| UNA QUESTIONE DI CENTIMETRI |

Ripartiamo!

di Mario Bocchetti, 13 Aprile 2018

Il calcio Italiano è ancora Vivo!

 

La crisi economica che ha colpito il nostro paese ha avuto pesantissimi strascichi anche sul rettangolo verde, le nostre società non hanno saputo riformarsi, non hanno visto l’onda del cambiamento e ne sono state travolte. In meno di vent’anni dal primo campionato al mondo siamo stati relegati al terzo-quarto posto.

 

Come sempre non è possibile fare un confronto oggettivo tra i vari campionati, l’unica nostra possibilità di confronto viene data dalle coppe europee. Proprio a partire da queste competizioni possiamo renderci conto di quanto il nostro movimento possa ancora dare al calcio mondiale. Le sei compagini spedite in giro per l’Europa hanno raccolto fino ad ora (ovviamente la Roma deve ancora giocare le semifinali di Champions) ben 29 vittorie, 12 pareggi e 17 sconfitte. Risultati che in termini di ranking ci pongono dietro solo Inghilterra e Spagna, e ci permettono di scavare un solco enorme nei confronti di Germania e Francia. Questi ultimi risultati fanno ben sperare per il futuro: forse qualcosa nelle nostre società è cambiato, forse un campionato di nuovo più competitivo ha fatto davvero la differenza.

 

Negli ultimi anni il nostro campionato vede sempre la regina Juventus a dettare legge dall’alto, ma ormai la sua superiorità assoluta e dispotica è seriamente messa in dubbio dal Napoli, unica squadra che non ha dato il meglio di se lontano dal bel paese. Il Napoli non è un caso isolato, infatti anche Inter e Milan stanno faticosamente cercando una struttura societaria più stabile per cercare di ritornare ad essere le squadre di un tempo, e visto i risultati europei dei rossoneri in un anno travagliato, sembra che sono sulla strada giusta. La Roma da anni, come il Napoli, cerca di ricucire il Gap, e ha creato un ottimo gruppo nelle mani di un ottimo allenatore che non ha paura di affrontare nessun avversario e soprattutto preparato tatticamente, lo stadio di proprietà potrebbe riscrivere gli equilibri del nostro campionato. Oltre ai giallorossi che sono stati apprezzati dal mondo intero per il miracolo sportivo contro Messi e compagni, una menzione speciale va alla più piccola dell’intera spedizione, l’Atalanta, che da anni regala all’Italia nidiate di giovani calciatori che nel prossimo futuro possono farci rinascere dalle nostre ceneri.

 

L’anno zero del nostro calcio sembra essere sulla strada buona per ripartire e rendere di nuovo il nostro movimento uno dei più importanti in Europa, purtroppo però dobbiamo analizzare un dato che fa riflettere: dei 37 calciatori impiegati nei quarti di ritorno solo 8 erano Italiani di cui 4 ben oltre i 30. Forse abbiamo capito come far funzionare le società, ora è arrivato il momento di far tornare il calcio Italiano ai livelli che gli competono attraverso la valorizzazione di vivai e veri investimenti sulla formazione dei giovani calciatori.

 

Forzatamente bigamo (ma non lo dite in giro!). Divido il mio cuore tra la passione per la Napoletanità e il calcio. In molti mi definiscono un sognatore dalla maglia azzurra, ma allo stesso tempo sono convinto che Maradona non può fare i miracoli. Il mio amore incondizionato per la cultura che mi avvolge mi ha regalato una seconda Mamma, la mia città che mi accompagna e mi incoraggia in ogni mio scritto. In fondo anche Troisi disse: Chi ha detto che non è serio amare due donne nello stesso momento, o perder tempo per fare la formazione della propria squadra?

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