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Non GLI Resta Che Piangere: Costinha!

di Giovanni Cardone, 30 Novembre 2015

Come può un giocatore rovinare una carriera a causa della sua testardaggine?...

 

Un esempio è Costinha, centrocampista portoghese, colonna della nazionale, in passato titolare inamovibile di Porto e dell’Atletico Madrid.

 

Dopo un 2004 da protagonista culminato con la finale dell'Europeo, Costinha cade nel dimenticatoio.

 

L'unico a credere ancora in lui è il tecnico della nazionale portoghese Felipe Scolari che decide a sorpresa di convocarlo per i mondiali di Germania 2006.

 

Costinha gioca un mondiale a dir poco spettacolare guidando i suoi alla conquista della semifinale, scommessa vinta dal tecnico Brasiliano.

 

L'Atalanta fiuta l’affare e acquista il portoghese a parametro zero. I bergamaschi hanno fatto l’acquisto dell’estate.

 

Qui purtroppo si conclude la “brillante” carriera del portoghese: solo una presenza con gli orobici alla prima di campionato contro il Parma (sostituito peraltro al 54mo) dopo una prestazione a dir poco incolora. Costinha appena arrivato a Bergamo però riesce da subito a rompere con la società, in particolare con il ds Osti che lo aveva portato in Italia.

 

La goccia che fa traboccare il vaso è il mancato trasferimento all'Inter dell'amico Mourinho, per volontà dell' Atalanta.Ooramai in rottura totale con il club, Costinha decide di attendere la scadenza del contratto per poi annunciare il suo ritiro.

 

E fu così che rimase fermo per 3 anni, dal 2007 al 2010 senza lasciare una vera traccia nel calcio che conta.

 

 

 

 

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