| UNA QUESTIONE DI CENTIMETRI |

Siamo solo agli inizi, eppure...

diPietro Giancristiano, 02 Settembre  2019

 

Partita al cardiopalma quella tra Juventus e Napoli, con due grandi squadre che si sono affrontate a viso aperto cercando di imporre ognuna il proprio gioco. L'obbiettivo era vincere e la mia amata Juventus, alla fine, ha portato a casa il bottino pieno con la deviazione sfortunata di Koulibaly nella propria porta al 92esimo. Una partita bella, veloce, con giocate fluide. Basti vedere lo scavetto con cui Higuain si è liberato di Koulibaly in occasione del secondo goal.


Il primo tempo? Lo porta a casa la Juve a mani basse. Le azioni sono state ricche di goal, traverse e palloni mangiati sul più bello, ma finisce solo 2 a 0. Da bravo Juventino ho notato qualcosa di diverso nel gioco, ma anche se non siamo ancora al massimo delle giocate automatiche, quello che si è visto è già molto. Questa partita ha dimostrato che conta molto non solo la preparazione atletica della squadra, ma anche la mentalità del proprio allenatore. Sfido chiunque a non ammettere il palese cambiamento dello spirito generale dei ragazzi.


Se nel primo tempo però hanno brillato maggiormente le tinte bianconere, nel secondo hanno preso piede quelle azzurre. Dopo il 3 a 0 di Ronaldo con un diagonale preciso, la squadra è andata totalmente in blackout, tanto che a trenta minuti dalla fine la partita era stata data praticamente per finita. Mentalità che, data la mancanza di incoraggiamento dagli spalti, era stata abbracciata anche dai tifosi. Moto di orgoglio dei partenopei che riescono a barattare un 3 a 0 con un 3 a 3, sfruttando i nuovi innesti e le disattenzioni della difesa bianconera. De Ligt infatti, neo acquisto bianconero, difensore statutario e bravo con i piedi, deve ancora assimilare i movimenti difensivi con i compagni di reparto per evitare di rimanerne scottato in futuro (2 dei 3 goal nascono da sue imprecisioni). Un giocatore che ha spiccato su tutti è invece Douglas Costa: Immarcabile nelle accelerate che hanno spaccato a metà la difesa azzurra, andando a servire la palla del 1 a 0 a Danilo (entrato dopo l'infortunio di De Sciglio e andato subito a segno). Le due squadre che si sono affrontate ieri sera in campo, secondo il sottoscritto, finiranno col contendersi il ruolo di protagoniste indiscusse sia in Campionato che in Champions. Dopo 5 scudetti, più cinici che conditi dal bel gioco, se questi sono solo gli inizi del gioco di mister Sarri, si prospetta una stagione piena di soddisfazioni.


Questa volta, davvero fino alla fine. Il vostro Gobbo, Pietro


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