| UNA QUESTIONE DI CENTIMETRI |

Tanto Palleggio, ma la benzina è finita!

di Tuccio 2010, 21 Aprile 2018

È inammissibile che una squadra si trovi in vantaggio dopo 10 minuti e nell’ora successiva non riesca a fare un tiro in porta, mantenendo per altro in questa ora il possesso palla. Il Milan contro il Torino ha dimostrato di non avere la cattiveria giusta per chiudere la partita, dopo avere fatto un bel primo tempo, segno che la squadra deve ancora crescere e allora è meglio lasciare perdere le tabelle per arrivare alla Champions, almeno per quest’anno.

 

Meno male che Donnarumma è in uno splendido stato di forma, altrimenti il gruppetto che ci sta dietro in campionato ci avrebbe raggiunto. Il campionato non è ancora finito, dobbiamo raccogliere tutte le forze fisiche e mentali ed avere più cinismo, più cattiveria perché niente è ancora scontato, ci sono ancora 15 punti in palio, per noi ma anche per le avversarie e le ultime due partite le abbiamo con Atalanta e Fiorentina.

 

Il Milan non vince dalla partita con il Chievo in rimonta per 3 a 2 a San Siro, da allora ha messo in fila quattro pareggi e una sconfitta che hanno compromesso la rincorsa ad un posto Champions, in questo periodo comunque la squadra ha dimostrato di essere cresciuta come compattezza e nella fase difensiva, ma ha anche confermato tutte le difficoltà del reparto offensivo e la mancanza di un attaccante da venti gol. Il problema è mentale e di uomini, quello che mi preoccupa è la stanchezza dei singoli: Suso è annebbiato, e senza la sua luce il Milan che sta mettendo a rischio anche l’Europa League; l’assenza di Calhanoglu adesso è ancora più importante per un gioco che stenta a decollare e per un centravanti che paga anche la mancanza di adeguati rifornimenti. La scorsa settimana si è parlato di Suso e Calleon ora è il turno di Belotti, il capitano del Torino non è nel suo momento migliore, condizionato dagli infortuni e schiacciato dalla sproporzionata valutazione, ma è ancora un grande attaccante, con i prezzi che ci sono in giro la valutazione di 60 milioni è quella giusta, meno i 15 del riscatto di Niang con 45 milioni e se nessuno si mette di mezzo si può portare a Milanello. Si parla anche di una contropartita tecnica, Locatelli per il Milan e Cutrone per il Torino, ma credo che Mirabelli non è poi così stolto e se ne lascerà partire uno lo farà con le giuste garanzie per un futuro rossonero.

 

Con la Fiorentina e la Sampdoria dietro a 3 punti e l’Atalanta ora a 2 punti, il Milan deve pensare a conservare l’attuale posizione e non ha scelta, deve riprendere a vincere, tutti sappiamo che per l’estate arriveranno 2 o 3 titolari di qualità, però in effetti servono anche tanti panchinari, ma la cosa importante è che questi acquisti non si sbaglino e si parta con un modulo ben preciso. Che sia il 4-3-3 oppure il 4-3-1-2, la cosa importante è migliorare la squadra con inserimenti mirati. Bisognerà fare delle riflessioni precise sugli attaccanti (chi prendere e chi tenere), ma anche sui centrocampisti, perché la variazione di modulo, porterebbe alla necessità di intervenire anche su altri ruoli.

 

 

 

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