| UNA QUESTIONE DI CENTIMETRI |

Quale sarà il futuro del Milan?

di Tuccio 2010,  7 ottobre 2019

Maldini non è tornato in tribuna nel secondo tempo e Boban è andato via, chissà se  hanno litigato per  Giampaolo, chissà se verrà sostituito.

Certo non si può esonerare un allenatore che vince, ma per me non ha meritato la vittoria. Si è smentito lasciando prima fuori Leao e Paquetà, per poi farli entrare in campo ottenendo così i risultati che tutti speravamo, ma essenzialmente non abbiamo mai giocato, la vittoria è frutto di 10 minuti di follia genoana.


Forse basterà vincere una partita ogni tre per confermare Giampaolo fino alla fine, per ritrovarsi a ricominciare fra un anno fuori dalle coppe e senza soldi. In fondo cosa potrebbe cambiare se si ricominciasse adesso con un altro allenatore?

Borini diceva prima della partita “Altre figuracce non si possono fare”, questa si può considerare una figuraccia, oppure no? Si può considerare un possibile punto di partenza? E poi ci sono le idiozie di Giampaolo, [Suso ndr] "Ha fatto una grandissima partita, con grande personalità”. 


Quando il punto di vista dell’allenatore è questo, come possiamo pretendere che possa cambiare qualcosa. Per lui gli asini volano!

Suso e Calhanoglu sono Messi e Cristiano Ronaldo, indispensabili e imprescindibili. 

Quando si arriva al Milan si acquisiscono doti di onnipotenza, si moltiplicano il pane e i pesci, si cammina sulle acque, si lasciano fuori i giocatori migliori e si ripone fiducia negli scarponi.

Si diventa tutti Einstein, tutti inventori della relatività nel calcio, profondi conoscitori di concetti nascosti nella parte più profonda dell’animo di un  calciatore, unici depositari della verità sul calcio. In tal modo si compiono scelte come l'esclusione di Leao, che farebbero rabbrividire anche il Dalai Lama. Al Milan dovrebbero istituire il Nobel per gli allenatori, tutti quelli che arrivano diventano scienziati di una materia semplicissima come il gioco del calcio.


Una cosa posso affermare senza ombra di dubbio, Giampaolo e nella confusione più totale come è avvenuto ai suoi predecessori. 

Non è adatto ad allenare il Milan, le sue scelte e la mancanza di uno straccio di gioco, lo collocano alla stregua di Gattuso (mai più per favore), Montella, Brocchi e Inzaghi. È veramente incomprensibile come si possano lasciare fuori così tanti buoni giocatori tutti insieme, in una squadra che perde e gioca male. No! sono in  errore, volevo dire non gioca.


Solitamente si dice bene i 3 punti, ma con questa prestazione a che servono i 3 punti? Una prestazione che ha lasciato molte perplessità. Possiamo anche ipotizzare di ripartire da Leao, Paquetà, Bonaventura, Rebic, Bennacer, Caldara, ma giocheranno sempre per conto loro perché non c’è un gioco di squadra. Sarà la solita accozzaglia, siamo stati persino in sofferenza con un uomo in più e per tutto il finale.


Non vorrei che questa vittoria rimandasse l’esonero e salvasse la panchina di Giampaolo, personalmente non vedo i presupposti per continuare e la mancanza di Maldini e Boban in tribuna nel secondo tempo dice qualcosa.

Ritengo ancora che questa squadra può giocarsela per il quarto posto, ma bisognerà buttare via tutte le filosofie e giocare semplicemente a calcio.

Bisogna cambiare allenatore, ma con un'alternativa valida, un tecnico che possa riprendere il progetto pluriennale e non un traghettatore, niente di trascendentale, un tecnico all'altezza: Spalletti, Garcia e persino Allegri, una certezza insomma. 




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