfera che ogni domenica riempie in nostri cuori.

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