| UNA QUESTIONE DI CENTIMETRI |

Roma-Sampdoria 1-2, incubo di una serata di metà primavera

di Antonio Sorrentino, 28 Gennaio 2018

La sfida narrata nell’articolo della settimana riguarda un deja-vu, in quanto le squadre che si affronteranno si sono appena sfidate nel recupero della partita di andata, rinviata per avverse condizioni atmosferiche. Per quei pochi che non lo sapessero, la partita a cui faccio riferimento è Roma – Sampdoria, posticipo serale della ventiduesima giornata della Serie A. Il precedente narrato, invece, è la sfida del 25 Aprile 2010, partita nefasta per i tifosi giallorossi in quanto i loro beniamini furono sconfitti per 2-1 dalla Sampdoria, e tale sconfitta si rivelerà poi decisiva ai fini del campionato, conquistato dall’Inter di Josè Mourinho.

 

Roma, 25 Aprile 2010. Siamo alla trentacinquesima giornata, che sta per concludersi con il posticipo tra Roma e Sampdoria: i giallorossi, scavalcati dall’Inter di Mourinho vittoriosa per 3-1 contro l’Atalanta, devono rispondere ai nerazzurri per ritornare in testa alla classifica quando mancano solo 3 partite al termine della stagione.

L’avversario da affrontare non è però dei più teneri: infatti, all’Olimpico approda la Sampdoria, autentica rivelazione del campionato che terminerà la stagione al quarto posto e che può contare sulla coppia Cassano – Pazzini, in grado di assicurare un ottimo rendimento sia in termini di gol che di assist.

 

La Roma è chiamata a rispondere al sorpasso dell’Inter e fa subito capire le sue intenzioni: dopo 10 minuti di studio, i giallorossi creano subito due occasioni in appena un minuto. Difatti, al 10° minuto, Menez calcia da fuori trovando la risposta pronta di Storari; dal successivo calcio d’angolo, Juan ha l’occasionissima per sbloccare il risultato ma in rovesciata manda clamorosamente fuori. Tuttavia, in questi minuti c’è solo una squadra in campo ed è quella di Claudio Ranieri, che troverà il meritato vantaggio al minuto di gioco numero 18: bellissima combinazione tra Totti e Vucinic, uno – due nello stretto con assist del montenegrino per Totti che, a pochi passi dalla porta, non deve fare altro che spingere la palla in fondo al sacco per il punto dell’1-0. La Sampdoria è schiacciata nella sua area di rigore e non sembra in grado di reagire: al 19°, splendida combinazione tra Vucinic e Totti, con quest’ultimo che si presenta solo davanti a Storari che gli sbarra la strada con un autentico miracolo; al 28° altra colossale occasione per la Roma: punizione battuta da Pizarro, Juan appoggia a Riise che non riesce a tirare in porta; la palla arriva a Menez che si fa respingere la conclusione da Storari, sulla cui ribattuta la semirovesciata di Totti finisce fuori di pochissimo. La Roma gioca un primo tempo perfetto con Vucinic, Menez e Totti che si intendono alla grande ed arrivano alla conclusione con estrema facilità: Storari e la mancanza di precisione però non porteranno cambiamenti nel risultato di metà gara, che vedrà la Roma in vantaggio per 1-0 ed in totale controllo del match e, provvisoriamente, al comando della classifica della serie A.

 

Tuttavia, nel calcio vi è un Dio ingiusto che, come vedremo, non premierà chi ha giocato meglio e prodotto di più, applicando la terribile legge del “gol mangiato gol subito”.

