| UNA QUESTIONE DI CENTIMETRI |

Palermo - Udinese 0-7, il precedente da record!

di Antonio Sorrentino, 27 Ottobre 2016

Solitamente, le sfide che vado a raccontare in questi articoli vedono coinvolte grandi squadre, che lottano per obiettivi di alta classifica a livello nazionale oppure per vincere trofei a livello internazionale. Tuttavia, quest’oggi ho scelto una partita che rappresenta un’eccezione, in quanto le due squadre protagoniste dell’articolonon hanno mai conquistato trofei nazionali o internazionali seppur in esse abbiano militato calciatori poi esplosi a livelli più alti. La sfida in questione è Palermo – Udinese, posticipo della decima giornata di campionato. La partita sarà disputata giovedì sera al “Renzo Barbera” di Palermo.

 

Quando si parla di Palermo o Udinese, ogni appassionato del pallone si chiede spontaneamente dove sarebbero potute arrivare queste due squadre se avessero tenuto, di anno in anno, i loro giocatori più promettenti. Difatti, sia nel Palermo che nell’Udinese hanno militato giocatori di altissimo livello, alcuni dei quali adesso sono top player a livello mondiale: ad esempio, per il Palermo possiamo citare Sirigu, Barzagli, Darmian, Dybala, Cavani; ma sarebbe molto semplice comporre uno “starting eleven” altamente competitivo in grado di battagliare per le posizioni che assicurano l’accesso alle Coppe Europee.

 

 

Lo stesso giochino può essere ripetuto anche per l’Udinese: tra i giocatori più rappresentativi ricordiamo Handanovic, Benatia, Isla, Alexis Sanchez e Quagliarella; ed anche in questo caso non sarebbe difficile comporre una formazione competitiva per le posizioni nobili della classifica.

 

 

La strategia di mercato del Palermo e dell’Udinese consiste nel far leva sulle competenze del loro sistema di scouting, che permette di visionare in anticipo potenziali talenti nei vari campionati a livello mondiale, portandoli a vestire la divisa rosanero / bianconera mediante un modesto esborso di risorse finanziarie, formandoli come calciatori ed uomini e rivendendoli a cifre molto maggiorate a club più blasonati in modo da ottenere ingenti plusvalenze, che finanzieranno acquisti futuri alimentando il circuolo virtuoso appena descritto. Tuttavia, se da un lato questo permette di ottenere laute plusvalenze, non va sottovalutato l’aspetto negativo di questa strategia gestionale, ossia il fatto che non sempre si possono scoprire campioni come Alexis Sanchez o Paulo Dybala. A ciò possono conseguire anni bui (Palermo) oppure di transizione (Udinese), con le due squadre ora impegnate per evitare una mesta retrocessione in serie B.

 

Dopo quest’ampia premessa, parlerò di uno storico precedente, ovvero dello 0-7 della partita disputata il 27 Febbraio 2011, vero incubo per tifosi palermitani e croce e delizia per udinesi ed appassionati di fantacalcio.

 

Serie A 2010/11, ventisettesima giornata. Un’Udinese in forma smagliante fa visita ad un Palermo che deve fare a meno di Miccoli, sostituito da Abel Hernandez. Le premesse per lo spettacolo in campo ci sono comunque tutte, con due squadre votate al gioco offensivo ed alla continua ricerca del gol: peccato che a confermare le aspettative sia solo una delle due squadre, l’Udinese. Pronti via e l’Udinese ha subito due occasione da gol, con Sirigu impegnato su due azioni da calcio d’angolo, ma che nulla può al minuto 10: cross di Armero, irrompe Di Natale in area di rigore e di testa batte il portiere sardo per l’1-0. Sarebbe lecito aspettarsi una reazione del Palermo, ma questo non avviene: l’Udinese è padrona del campo e raddoppia al 19° minuto: ancora calcio d’angolo, una serie di rimpalli fa carambolare il pallone nella zona di Alexis Sanchez, che scaglia un violento destro verso la porta a cui Sirigu non può opporre resistenza: 2-0. Il Palermo finalmente prova ad attaccare con un lampo di Pastore, che verrà murato prima da Handanovic e poi dalla difesa bianconera in calcio d’angolo, dalla battuta del quale però il Palermo sbaglia tutto consentendo una micidiale ripartenza orchestrata da Di Natale e Sanchez, con quest’ultima in fuga solitaria verso la porta di Sirigu, prontamente bucata per il 3-0 ospite. Il primo tempo si concluderà sul 5-0: sarà prima Di Natale a siglare il 4-0 approfittando di una maldestra respinta di Sirigu, quindi sarà ancora Sanchez a bucare la porta rosanero con un preciso rasoterra.

