| UNA QUESTIONE DI CENTIMETRI |

Quasi Perfetto!

di Tuccio 2010, 20 Febbraio 2018

È un Milan quasi perfetto, quasi perché ora è Rodriguez l’anello debole della catena e non per l’errore dal dischetto, quasi perfetto perché giocano sempre gli stessi e non possiamo fare cambi, quasi perfetto perché una partita dominata e che doveva finire con un largo vantaggio stava per finire in parità. La marcia verso i piazzamenti europei continua, con la vittoria contro la Sampdoria il Milan ha inanellato il decimo risultato utile consecutivo con un rendimento in campo di gran lunga diversa da quello di Montella.

 

Notevole la rabbiosa reazione di tutta la squadra dopo il rigore fallito da Rodriguez, nel girone d’andata un episodio come questo avrebbe ingranato un meccanismo depressivo che avrebbe consegnato il Milan all’avversario, oggi invece quel Milan non c’è più, al suo posto c’è un Milan che diverte e si diverte, che opera continui e precisi cambi di gioco nel tentativo di creare sorpresa e superiorità numerica nella metà campo avversaria.

 

Perfetto poi l’adozione e l’esecuzione delle catene di destra e di sinistra, dove emergono si Calhanoglu e Suso, ma sono integrati in maniera efficace da Calabria e Kessie a destra, da Rodriguez (un po meno) e Bonaventura a sinistra, un’armonia di movimento con la mezzala che viene dentro il campo e il terzino che taglia alle sue spalle nel corridoio libero lasciato per la sovrapposizione.

 

Il Milan ai milanisti e dopo Ancelotti, Seedorf, Inzaghi e Bucchi, è toccato a Gattuso e così gente come Biglia, sta alzando sempre di più il livello delle sue prestazioni, la coppia Bonucci-Romagnoli (ha trovato i sincronismi per dare solidità alla difesa), Calabria, Chalanoglu e così via, adesso si sentono milanisti, adesso gli senti dire che si divertono, che ora il Milan è una squadra. Credo che adesso non ci sono più dubbi quando dicevo che il 3-5-2 non mi piaceva, che non era il modulo giusto e non solo per la limitata autonomia a livello fisico e mentale, Gattuso con il ritorno al 4-3-3 sta dimostrando di avere doti da grande allenatore, di avere un’idea chiara di come fare un bel calcio e concreto allo stesso tempo, quindi almeno al momento la questione squadra-allenatore l’abbiamo risolto, ora bisognerà risolvere la questione debiti.

 

A livello societario Fassone è al lavoro per il rifinanziamento del debito con Elliott, che con gli interessi arriva a 370 milioni, la cifra è scomposta tra debiti di competenza Milan (società) e quelli di competenza della proprietà, il debito in carico al Milan è più facilmente rimborsabile rispetto all’altro, Fassone conta trovare uno o più finanziatori interessati a rifinanziare il debito del Milan entro la fine di marzo, quando davanti all’Uefa a Nyon discuterà del settlement agreement, dove conta di arrivare con i contratti firmati relativi al rifinanziamento, ovvero le garanzie richieste dall’Uefa. In pratica si sta pensando di costituire come Inter e Roma, una società controllata dal Milan che prenderebbe in carico la gestione dei diritti tv, del marketing e delle sponsorizzazioni, dicono con grandi utili e a bassi costi di gestione.

 

Un’altra soluzione sarebbe una scorporazione in tante parti del debito per creare una cooperativa di imprenditori, ma se il prossimo 15 ottobre entrambi i debiti non verranno saldati? o Elliott acquisisce le azioni del Milan per poi venderle, oppure Elliott prolunga il termine per il rientro del prestito ricalcolando gli interessi, una cosa è certa: il fallimento è escluso.

 

Intanto stando alle valutazioni fatte, il Milan è stato quotato con un incremento di 150 milioni del suo valore, grazie alla riduzione dei debiti e all’incremento del valore dell’organico e se ci fosse lo stadio di proprietà o un progetto per farlo, il valore del Milan sarebbe ancora più alto, comunque bisognerà vedere quali sanzioni comminerà l’Uefa, una potrebbe anche essere quella di limitare l’operatività sul mercato o sulle liste per le manifestazioni continentali. A causa dell’attesa sentenza UEFA, Mirabelli non sa ancora di quali cifre potrà disporre, il nuovo accordo con Puma potrebbe portare Reus in scadenza nel 2019 con il Borussia Dortmund e magari anche Depay, 24enne esterno d'attacco perfetto per il 4-3-3.

 

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