| UNA QUESTIONE DI CENTIMETRI |

Roma – Inter, la Rivalità ai tempi del Triplete Nerazzurro

di Antonio Sorrentino, 26 Agosto 2017

Dopo l’esordio dello scorso week-end, il campionato prosegue nelle sue battute iniziali con la seconda giornata di campionato. Una prima giornata tutto sommato senza grosse sorprese, in cui le squadre più rappresentative (Juventus, Napoli, Roma e le milanesi) hanno bagnato l’esordio con vittorie più o meno convincenti. L’unico risultato più sorprendente è stato il pareggio della Lazio contro la neopromossa Spal, arrivata a giocarsi con entusiasmo la prima partita di Serie A dopo quasi mezzo secolo. Saranno proprio due “big” le protagoniste dell’articolo, che avrà come oggetto la sfida più importante della seconda giornata, ovvero l’incrocio dello Stadio Olimpico tra Roma ed Inter. Tra i precedenti più emozionanti sicuramente degni di menzione sono il 5-4 per l’Inter della stagione 1998/99 ed il 4-3 per la Roma nella stagione 1984/85. Tuttavia, il seguente articolo si concentrare su un’annata particolare, il 2009/10, che sicuramente i tifosi dell’Inter ricorderanno con grande piacere, dal momento che è stato l’anno del “triplete”.

 

La rivalità tra Roma ed Inter ha toccato un punto molto alto nella stagione 2009/10, dal momento che le due squadre si sono date battaglia su due fronti, il campionato (vittoria Inter all’ultima giornata) e in Coppa Italia (finale all’Olimpico di Roma con l’Inter vittoriosa per 1-0). Vediamo cosa è successo in queste due sfide. Il primo dei due precedenti della stagione 2009/10 si gioca nel girone di ritorno del campionato, precisamente alla trentunesima giornata: la Roma riceve l’Inter capolista con l’obiettivo di ottenere tre punti fondamentale per ridurre lo svantaggio dai nerazzurri, che nelle precedenti trenta giornate avevano totalizzato 4 punti in più.

 

Il primo tempo è un dominio totale della Roma, motivata a vincere dalla possibilità di braccare i nerazzurri: i giallorossi passano in vantaggio con De Rossi, che approfitta di una respinta maldestra di Julio Cesar. Si va negli spogliatoi con la Roma in vantaggio per 1-0. Nel secondo tempo, l’Inter è più intraprendente e perviene al pareggio con Milito imbeccato da Sneijder da poco subentrato: a questo punto l’inerzia del match è tutta per l’Inter, che però non riesce a piazzare il colpo giusto per vincere la partita ed ammazzare il campionato. Sarà quindi Toni a riportare la Roma in vantaggio segnando il gol del definitivo 2-1. L’Inter, tuttavia, non si abbatte e prova in tutti i modi a pareggiare per la seconda volta, ma sarà oltremodo sfortunata dal momento che tre pali negheranno la gioia del gol ai nerazzurri. La partita termina 2-1 e la Roma ora è ad un solo punto di distanza dall’Inter, che comunque a fine anno trionferà con due punti di vantaggio sui giallorossi, che pagheranno cara la sconfitta con la Sampdoria a tre giornate dalla fine.

 

 

L’altro precedente giocato all’Olimpico nella stagione 2009/10 è la finale di Coppa Italia, giocata il 5 Maggio (data fino ad allora nefasta per il popolo nerazzurro) e vinta dall’Inter per 1-0. Il primo tempo, nonostante l’elevata posta in palio, è davvero gradevole e divertente con occasioni per entrambe le squadre: per la Roma ottime occasioni con Perrotta (colpo di testa di pochissimo a lato) e Toni (anticipato da Julio Cesar); mentre per l’Inter, oltre al gol annullato a Milito al minuto 16, da segnalare una grande parata di Julio Sergio su Maicon ed un salvataggio strepitoso di Burdisso su Balotelli, che dopo pochi minuti aveva sostituito l’infortunato Sneijder. L’episodio decisivo accade al minuto 39: pallone perso a centrocampo dalla Roma, Milito va via in velocità e fulmina Julio Sergio con un potente diagonale che si infila all’incrocio dei pali; nel finale di primo tempo la tensione comincia a salire con numerose interruzioni di gioco e ben 5 minuti di recupero. Nel secondo tempo la Roma si butta in avanti in modo generoso ma inconcludente: infatti, la bravura di Julio Cesar e l’imprecisione degli avanti giallorossi non muteranno il risultato; mentre negli ultimi minuti i calciatori della Roma perdono le staffe ed iniziano a picchiare duro in ogni azione. In particolare, al minuto 87, Totti rifila un calcione da dietro a Balotelli beccandosi una giusta espulsione; dopo il fischio finale un tifoso romanista invade il campo cercando di aggredire Cambiasso: bravi in questo caso De Rossi e Perrotta ad intervenire allontanando questo sciagurato individuo. Dunque, la partita termina per 1-0, sancendo la vittoria del primo trofeo stagionale per l’Inter e dando il primo dispiacere alla Roma, che poche settimane dopo sarà nuovamente beffata dall’Inter in campionato grazie alla vittoria dei nerazzurri per 1-0 sul campo del Siena. Autore del gol, manco a dirlo, il “principe” Milito, nella migliore stagione della sua carriera.

 

 

Concludiamo l’articolo dando, come sempre, uno sguardo al presente. La Roma ospiterà l’Inter nel posticipo del sabato sera, per una serata che potrebbe preannunciarsi spettacolare. Come detto ad inizio articolo, entrambe le formazioni hanno esordito con una vittoria: la Roma ha espugnato il campo dell’Atalanta grazie ad una punizione di Kolarov, mentre Perisic ed Icardi (doppietta) sono stati i protagonisti del 3-0 nerazzurro ai danni di una Fiorentina in costruzione. Non dovrebbero esserci grosse sorprese o variazioni negli undici iniziali: l’Inter non ha problemi di formazione in quanto l’unico indisponibile è Santon; mentre per la Roma non saranno della contesa Bruno Peres ed Emerson Palmieri. Sarà la partita del grande ritorno di Luciano Spalletti sul terreno di gioco della Roma, questa volta da avversario con una squadra dal buon potenziale che potrebbe rovinare la serata al pubblico giallorosso. Sebbene si giochi solo la seconda partita di campionato, da questo match potrebbero sortire indicazioni interessanti in termini di crescita della condizione atletica per entrambe le squadre, che dovranno prestare attenzione alla forza difensiva, in quanto consapevoli del valore dell’avversario e delle comprovate capacità di poter creare pericoli alla porta avversaria con frequenza e con tanti uomini capaci di incidere anche in situazioni di stallo e partita bloccata.

 

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