 

Comincia il secondo tempo. La Sampdoria effettua una doppia sostituzione: fuori Poli e Guberti, dentro Tissone e Mannini: ora i blucerchiati sembrano meno timorosi, ed iniziano ad alzare il baricentro. I risultati sono subito positivi: al 51° Cassano crossa al centro, stacco imperioso del “Pazzo” Pazzini e punteggio in equilibrio sull’1-1, per la gioia dell’Inter che sarebbe prima nel caso in cui la Roma non dovesse portare a casa l’intera posta in palio. Ora l’inerzia della partita si è ribaltata e la Sampdoria è più equilibrata ed intraprendente, con Palombo che sfiora il gol del clamoroso vantaggio, mentre la Roma è stordita dal gol di Pazzini e si affida perlopiù a conclusioni da fuori, che non impensieriscono Storari. La Roma sembra riprendersi verso la metà del secondo tempo, quando arriva per due volte vicina al gol del nuovo vantaggio: al 67° Toni riceve palla da Pizarro e calcia verso la porta della Sampdoria, miracoloso Storari ad impedire il gol del 2-1; al 75° Vucinic viene servito in profondità ma al momento di battere a rete è ancora Storari a fare muro. Ora la partita è davvero bella e aperta, entrambe le squadre attaccano e la sensazione è che qualcuna possa trovare la via della rete, che arriva a 6 minuti dalla fine: Mannini serve sullo scatto Pazzini, che freddamente batte a rete superando Julio Sergio. Clamoroso all’Olimpico: la Sampdoria si porta in vantaggio in casa della Roma, 1-2 il punteggio. Ci sarebbe ancora tempo per reagire, ma la Roma stavolta è frastornata e non riesce a produrre occasioni da rete, ad eccezione di un tiro di De Rossi facilmente parato da Storari e di una serie di calcio d’angoli, che tuttavia non portano pericoli per la porta blucerchiata. Al triplice fischio finale, l’Olimpico è letteralmente impietrito: la Roma scivola al secondo posto, a 2 punti dall’Inter capolista. Questa sconfitta risulterà decisiva ai fini dell’assegnazione dello scudetto, in quanto la classifica rimarrà immutata fino all’ultima giornata poiché sia Roma che Inter vinceranno le ultime tre partite.

 

Roma e Sampdoria tornano a sfidarsi dopo il recupero della terza giornata di campionato, disputatosi in settimana e conclusasi con il risultato di 1-1. I giallorossi di Di Francesco vivono un periodo di appannamento, in quanto hanno totalizzato tre soli punti nelle ultime cinque partite, frutto di altrettanti pareggi; mentre la Sampdoria sta disputando un campionato di alto livello, che vede i blucerchiati in sesta posizione con 34 punti, frutto di un gioco basato tutto sul collettivo che ha permesso ai doriani di togliersi belle soddisfazioni, in primis la vittoria sulla Juventus per 3-2. Per la Roma rimarranno ai box Gonalons e Karsdrop, vittime di infortuni abbastanza seri, mentre per il posto da titolare in attacco di fianco a Schick e Dzeko sono in ballottaggio Perotti ed El Shaarawy, con il primo favorito sul Faraone.

 

La Sampdoria arriva in condizioni fisiche ottimali alla sfida dell’Olimpico, ma deve rinunciare a Praet, atteso in campo a Febbraio, mentre il dubbio Quagliarella tiene in ansia i tifosi blucerchiati, con il giocatore di Castellammare di Stabia vittima di un fastidio muscolare che potrebbe metterne in dubbio la presenza dal primo minuto. Pochi giorni fa, nonostante il pareggio, la Roma ha fatto valere il suo maggiore tasso tecnico, creando numerose palle gol non sfruttate. Per questo, i giallorossi si presentano come favoriti alla sfida di domenica sera, potendo contare questa volta sull’appoggio dei propri tifosi; tuttavia i giallorossi non dovranno distrarsi se vorranno portarsi a casa i tre punti, dal momento che la Sampdoria ha già dimostrato, nella sfida di mercoledì, di potersi rendere pericolosa sia con azioni di prima sia con contropiedi letali, che per poco non hanno permesso ai blucerchiati di aumentare il proprio vantaggio e portarsi a casa i 3 punti.

 

 

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