| UNA QUESTIONE DI CENTIMETRI |

Suso, il momento di cambiare?

di Tuccio2010,  31 ottobre 2019

Pioli ha la grande possibilità di rilanciare la propria carriera ma sta dimostrando di non essere capace di fare il suo lavoro. Vuole ripartire dai primi 45 minuti contro il Lecce, ed è come se stesse dicendo che per non sbagliare riparte da quel poco che si è visto. Nel primo tempo della competizione si è mostrato un gioco discreto con molte palle goal, ma le prestazioni di Conte, Biglia e Suso sono state insufficienti.

Pioli si allinea al pensiero di Maldini, confermando che il Milan non può aspettare dieci anni per vincere, ma se continua a mettere in campo giocatori fuori ruolo e non in forma come Conti, oppure calciatori in piena parabola discendente tipo Suso e Biglia, di anni forse non ne basterebbero neanche quindici.


Pioli di Piatek dice che non possiamo permetterci un giocatore che non lavori in entrambe le fasi di gioco. Suso invece lo fa?

Afferma che Kris sta bene ma non è brillantissimo (non è il solo, eppure Biglia, Conti, Kessie e Suso giocano lo stesso), sta lavorando bene ma non è ancora al 100% , ma neanche Suso. Su Suso intanto dice di non partire prevenuto nello schierarlo, ma di utilizzarlo in quanto offre più garanzie degli altri. Chi sono questi altri? Se ad ogni partita è il peggiore in campo e tocca perdendoli 4 o 5 palloni?

Queste dichiarazioni dicono due cose: la prima è che Pioli non sa fare il suo mestiere e la seconda che nessuno è stupido e non può provare ad offendere la nostra intelligenza, anche le banalità non vanno dette con questa sfrontatezza.  Non si può dire: ”Finché Suso mi darà più garanzie giocherà”, o , “Suso sta bene fisicamente”, perché non è vero ed è troppo evidente il contrario, oppure dire: ”Fin quando darà garanzie di essere migliore dei compagni giocherà, vale per tutti”. Neanche questo è vero! 

Sono sicuro che il Milan non abbia nessun bisogno di Suso, neanche per il futuro o per una eventuale plusvalenza, forse in panchina, ma in questo momento non dà niente alla squadra.


La svolta continua a non esserci, ora sono 7 i punti da recuperare sul quarto posto, e  la Champions comincia a diventare un'utopia. Pioli non ha la bacchetta magica, ci sta facendo notare che oltre alle scelte sbagliate di Giampaolo, la squadra atleticamente non c’è, e manca la competenza per fare scelte giuste. 

Si è accorto che c’è molto da lavorare ed è convinto che la squadra abbia qualità, la sua frase: “A livello tecnico abbiamo fatto troppo poco", rafforza la mia tesi che la qualità è in panchina e che bisogna far giocare i calciatori nel proprio ruolo. La strada per uscire dalla crisi è ancora lunga e in salita.

Pioli, anche se non credo che ne sia capace, dovrà fare in fretta perché la classifica è preoccupante. Contro la Spal deve vincere a tutti i costi, senza dare più nessuna possibilità a Suso, non capisco perché tutti gli allenatori lo fanno giocare e non lo sostituiscono mai. È poco concreto e decisivo, non crossa mai e sbaglia tutte le scelte. 

Bisogna cambiare quasi tutto, perché non si può pretendere di andare in Champions con Conti, Suso, Biglia, Kessie e un solo attaccante lasciato alla deriva.


Gli errori commessi non sono ammissibili, quando si compiono sbagli che neanche in terza categoria si vedono fare, sicuramente non è solo un problema dell’allenatore, però non sono d’accordo sul fallimento del progetto tecnico di Elliott, di una squadra di soli giovani senza vecchi giocatori di carisma e carattere. 

Sento che ci potrebbe essere la possibilità di cedere giocatori importanti per ridurre il debito o per rinforzare la squadra e tra i calciatori importanti c’è Suso, personalmente non so chi potrebbe essere interessato a lui e quanto lo possano pagare, è stato acquistato per un milione, se va via a zero dopo 5 anni, non incide nemmeno nel bilancio. Proviamo a valutare Brescianini e facciamo plusvalenza con lui, ma Suso basta!

Lo scarso rendimento di Suso, secondo me lo pongono indiscutibilmente fuori dal Milan, sembra che abbia mercato in Premier (West Ham e Wolverhampton), prendiamoci quello che ci danno e proviamo a prendere Rodrigo De Paul, un esterno offensivo che ha capacità di dare dinamismo, fantasia e gol, cosa che Suso non fa più.


L’importante è che giochino i migliori e che non solo stiano fisicamente meglio, ma che ci mettano qualcosa in più.  Non è detto che questo qualcosa non lo abbiano i calciatori in panchina. Si vorrebbe vedere un cambiamento radicale.

Sulla partita, tecnicamente è difficile dare un giudizio, non ci sono punti di riferimenti in campo, il Milan oggi non è una squadra ma una accozzaglia di individui. Sono tornati Bonaventura e Caldara. Caldara magari ancora non ha la partita nelle gambe, ma Bonaventura si, al limite fa la staffetta con Paquetà, ma deve tornare a giocare, è un giocatore esperto e ha carattere.



 

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