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Nuove Libertà

di Antonella Castaldi, 18 Febbraio 2018

C'è una considerazione ancora modesta o meglio mediocre delle donne in alcune parti del mondo. Spesso vengono bistrattate, giudicate in maniera banale, grossolana da un sistema maschilista centralizzato, in cui le donne devono combattere con le unghie e con i denti per vedere riconosciuti i propri diritti, le proprie capacità e le proprie competenze.

 

Attualmente le ingiustizie sociali sofferte non sono molto minori di quelle vissute in passato, specialmente nei paesi del medio oriente dove cultura e tradizioni impediscono alle donne di vivere e godere degli aspetti più comuni e divertenti della vita.

 

In questi luoghi in cui una donna difficilmente riesce a far emergere le proprie prerogative, si è ottenuto una piccola vittoria.

 

In occasione della partita in cui si sono fronteggiare le squadre Al-Ahly e Al-Baten, nel campo del King Abdullah International stadium di Gedda, per la prima volta ad assistere all’incontro c’era anche il pubblico femminile Saudita. Ciò è stato possibile grazie ad una delle riforme volute dal principe ereditario Mohammed Bin Salman.

 

Con questa nuova normativa finalmente anche le donne possono assaporare le emozioni e le sensazioni di uno stadio, provare dal vivo la tensione e la gioia dell’esultanza.

 

Purtroppo non è tutto oro ciò che luccica, la natura di tale decisione non è del tutto chiara probabilmente cela un qualche interesse speculativo, ad esempio per attirare investimenti esteri o una buona tattica per nascondere le varie problematiche riguardanti la politica del paese

 

Per il momento le donne saudite si godono una nuova fetta di libertà, con la speranza che vengano posti sempre meno freni alle loro libertà personali.

 

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