| UNA QUESTIONE DI CENTIMETRI |

The Man of The Week: Pep Guardiola!

di Mario Bocchetti, 11 Dicembre 2017

Alle mie latitudini il mito Guardiola è un po’ sbiadito dopo l’ultimo turno di Champions. Una squadra che non ha lottato nell’ultimo turno di coppa e ha, di fatto, eliminato il Napoli dalle migliori della coppa più prestigiosa per i club Europei.

 

Guardando bene il calendario però ci accorgiamo che Guardiola aveva una bella gatta da pelare per il Week-end: lo United di Mourinho. Il confronto non era solo tra due squadre della stessa città, a sfidarsi c’erano due dei tecnici più amati e odiati al mondo, due modelli di comportamento agli antipodi, le prime due della serie. La posta in gioco era davvero troppo alta per provare a fare un favore a Sarri.

 

Dopo l’ultima stagione non proprio esaltante i due tecnici hanno voglia di vincere, di schiacciare gli avversari per sedersi sullo scranno più alto del campionato più seguito al mondo. Mourinho aveva un disperato bisogno di accorciare le distanze dal rivale che in quindici aveva avuto la meglio in ben quattordici incontri pareggiando solo una partita. Il vantaggio a questo punto è davvero considerevole: otto punti.

 

Mou carica i suoi, carica l’ambiente ed ha la sfrontatezza di chi sa di essere forte e soprattutto di chi ha la percezione di essere il migliore al mondo. Nessuno può fermare l’ego di Jose!

 

La teoria del portoghese è semplice: sappiamo difenderci bene e non abbiamo paura di mettere in difficoltà gli avversari. Il problema è che l’avversario non era la vittima sacrificale di turno e soprattutto ha un allenatore che fa della sua immensa preparazione l’arma in più. Non è un caso che gli uomini di Guardiola sono riusciti a sbloccare e a vincere l’incontro grazie a due calci piazzati. Non ci sono stati goal capaci di entrare in maniera indelebile nelle menti dei tifosi. Il City ha avuto anche il grande merito di reagire all’errore grossolano ed evitabile dei propri difensori centrali che dopo aver reso la vita impossibile agli attaccanti in rosso, gli hanno di fatto regalato un pareggio in una situazione non molto complicata da affrontare. Il City è stato superiore agli avversari.

 

Oggi Manchester si sveglia con una capolista solitaria che ha di fatti schiacciato tutti gli avversari incontrati fino a questo momento, si sveglia con la solita polemica di Mourinho: pare sia stato colpito da una bottiglietta negli spogliatoi e reso protagonista di una litigata con Ederson, reo di aver salvato il risultato in un paio di occasioni e regalato 11 punti di vantaggio ai suoi su soli 16 turni giocati.

 

Ad oggi tutti pensiamo che la Premier quest’anno sia già finita, non cadranno tanto facilmente i giganti guidati da un tecnico che dopo Barcellona non poteva più ricreare quella magia sottile ed entusiasmante. Guardiola ha fatto di meglio!

 

 

 

 

 

 

Forzatamente bigamo (ma non lo dite in giro!). Divido il mio cuore tra la passione per la Napoletanità e il calcio. In molti mi definiscono un sognatore dalla maglia azzurra, ma allo stesso tempo sono convinto che Maradona non può fare i miracoli. Il mio amore incondizionato per la cultura che mi avvolge mi ha regalato una seconda Mamma, la mia città che mi accompagna e mi incoraggia in ogni mio scritto. In fondo anche Troisi disse: Chi ha detto che non è serio amare due donne nello stesso momento, o perder tempo per fare la formazione della propria squadra?

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