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Roma – Inter, la Rivalità ai tempi del Triplete Nerazzurro

di Antonio Sorrentino, 02 Ottobre 2016

La sfida tra Roma ed Inter, oggetto di questo articolo, può essere considerata a tutti gli effetti una classica del calcio italiano. I precedenti giocati in casa della Roma sono 96: il bilancio sorride ai giallorossi, che si sono imposti in 41 occasioni, mentre in 24 occasioni la gara è terminata con un pareggio. Infine, in 31 incontri l’intera posta in palio è andata all’Inter. La vittoria più netta della Roma è stata il 6-0 della stagione 1941/42, mentre le vittorie più nette dell’Inter sono state due, entrambe con 4 gol di scarto: il riferimento è al 2-6 della stagione 1967/68 ed allo 0-4 della stagione 2008/09. Tra i precedenti più emozionanti sicuramente degni di menzione sono il 5-4 per l’Inter della stagione 1998/99 ed il 4-3 per la Roma nella stagione 1984/85. Tuttavia, il seguente articolo si concentrare su un’annata particolare, il 2009/10, che sicuramente i tifosi dell’Inter ricorderanno con grande piacere, dal momento che è stato l’anno del “triplete”.

 

La rivalità tra Roma ed Inter ha toccato un punto molto alto nella stagione 2009/10, dal momento che le due squadre si sono date battaglia su due fronti, il campionato (vittoria Inter all’ultima giornata) e in Coppa Italia (finale all’Olimpico di Roma con l’Inter vittoriosa per 1-0). Vediamo cosa è successo in queste due sfide. Il primo dei due precedenti della stagione 2009/10 si gioca nel girone di ritorno del campionato, precisamente alla trentunesima giornata: la Roma riceve l’Inter capolista con l’obiettivo di ottenere tre punti fondamentale per ridurre lo svantaggio dai nerazzurri, che nelle precedenti trenta giornate avevano totalizzato 4 punti in più.

 

Il primo tempo è un dominio totale della Roma, motivata a vincere dalla possibilità di braccare i nerazzurri: i giallorossi passano in vantaggio con De Rossi, che approfitta di una respinta maldestra di Julio Cesar. Si va negli spogliatoi con la Roma in vantaggio per 1-0. Nel secondo tempo, l’Inter è più intraprendente e perviene al pareggio con Milito imbeccato da Sneijder da poco subentrato: a questo punto l’inerzia del match è tutta per l’Inter, che però non riesce a piazzare il colpo giusto per vincere la partita ed ammazzare il campionato. Sarà quindi Toni a riportare la Roma in vantaggio segnando il gol del definitivo 2-1. L’Inter, tuttavia, non si abbatte e prova in tutti i modi a pareggiare per la seconda volta, ma sarà oltremodo sfortunata dal momento che tre pali negheranno la gioia del gol ai nerazzurri. La partita termina 2-1 e la Roma ora è ad un solo punto di distanza dall’Inter, che comunque a fine anno trionferà con due punti di vantaggio sui giallorossi, che pagheranno cara la sconfitta con la Sampdoria a tre giornate dalla fine.

 

 

L’altro precedente giocato all’Olimpico nella stagione 2009/10 è la finale di Coppa Italia, giocata il 5 Maggio (data fino ad allora nefasta per il popolo nerazzurro) e vinta dall’Inter per 1-0. Il primo tempo, nonostante l’elevata posta in palio, è davvero gradevole e divertente con occasioni per entrambe le squadre: per la Roma ottime occasioni con Perrotta (colpo di testa di pochissimo a lato) e Toni (anticipato da Julio Cesar); mentre per l’Inter, oltre al gol annullato a Milito al minuto 16, da segnalare una grande parata di Julio Sergio su Maicon ed un salvataggio strepitoso di Burdisso su Balotelli, che dopo pochi minuti aveva sostituito l’infortunato Sneijder. L’episodio decisivo accade al minuto 39: pallone perso a centrocampo dalla Roma, Milito va via in velocità e fulmina Julio Sergio con un potente diagonale che si infila all’incrocio dei pali; nel finale di primo tempo la tensione comincia a salire con numerose interruzioni di gioco e ben 5 minuti di recupero. Nel secondo tempo la Roma si butta in avanti in modo generoso ma inconcludente: infatti, la bravura di Julio Cesar e l’imprecisione degli avanti giallorossi non muteranno il risultato; mentre negli ultimi minuti i calciatori della Roma perdono le staffe ed iniziano a picchiare duro in ogni azione. In particolare, al minuto 87, Totti rifila un calcione da dietro a Balotelli beccandosi una giusta espulsione; dopo il fischio finale un tifoso romanista invade il campo cercando di aggredire Cambiasso: bravi in questo caso De Rossi e Perrotta ad intervenire allontanando questo sciagurato individuo. Dunque, la partita termina per 1-0, sancendo la vittoria del primo trofeo stagionale per l’Inter e dando il primo dispiacere alla Roma, che poche settimane dopo sarà nuovamente beffata dall’Inter in campionato grazie alla vittoria dei nerazzurri per 1-0 sul campo del Siena. Autore del gol, manco a dirlo, il “principe” Milito, nella migliore stagione della sua carriera.

 

 

Concludiamo l’articolo dando, come sempre, uno sguardo al presente. La Roma ospiterà l’Inter nel posticipo domenicale della settima giornata, e a questa sfida l’Inter arriva con 11 punti, uno in più della Roma. Nell’ultima giornata, l’Inter non è andata oltre il pari casalingo contro il coriaceo Bologna; mentre nella gara di Europa League i nerazzurri hanno rimediato la seconda sconfitta su due partite perdendo per 3-1 in Repubblica Ceca contro lo Sparta Praga. Per quanto riguarda la Roma, nell’ultima giornata di campionato è stata sconfitta in trasferta per 3-1 dal Torino, mentre in campo europeo ha regolato con un secco 4-0 casalingo i modesti avversari rumeni dell’Astra Giorgiu.

 

 

Quindi, le due squadre arriveranno a sfidarsi con l’obiettivo di riscattarsi, infatti l’Inter è apparsa sottotono dopo la bellissima vittoria contro la Juventus mentre la Roma sta peccando di incostanza in campionato; in particolare il rendimento esterno deficitario vanifica le ottime prestazioni casalinghe e pone la Roma a distanza di 5 punti dalla capolista Juventus e a 4 punti da uno splendido Napoli. La voglia di rivalsa, unita alla possibilità di continuare ad inseguire i propri obiettivi, dovrebbero essere gli ingredienti base per poter vedere una sfida combattuta, con qualche gol e belle giocate da parte di due squadre che, una volta trovata la giusta alchimia tattica e la continuità nel rendimento, possono essere avversari temibili nella sfida secca nonché concorrenti agguerriti per il raggiungimento di obiettivi di medio – lungo periodo.

 

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