| UNA QUESTIONE DI CENTIMETRI |

Racconti di Calcio

di Antonella Castaldi, 16 Novembre 2018

Ci sono tantissimi libri che parlano di calcio. Molti parlano di come si gioca, molti di come si tifa, molti di cosa bisogna fare allo stadio o come comportarsi al bar degli “esperti del paese”, troppi che hanno calcato quel prato verde e che a vent’anni ci raccontano la propria vita. Il problema è che ce ne sono davvero pochissimi che parlano di emozioni. Si quello che di solito si provano. Nell’era dell’uomo digitale c’è qualcuno che addirittura vuole insegnarcelo. Ma come si fa a chiedere ad un essere umano di imparare ad emozionarsi per un certo atleta o un certo gesto tecnico?

 

Il libro che abbiamo letto ci ha emozionato. Questo è uno dei pochi libri che non vuole insegnare nulla. L’autore riesce a farci innamorare del gioco, delle emozioni che ha provato e che riesce a trasmetterci senza chiedere nulla in cambio. Una lettura verace di chi ha ammirato i veri campioni di questo calcio, i veri fenomeni che hanno reso il futebol lo sport popolare per eccellenza. Racconti di Calcio entrano nel cuore di tutti coloro che leggono, riesce a far rivivere in prima persona le giocate, il ritmo, la purezza di un gesto tecnico che riesce a far gioire intere tifoserie. Il libro ci parla di campioni del passato che hanno scritto la storia come Ghiggia che ha saputo battere la dittatura brasiliana, la grande umanità di un uomo sempre molto discusso come Maradona che è diventato un calciatore grazie ad uno dei suoi “rivali”, ci racconta anche l’indimenticabile Borgonovo che attraverso la sua caparbietà ha saputo dare forza a tanti ragazzi. Ma più di tutto colpisce il racconto di un ragazzino, Cico, che è ancora capace di emozionarsi ricordando il più grande calciatore al mondo, che in pochissimi hanno conosciuto di persona perché nella vita ha sempre fatto il parrucchiere.

 

Federico ha scritto il libro per tutti coloro che amano il calcio, ha scritto storie, aneddoti e curiosità che accendono la sete di sapere dei veri amanti di questo sport, i suoi racconti ci fanno riscoprire tantissimi campioni che ormai sono sconosciuti ai più, uno su tutti el Trince, un campione che non ha mai amato la ribalta e ha rifiutato la “sua” Argentina per l’amore per la pesca e soprattutto per l’allergia ai palcoscenici. Poi ci porta in Brasile per raccontarci della Maestra di matematica di Luis Vinicio: “Dona Orazina che parlando con il collega di ginnastica disse: “Nella mia classe hai tre o quattro ragazzini bravi nel calcio”. Questi la guarda come dire: ” Questa cerca bottone, con un argomento di cui non capisce nulla…..meglio farla tacere ….” , e la congeda con un salomonico: “ Si certo, ma adesso è ora che riprenda i suoi libri ed insegni a leggere ai suoi ragazzi ….. che lei è brava per questo.” Lei lo guardò sorridendo e gli disse solo: “Si vero sono brava in questo, potrei insegnare anche a lei, visto che lei non ha notato che fra questi 4 ragazzini ce n’è uno che giorno dopo giorno, sta migliorando nei fondamentali ed è dotato di un gran tiro, calcia al volo che è una meraviglia. Mi perdoni , vorrei rimanere a parlare di calcio con lei per un altro po', ma la matematica ahimè mi chiama.” Si congedò con un sorriso che intaccò non poco la scorza del forte che era in lui, lasciandolo come si lascia un peluche sul divano.”

 

Ma questo libro non si ferma al racconto del calcio e delle sue emozioni, questo libro fa trasparire tutte la passione di un uomo semplice che durante la settimana insegna calcio a tanti ragazzi di Livorno e dei suoi amici come l’autrice della copertina Jenny Sguazzin, una grafica per diletto, che ha saputo rendere speciale il Libro del Calcio!

 

Molti ci dicono che il calcio è Show Business e che è destinato a finire male. Noi diciamo Grazie a Federico Lo Cicero e al suo Racconti di Calcio per aver tenuta accesa in ogn’uno di noi la fiamma della passione per questo sport.

 

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