| UNA QUESTIONE DI CENTIMETRI |

Prove di Continuità e Venti di Cambiamento!

di Tuccio 2010, 15 Dicembre 2017

Dopo sei mesi è tornato e stavolta direi travolgente il caso Donnarumma, travolgente perché in piena “crisi” Milan e poi perché durante il campionato, lo squallore umano e professionale di Raiola era noto. E’ inutile dirvi che non ha senso millantare le pressioni psicologiche per uno che ha quintuplicato il suo ingaggio in una sola estate e che è assistito da Raiola, il fratello, il cugino e uno staff di avvocati, senza parlare dei genitori di Gigio, il fratello e il cugino, caso mai le pressioni psicologiche le ha subite da Raiola per andare via dal Milan.

 

L’unico motivo plausibile per questa storia potrebbe essere il mancato deposito della clausola rescissoria, ma quanto è verosimile che Raiola si accorga solo adesso che manca la clausola, ora che il PSG lo vuole per la seconda parte della Champions?

 

Comunque io faccio delle riflessioni senza conoscere le carte e sei mesi fa quando Gigio aveva firmato, avevo detto che al massimo sarebbe rimasto al Milan per due anni, quindi per me nulla di nuovo, immaginavo già uno scenario simile, il Milan farebbe bene a puntare su un altro portiere, incassi il malloppo e si paghi i debiti. Ora la rottura è profonda con i tifosi, difficile risanarla senza un intervento deciso di Gigio e un allontanamento Raiola, cosa per altro che avevo consigliato sei mesi fa quando ha firmato. Allo stato attuale Donnarumma lascerà il Milan a gennaio o a giugno, tutto dipenderà da quanto il PSG volesse investire. Credo che questo addio sia più probabile che avvenga la prossima estate, anche se mi pare che a gennaio, nel giro dei portieri di prima fascia Oblak sia quello che resti fuori e che ha bisogno di giocare per non perdere il mondiale, potrebbe essere una buona alternativa per i rossoneri. Un contratto spropositato per l'età e una visibilità eccessiva, aggravata dalla discutibile etica professionale del suo agente e una vicenda che è stata ancora una volta gestita nel modo meno opportuno, finirà (mi auguro presto), con Donnarumma che avrà una carriera luminosa altrove, Raiola che avrà raggiunto i suoi guadagni e il Milan che dovrà rassegnarsi ad andare avanti senza di lui. La vicenda si porta avanti, a quanto pare, da settembre, nel frattempo il Milan e Raiola si sono incontrati tre volte ragionando sul futuro. Il Milan vorrebbe fare di tutto per trattenerlo, ma molto probabilmente avrà bisogno di vendere a giugno un big per fare cassa e Raiola sta giocando su questo.

 

Lasciamo la “bega” Donnarumma e parliamo di calcio giocato. Il Milan ha vinto con merito la partita di coppa Italia contro il Verona, gli scaligeri pensano più alla lotta salvezza che alla coppa Italia, presentandosi con qualche seconda linea, il Milan invece non solo considera la Coppa Italia uno degli obiettivi stagionali, ma anche l’occasione per dare continuità ai progressi registrati fin qui. Gattuso ha schierato la formazione migliore, lasciando a riposo solo Borini e Kalinic, alla ricerca di conferme. Adesso però il Milan cercherà la riprova dei miglioramenti, incontrando di nuovo i gialloblu a Verona in campionato domenica, in una partita che si preannuncia completamente diversa. Restano comunque ottime le prove di Bonaventura e di Suso e anche l'atteggiamento del Milan ha registrato notevoli passi in avanti: ha aggredito l'avversario con convinzione e velocità di manovra, facendo girare bene la palla e mettendo in difficoltà i gialloblù, arrivando facilmente sulla trequarti e imponendo il proprio ritmo alla gara.

 

Confermati uomini e modulo che avevano fatto bene contro il Bologna, nel 4-3-3 è stato inserito Romagnoli assente per squalifica in campionato, André Silva centravanti e Cutrone attaccante esterno a sinistra, anche se mi sarebbe piaciuto vedere i due centroavanti posizionati al contrario, perché è vero che Cutrone è tarantolato, ma finiva sempre per giocare a un metro da Silva, che a gennaio coinvolgerei in uno scambio di prestiti con un esterno d’attacco.

Nella parte finale come era successo con il Bologna, il Milan si è messo con il 4-4-2 per controllare meglio la partita e il risultato, con l’ordine tassativo di non far calare l'attenzione, regalandosi così un derby natalizio che sa già di rivincita.

 

Sul mercato si registra un timido interessamento Pepe Reina, già contattato la scorsa estate, in scadenza giugno 2018 e senza nessuna voglia di rinnovare per un’altra stagione con il Napoli. Per Reina sarebbe pronto un contratto da 3,5 milioni di euro a stagione per almeno due anni, giusto il tempo di far crescere Plizzari e quindi la cessione di Donnarumma non dovrebbe avvenire prima della prossima estate, tranne se Raiola non intende portarlo a gennaio alla Juventus, a quel punto sarebbe pronta una cifra tra i 40 e i 50 milioni, più il cartellino di Szczesny.

 

 

 

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