| UNA QUESTIONE DI CENTIMETRI |

Roma-Sampdoria 1-2, incubo di una serata di metà primavera

di Antonio Sorrentino, 10 Settembre 2016

Roma, 25 Aprile 2010. Siamo alla trentacinquesima giornata, che sta per concludersi con il posticipo tra Roma e Sampdoria: i giallorossi, scavalcati dall’Inter di Mourinho vittoriosa per 3-1 contro l’Atalanta, devono rispondere ai nerazzurri per ritornare in testa alla classifica quando mancano solo 3 partite al termine della stagione.

 

L’avversario da affrontare non è però dei più teneri: infatti, all’Olimpico approda la Sampdoria, autentica rivelazione del campionato che terminerà la stagione al quarto posto e che può contare sulla coppia Cassano – Pazzini, in grado di assicurare un ottimo rendimento sia in termini di gol che di assist.

 

La Roma è chiamata a rispondere al sorpasso dell’Inter e fa subito capire le sue intenzioni: dopo 10 minuti di studio, i giallorossi creano subito due occasioni in appena un minuto. Difatti, al 10° minuto, Menez calcia da fuori trovando la risposta pronta di Storari; dal successivo calcio d’angolo, Juan ha l’occasionissima per sbloccare il risultato ma in rovesciata manda clamorosamente fuori. Tuttavia, in questi minuti c’è solo una squadra in campo ed è quella di Claudio Ranieri, che troverà il meritato vantaggio al minuto di gioco numero 18: bellissima combinazione tra Totti e Vucinic, uno – due nello stretto con assist del montenegrino per Totti che, a pochi passi dalla porta, non deve fare altro che spingere la palla in fondo al sacco per il punto dell’1-0. La Sampdoria è schiacciata nella sua area di rigore e non sembra in grado di reagire: al 19°, splendida combinazione tra Vucinic e Totti, con quest’ultimo che si presenta solo davanti a Storari che gli sbarra la strada con un autentico miracolo; al 28° altra colossale occasione per la Roma: punizione battuta da Pizarro, Juan appoggia a Riise che non riesce a tirare in porta; la palla arriva a Menez che si fa respingere la conclusione da Storari, sulla cui ribattuta la semirovesciata di Totti finisce fuori di pochissimo. La Roma gioca un primo tempo perfetto con Vucinic, Menez e Totti che si intendono alla grande ed arrivano alla conclusione con estrema facilità: Storari e la mancanza di precisione però non porteranno cambiamenti nel risultato di metà gara, che vedrà la Roma in vantaggio per 1-0 ed in totale controllo del match e, provvisoriamente, al comando della classifica della serie A.

 

Tuttavia, nel calcio vi è un Dio ingiusto che, come vedremo, non premierà chi ha giocato meglio e prodotto di più, applicando la terribile legge del “gol mangiato gol subito”.

 

Comincia il secondo tempo. La Sampdoria effettua una doppia sostituzione: fuori Poli e Guberti, dentro Tissone e Mannini: ora i blucerchiati sembrano meno timorosi, ed iniziano ad alzare il baricentro. I risultati sono subito positivi: al 51° Cassano crossa al centro, stacco imperioso del “Pazzo” Pazzini e punteggio in equilibrio sull’1-1, per la gioia dell’Inter che sarebbe prima nel caso in cui la Roma non dovesse portare a casa l’intera posta in palio. Ora l’inerzia della partita si è ribaltata e la Sampdoria è più equilibrata ed intraprendente, con Palombo che sfiora il gol del clamoroso vantaggio, mentre la Roma è stordita dal gol di Pazzini e si affida perlopiù a conclusioni da fuori, che non impensieriscono Storari. La Roma sembra riprendersi verso la metà del secondo tempo, quando arriva per due volte vicina al gol del nuovo vantaggio: al 67° Toni riceve palla da Pizarro e calcia verso la porta della Sampdoria, miracoloso Storari ad impedire il gol del 2-1; al 75° Vucinic viene servito in profondità ma al momento di battere a rete è ancora Storari a fare muro. Ora la partita è davvero bella e aperta, entrambe le squadre attaccano e la sensazione è che qualcuna possa trovare la via della rete, che arriva a 6 minuti dalla fine: Mannini serve sullo scatto Pazzini, che freddamente batte a rete superando Julio Sergio. Clamoroso all’Olimpico: la Sampdoria si porta in vantaggio in casa della Roma, 1-2 il punteggio. Ci sarebbe ancora tempo per reagire, ma la Roma stavolta è frastornata e non riesce a produrre occasioni da rete, ad eccezione di un tiro di De Rossi facilmente parato da Storari e di una serie di calcio d’angoli, che tuttavia non portano pericoli per la porta blucerchiata. Al triplice fischio finale, l’Olimpico è letteralmente impietrito: la Roma scivola al secondo posto, a 2 punti dall’Inter capolista. Questa sconfitta risulterà decisiva ai fini dell’assegnazione dello scudetto, in quanto la classifica rimarrà immutata fino all’ultima giornata poiché sia Roma che Inter vinceranno le ultime tre partite.

 

Cosa dire della sfida in programma domenica pomeriggio all’Olimpico? Sicuramente la Roma vorrà riscattare il mezzo passo falso di Cagliari, dove non ha saputo gestire il doppio vantaggio ed ha lasciato per strada due preziosissimi punti per la corsa scudetto. Anche stavolta, come nella partita descritta nei paragrafi precedenti, la Sampdoria non sarà un avversario agevole: avendo totalizzato sei punti in due partite, i blucerchiati sono una delle tre squadre a punteggio pieno del campionato assieme ai cugini genoani ed alla Juventus, e non hanno nessuna intenzione di fare da vittima sacrificale. Quindi, per la Roma non sarà una partita facile, in quanto la Sampdoria non ha nulla da perdere e può contare su un ottimo stato di forma, nonché sulla voglia di incamerare punti in vista di eventuali periodi bui di cui sono vittime tutte le squadre nel corso di una stagione lunga ed estenuante.

 

 

 

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