| UNA QUESTIONE DI CENTIMETRI |

Non ci renda Deboli!

di Mario Bocchetti, 24 Aprile 2018

Perché perdere la bussola proprio nel momento migliore?

Perché mister quel gesto rivolto a persone dalla dubbia moralità?

Perché continuare a sentire quei cori?

 

Io sono sempre stato innamorato di Napoli, e a caldo ci ho anche fatto una battuta sul suo dito alzato … Lo sfottò rende questo sport magico, ma purtroppo ci sono troppe persone a questo mondo che non conoscono i limiti. Ragionandoci su sono arrivato alla conclusione che quel fallo di reazione, che umanamente possiamo anche capire, ci ha reso più deboli!

 

Il napoletano ormai ha capito la sua posizione nel mondo, si è reso conto che esiste una pubblicità mediatica troppo negativa nei suoi confronti, questo ci rende odiati in tutta Italia. Questo astio che ha radici troppo antiche sta permettendo una divisione sempre più netta nel nostro paese, che ci allontana da un sentimento patriottico. Il Napoli calcio è ormai un simbolo di rinascita della forza del Sud, sebbene ancora vessato e denigrato, il Sud continua a rendere i propri figli orgogliosi della loro appartenenza. Napoli, capitale indiscussa del Sud, da sempre terra accogliente, non si è mai lasciata prendere con la forza, e anche questa volta è riuscita ad esaltare il suo popolo e giocarsi un titolo sportivo, nulla a che vedere con la politica. Ma questa vittoria che per ora ha saputo solo spaventare l’avversario, lo ha punto nell’orgoglio e lo costringe a guardare il baratro di una stagione senza vittorie, rende giustizia ad un popolo intero che è costretto a subire l’onta di essere lasciato solo dalle istituzioni, incapaci di proteggerlo di fronte a cori beceri e razzisti. Tanto anche i politici che cercano il consenso del Sud li cantano…

 

Vede mister, a noi non serve un dito medio alzato. Masaniello cercò dal basso di far valere i diritti del popolo, ma finì con la testa recisa e il corpo buttato nella spazzatura. Lei Mister deve vincere, o almeno deve permettere a questa squadra di vincere le ultime quattro partite e far capire il valore di questa squadra. Non scenda dal pullman per difendere i nostri diritti che tutti i giorni sono calpestati da una lega che continua a far finta di non sentire i cori contro i napoletani. Anche perché la maggior parte di coloro che cantano sono solo persone del Sud che per cercare di sentirsi per qualche minuto a settimana persone vincenti. Si dimenticano dove sono nate e cosa ha rappresentato Torino per il mezzogiorno, mettono una sciarpa bianca e nera ed inneggiano il Vesuvio. Piegandosi così al Nord e a quello che rappresenta.

 

Vinca Mister, ci dia la possibilità di fargli capire che Loro Non SARANNO MAI NAPOLETANI!

 

Forzatamente bigamo (ma non lo dite in giro!). Divido il mio cuore tra la passione per la Napoletanità e il calcio. In molti mi definiscono un sognatore dalla maglia azzurra, ma allo stesso tempo sono convinto che Maradona non può fare i miracoli. Il mio amore incondizionato per la cultura che mi avvolge mi ha regalato una seconda Mamma, la mia città che mi accompagna e mi incoraggia in ogni mio scritto. In fondo anche Troisi disse: Chi ha detto che non è serio amare due donne nello stesso momento, o perder tempo per fare la formazione della propria squadra?

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