| UNA QUESTIONE DI CENTIMETRI |

La prima vittoria in rimonta!

di Tuccio 2010, 24 Gennaio 2018

Finalmente il Milan ha vinto una partita da situazione di svantaggio, riuscendo a reagire al gol subito dopo pochi minuti, senza andare in difficoltà come nelle precedenti occasioni, ribaltando il risultato e vincendo in rimonta per la prima volta in campionato, confermando la crescita vista contro Inter, Fiorentina e Crotone. La squadra è apparsa fisicamente lucida e con ampi margini di crescita soprattutto mentali, che è stato il principale difetto della prima parte di stagione, il Milan deve ancora migliorare in personalità e nella gestione della gara, specie dei minuti finali perché pur facendo la partita, troppo spesso va in difficoltà.

 

Sicuramente è una squadra che deve concretizzare di più per mantenere un ampio margine di vantaggio sull’avversario e per non rischiare fino alla fine, io credo che nel momento in cui Gattuso avrà il coraggio di sovvertire l’idea per me balorda, di fare giocare a sinistra un destro e viceversa, i gol arriveranno a grappoli.

 

Oramai tutte le squadre sanno che Suso converge sempre all’interno per il tiro e lo raddoppiano sistematicamente sul lato forte, impedendogli di tirare e lasciandogli solo la palla per Kalinic, che si trova a riceve palla sempre spalle alla porta, difficile da trasformare come tiro in porta e a quel punto non può fare altro che cercare un compagno in appoggio.

 

Il fatto che Suso deve portarsela sul lato forte per tirare, fa perdere all’azione del Milan uno/due tempi di gioco se non a volte anche tre, a parte il fatto che con il sinistro quasi mai mette la palla sul secondo palo, dove deve agire l’altro attaccante esterno come seconda punta e se succede, questo va al tiro con il piede sbagliato e il più delle volte arriva scoordinato.

 

Suso è il giocatore che può fare la differenza, però fare sempre la stessa giocata “sulla stessa mattonella”, per conto mio giocando a sinistra, potrebbe avere un gioco più completo e potrebbe fare meglio, perché in quella posizione può puntare l’uomo, andare sul fondo e crossare, attaccare il secondo palo incrociando a rete con il suo piede, per me Suso e Calhanoglu invertiti renderebbero di più lui.

 

Di norma i due esterni nel 4-3-3 devono entrare come seconda punta nell’area di rigore quando la palla è dalla parte opposta, se no il centravanti rimane isolato in area, la punta centrale deve potere: spizzare, fare velo, portarsi a spasso la difesa a favore dell’altra punta, se no a quel punto non è più un modulo con le tre punte, ma con una punta sola.

 

Il Milan deve ancora crescere tantissimo, ma almeno ora per carattere ci siamo, è una squadra che non molla di un centimetro, disposta alla corsa e al sacrificio, pratica, con verticalizzazioni veloci, con un intelligente possesso palla e lanci lunghi a scavalcare il pressing avversario a centrocampo, non so dove potrà arrivare, ma la scelta della società di puntare su Gattuso come traghettatore non si sta dimostrando male.

 

Intanto il Milan si gode i tre punti e si appresta ad affrontare nel doppio confronto la Lazio, con quattro risultati utili consecutivi e al settimo posto in classifica, la Lazio (speriamo senza Immobile) dovrà dirci a che cosa può puntare questo Milan ed è un peccato che la società non gli dia a gennaio una mezzala.

 

Avere una mezzala in più e magari una punta in meno gli farebbe davvero comodo, Mirabelli sta lavorando per giugno ma sa che servono centimetri e fisicità in mezzo al campo, credo e spero che negli ultimi giorni di mercato qualcosa (come sta facendo l’Inter) possa arrivare, perché in area una palla di testa non si prende.

 

Gattuso continua a ripetere che è contentissimo dell’organico che ha disposizione e io mi sento di condividerlo, anche perché questi giocatori possono dare molto di più di quello che hanno dato fin qui e poi a gennaio e senza soldi, si andrebbe a cambiare solo tanto per cambiare, ma a mio avviso ci sarebbero però due eccezioni, quali?

 

Giusto dare continuità alla formazione e cercare di recuperare i pezzi pregiati, (Biglia sta crescendo, Bonucci comincia ad avere un rendimento standard e Calhanoglu sta venendo fuori), adesso va recuperato Kalinic ma anche Andrè Silva, il Milan non si è mosso sul mercato in entrata, concentrandosi soltanto sulle cessioni di Josè Mauri, Paletta e Gomez, ma un pensierino a Locatelli e Silva va fatto e in maniera seria.

 

Sono due giovani di qualità e prospettiva e l'unica possibilità che hanno per crescere e affermarsi è quella di farli giocare con continuità, se i due sono le terze scelte nei loro ruoli rischi di bruciarli, quindi io direi di non incaponirsi sul volerli tenere a tutti i costi, ma di mandarli a giocare senza privarsene però definitivamente.

 

Le offerte arrivate non hanno riguardato solo Gomez e Silva ma soprattutto Locatelli, la Fiorentina, la Spal, il Torino e ossessivamente anche il Genoa hanno chiesto il prestito del ’98 e il giocatore sarebbe disposto a partire per trovare maggiore continuità, ma per andare via serve trovare almeno un vice Kessie, una nuova mezzala che arrivi a Milanello.

 

Capisco che i casi di Verdi, Darmian, Cristante, Petagna e Aubameyang hanno scottato l’ambiente Milan, intanto però si è trattato di un’altra presidenza che racimolava spiccioli per prendere a poco prezzo vecchi giocatori in disarmo e poi forse a parte Aubameyang, tutti gli altri sono andati in giro in prestito, ma senza farsi mai notare, consacrandosi solo dopo la loro cessione definitiva.

 

Quindi è vero che questi ragazzi devono giocare con continuità, ma non bisogna dimenticare che il Milan è ancora impegnato su tre fronti, caso mai Gattuso non potendo avere numericamente i sostituti, dovrà essere bravo a renderli adattabili ad altri ruoli o adattare chi per loro, del resto il futuro di Gattuso è legato inevitabilmente ai risultati tecnici, ma dovrà ottenere la qualificazione alle coppe europee, la finale di Coppa Italia (e provare a vincerla) e andare il più avanti possibile in Europa League.

 

Nel frattempo il Milan sta già guardandosi intorno alla ricerca di un allenatore, il sogno ma resterà tale è Conte, senza la possibilità di disputerà la Champions ed effettuare un mercato faraonico Conte cederà ad altre proposte, Sarri invece è un allenatore per molti motivi più abbordabile e al netto di sorprese potrebbe trovare al Milan pure Reina, che dovrebbe essere il possibile sostituto di Donnarumma, sempre più nel mirino del Psg.

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