| UNA QUESTIONE DI CENTIMETRI |

Pronti a partire!

di Tuccio 2010, 04 Luglio 2017

Il Milan oggi si raduna a Milanello per cominciare la prima stagione dei cinesi e quella che dovrebbe essere la prima stagione del rilancio, fin qui ha già chiuso sei acquisti con Calhanoglu che dopo le visite mediche ha firmato il contratto che lo lega al Milan per quattro anni. Per i “cugini” e gli invidiosi il turco arriva a 22 milioni più bonus, che non dovrebbe superare quota 25 e con un pagamento ancora da definire se in tre anni, anche dopo l’arrivo di Conti (in settimana) non si andrebbe di molto oltre i 150 milioni stabiliti, ma sia per lui che per Kessie e Borini, circa 42 di questi 152 milioni spesi, saranno a bilancio nei prossimi anni.

Il Milan deve infatti ancora riempire alcune caselle, in particolare devono ancora arrivare un altro attaccante centrale, un regista e un esterno offensivo, il Milan sta per mollare Kalinic perché trenta milioni senza contropartite è considerata elevata per un giocatore di 29 anni e allora sta ripensando a Belotti, con la speranza di potere spendere una settantina di milioni sull’attaccante del Toro.

 

Nel caso in cui il Manchester United faccia veramente la follia di arrivare a pagare la clausola da cento milioni, il Milan starebbe pensando ad un ritorno di Ibrahimovic, discorso da avviare magari nel prossimo incontro con Donnarumma per il prolungamento del contratto, il ragazzo e la sua famiglia hanno deciso, meglio crescere ancora nel Milan, ma la clausola rescissoria sarà la discriminante per Raiola, che potrebbe fare la pace e avviare i presupposti per Ibra.

 

Sembra che il Milan e Donnarumma hanno trovato l’intesa, portando il contratto da 5 a 6 milioni nei prossimi 5 anni, ma non è una “scelta di cuore” e poi a quanto pare son cambiate pure le doppie clausole, 50 milioni se il Milan non andrà in Champions, 100 se invece ci andrà, ripeto non è una “scelta di cuore”, è una mera questione economica, Donnarumma con Raiola comunque non resterà più di due anni al Milan. Certo un Ibra guarito e con il suo carisma potrebbe essere un’arma in più, i tifosi lo abbiamo ancora nel cuore, vedremo, intanto per Conti siamo ai dettagli (agente di Pessina permettendo) e l’altro nodo è il regista, anche qua il Milan vuole mollare Biglia, come ha fatto per Keita prendendo Borini, le alternative a Biglia restano Badelj e Benassi, i granata sono altrettanto vicini a Paletta e a Kucka ma resta sempre distanza sulle cifre della trattativa.

 

In attesa di conoscere il volto finale dell’organico, il futuro di Bacca e di altri compagni è ancora tutto da decifrare, per Bacca potrebbe esserci l’ipotesi Siviglia, mentre Bertolacci che piace molto alla Fiorentina, potrebbe rientrare nell’affare Badelj, Vangioni invece potrebbe tornare ai Millonarios e Lapadula dovrebbe andare al Genoa.

Lunedì quindi Montella dovrebbe avere il 75% della squadra per la prossima stagione, aspettando così le cessioni, la definizione dell'affare Conti e la conferma di Suso, per il centrocampo il Milan è anche sulle tracce di Matuidi del Paris Saint-Germain e di Luiz Gustavo in uscita dal Wolfsburg per 8-9 milioni.

 

Questa sarà la settimana che il Milan chiuderà per Conti e successivamente darà l'assalto al centravanti e a un regista, in pratica gli l'ultimi tasselli per la definizione finale, con la trattativa Biglia quasi sfumata, il Milan ripensa a Krychowiak in uscita dal Paris Saint-Germain.

 

Dopo le partenze dei giocatori a fine contratto, il Milan dovrà gestire i giocatori che sono rientrati per fine prestito, Vido all’Atalanta (con diritto di ricompra) e Lopez all’Espanyol hanno già trovato una nuova sistemazione a titolo definitivo, è tornato il portiere Gabriel da Cagliari che potrebbe andare alla Spal, anche Niang è rientrato dal Watford e dovrebbe andare all'Arsenal.

Per i rientri di Vergara, Simic, Beretta, Ely e Mauri, resta ancora invece tutto da valutare sul loro futuro, dei giocatori che erano in prestito: Mati Fernandez, Pasalic, Deulofeu e Ocampos, nessuno tornerà a milanello, Honda e Mastour sono stati addirittura svincolati, il giapponese ha alternato luci e ombre, mentre Mastour ha deluso le grandi aspettative che lo accompagnavano.

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