 

Il Palermo andrà negli spogliatoio non solo con un passivo di 5 reti da rimontare, ma anche con un uomo in meno dal momento che Bacinovic era stato espulso verso la fine del primo tempo. Nel secondo tempo, la musica non cambia: Sanchez lanciato in profondità si fa ipnotizzare da Sirigu che dapprima respinge la sua conclusione, ma poi non può opporsi al nuovo tentativo del cileno che realizza il suo poker personale per il 6-0. A questo punto l’Udinese comincia a “rilassarsi” e Sanchez esce tra la standing ovation dello sportivissimo pubblico palermitano: la partita sostanzialmente termina al minuto 60, quando Darmian atterra Di Natale in area di rigore: massima punizione per l’Udinese e rosso per il giovane laterale del Palermo, costretto a giocare l’ultima mezz’ora in doppia inferiorità numerica. Di Natale realizza dal dischetto la sua personale tripletta e la gara termina qui, con l’ultima mezz’ora in cui il Palermo ha una sola occasione per rendere il passivo meno amaro, ma la giornata è talmente negativa che nemmeno il gol della bandiera arriverà. Tuttavia, il Palermo chiuderà all’ottavo posto un campionato più che dignitoso, mentre l’Udinese sarà la vera rivelazione e si piazzerà al quarto posto.

 

Gli appassionati del fantacalcio ricorderanno questa partita sia per motivi positivi che negativi: infatti, chi ha schierato Sanchez in quella giornata avrà beneficiato di ben 12 punti di bonus per la quaterna realizzato dal cileno, mentre sono 9 i punti di bonus per chi ha schierato Di Natale, autore di una tripletta. Note dolenti per chi invece aveva in porta Sirigu: i 7 gol subiti dal portiere sardo generano una penalità di 7 punti che andranno detratti dal voto assegnatogli dalla Gazzetta dello Sport.

 

 

Ora, per entrambe, i bei tempi sembrano finiti; infatti negli ultimi anni sono state relegate nei bassifondi della classifica, in particolare nello scorso campionato il Palermo si è salvato all’ultima giornata dopo la vittoria contro il Verona, mentre l’Udinese aveva centrato l’obiettivo con una giornata di anticipo.

 

Concludo l’articolo con una breve introduzione alla partita di stasera, posticipo della decima giornata. L’Udinese viene dalla confortante vittoria contro il Pescara che ha portato i bianconeri a 10 punti, allontanandoli dalla zona retrocessione occupata proprio dal Palermo, fermo a quota 6 punti dopo la pesante sconfitta per 4-1 in casa della Roma. L’Udinese arriva alla sfida di giovedì sera senza particolari problemi di formazione, con il tandem d’attacco Thereau – Zapata pronto a fare la voce grossa contro il non proprio irresistibile pacchetto arretrato del Palermo. Da parte sua, il Palermo ha varie assenze tra le quali quella di Andelkovic in difesa ed è in un momento negativo, quindi occorre fare assolutamente punti per non perdere ulteriore terreno dalla zona salvezza, ora distante un solo punto. L’impressione è che sarà una partita tirata, in cui le due squadre potrebbero sentire il peso dei punti in palio; dove vincerà chi avrà meno paura e sarà in grado di tirare fuori energie positive dai momenti difficili, sfruttando la spinta del pubblico di casa nel caso del Palermo oppure il maggiore tasso tecnico offensivo nel caso dell’Udinese. Difficilmente vedremo 7 gol come nel precedente illustrato nell’articolo, ma particolari episodi della partita potrebbero comunque garantire uno spettacolo almeno degno del prezzo del biglietto.

 

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