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Le transazioni: conclusioni

di Marco Ragini, 25 Giugno 2016

Le formazioni più difficili da affrontare sono quelle che, grazie all’organizzazione e alla qualità del gioco di squadra, riducono il tempo tra la conquista della palla e l’attacco, e la perdita della palla e il posizionamento difensivo. E’ in questa fase che, a mio modo di vedere, si racchiude il segreto del gioco attuale.

 

Nel corso degli anni da calciatore ho avuto modo di constatare come alcuni allenatori focalizzavano la loro attenzione solo sull’allenamento delle due fasi di gioco intese come distinte e separate. Con questi articoli ho cercato di offrire degli spunti analizzando un argomento che sta alla base del mio modo di intendere il calcio, e che per definizione stabilisce l’interconnessione, la continuità nell’alternanza di queste due fasi.

 

Il calcio rimane uno sport in continua evoluzione, sia in termini di velocità di gioco sempre più elevate, sia in termini di riduzione degli spazi nello sviluppo della manovra. Ciò ha fatto sì che le squadre siano, in genere, sempre più ben preparate difensivamente. Penso che le transizioni, dal momento che questo è un istante di grave disequilibrio, possono essere sempre più sfruttate. Si nota, in maniera sempre più accentuata, come l’uso di una buona fase di transizione, così come i calci piazzati, porti alla realizzazione della maggior parte delle reti segnate.

 

Abbiamo visto come, in transizione negativa, sia la capacità della propria squadra nel mantenere un costante equilibrio difensivo in fase di possesso palla a fare la differenza. Così come in transizione positiva, saremo molto più efficaci se riusciremo a tradurre la riconquista della sfera, grazie ad adattamenti preordinati, in una rapida manovra offensiva. Questo è possibile solo se i giocatori si identificano nei comportamenti collettivi, ragionino e prendano decisioni cioè come se fossero un’unica cosa. Le azioni d’attacco che vengono finalizzate in rete, poi, sono solo una percentuale bassissima, in relazione alla quantità di possesso palla che ciascuna squadra ha durante una partita. Una squadra che, nell’organizzazione di gioco collettiva, non contempli gli effetti della perdita del possesso di palla e non abbia equilibrio nella copertura degli spazi in questo preciso momento, si ritroverà gioco-forza ad essere una squadra mal preparata ed esposta a rischi continui.

 

Per ultimo, ho evidenziato gli aspetti mentali necessari ai calciatori per poter essere fondamentali nelle fasi di transizione. Nel calcio moderno si ha la necessità di avere calciatori, non solo fisicamente, tecnicamente e tatticamente preparati, ma anche, e soprattutto, “mentalmente dotati”, cioè con elevata “rapidità mentale”, in quanto il calciatore, durante la gara, è sottoposto a innumerevoli stimoli di varia natura, ai quali deve rispondere nel modo corretto e il più velocemente possibile. Si dovrà dunque sviluppare, in modo sinergico agli altri aspetti, la preparazione mentale dell’atleta, che si compone di memoria, di percezione, di capacità di anticipazione e di reazione, di analisi della situazione.

 

 

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