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Le transazioni: Aspetti psicologici

di Marco Ragini, 25 Maggio 2016

La maggior parte delle realizzazioni nel calcio dinamico moderno (escluse le palle inattive) è frutto di ribaltamenti di gioco veloci ed immediati, in seguito ad una riconquista di possesso palla, cercando di cogliere la squadra avversaria mal posizionata in fase difensiva. Il calciatore deve elaborare soluzioni in continuazione, deve capire e riconoscere le situazioni, deve saper scegliere nella propria mente la soluzione giusta e creare la risposta motoria adeguata. Un allenamento specifico, nel calcio, deve tener conto di tutti i processi mentali che precedono la risposta motoria. Ottimizzare il sistema sensoriale, i processi attentivi, la capacità di memoria sono la base per ottenere tale risposta motoria in modo adeguato e il più velocemente possibile.

 

Fra le metodiche di allenamento, specifiche in modo particolare per l’argomento al centro di questa tesi, assumono un ruolo rilevante le esercitazioni psicocinetiche, proprio per la notevole reattività mentale che queste fasi richiedono.

 

Per “psicocinetica”, nel calcio, s’intende l’insieme di tutte le esercitazioni che associano un movimento (cinesi) ad un ragionamento (psico), effettuate per allenare l’atleta a modificare nel più breve tempo possibile un comportamento/movimento in base all’imprevedibilità dei numerosi stimoli sensoriali esterni (visivi, uditivi, cinestetici).

 

Risulta quindi fondamentale stimolare la capacità di acquisizione e lettura delle situazioni e la capacità di trovare soluzioni adatte ed immediate, attraverso risposte motorie e tecnico-tattiche adeguate (capacità di reazione).

 

Attraverso le esercitazioni psicocinetiche, si cerca di sviluppare il controllo e la sincronia dei movimenti del singolo calciatore, del reparto e della squadra, migliorandone la percezione dello spazio e l’acquisizione dei giusti tempi di gioco, in relazione al contesto situazionale di campo. A questo scopo, nelle esercitazioni vengono utilizzati dei segnali cromatici, dei segnali verbali, due palloni, un fischio, al fine di sollecitare in modo continuativo le capacità di osservazione, di attenzione, di concentrazione, di anticipazione e di reazione dei giocatori.

 

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