| UNA QUESTIONE DI CENTIMETRI |

Tutto facile anche stavolta!

di Tuccio 2010, 24 Agosto 2017

Il Milan torna a casa con tre punti, ma la prestazione per la differenza delle forze in campo, accentuate ancora di più dall’immediata espulsione di Ceccherini, anche stavolta non può essere giudicata in pieno, il Milan è piaciuto per l’approccio alla gara e per gli evidenti progressi registrati specialmente da Cutrone, Kessie e Andrè Silva.

 

Il Milan ha cambiato tanto e non sarà facile vedere in tempi brevi la squadra al meglio, diciamo meglio così che in questo periodo di rodaggio, possiamo in pratica fare degli allenamenti, certo se invece di incontrare Shkendija e Crotone (in dieci), avessimo incontrato Fiorentina e Roma come è successo all’Inter, sarebbe stato molto peggio. Il valore reale della squadra ancora non si può conoscere, si deve ancora capire l'assetto migliore e per diventare vincenti ci vuole tempo, la mentalità va costruita nel tempo e le ambizioni sono massime, ma per arrivare fino in fondo all'Europa League, bisogna diventare squadra senza porsi nessun limite.

 

Neanche il ritorno di giovedì può essere probante, con il passaggio di gironi di Europa League praticamente in tasca, ci sarà spazio per provare moduli e uomini, Montella ha confermato che contro lo Shkendija scenderà in campo col tanto atteso 3-5-2, ma credo che al momento il Milan non ha la rosa completa per fare una turnazione scientifica.

 

Giovedì a difendere i pali della porta rossonera ci sarà Storari e tra le altre novità ci sarà anche Zanellato probabilmente titolare, è un giovane calciatore in evoluzione che si deve però ancora formare ma ha tanta qualità, con lui è prevista anche qualche apparizione per Gabbia, Torrasi e Guarnone, contro lo Shkendija la squadra dovrà dimostrare una crescita costante e veloce, specialmente in mentalità, per potersi giocare le posizioni di vertice, sia in campionato e sia in Europa League.

 

Ma il Milan pensa pure al domani, in arrivo l’attaccante classe 2000 Larsen dal Sarpsborg e Tiago Dias esterno offensivo portoghese classe '98 ex Benfica, i due andranno alla Primavera di Gattuso, si seguono con molto interesse anche Pellegri e Salcedo del Genoa, ma di mezzo si è messa la Juventus con un’offerta considerata buona, anche se Preziosi vuole tuttavia incontrare anche il Milan, che dovrebbe pareggiare l’offerta e lasciare i due giovani in prestito ai rossoblu.

 

Un appunto su Niang, io posso capire il giocatore, così come è successo per Conti e Kalinic, si sono impuntati e sono andati dove hanno voluto, ma per questo il Milan ha dovuto alzare l’offerta e non aveva concorrenti, ora il buon vecchio Raiola, dopo avere spellato il Milan per Donnarumma, perché si accontenta di un ingaggio inferiore a quanto gli propone lo Spartak?

 

Cairo non si è mosso di una lira per Belotti, ora perché il Milan deve perdere soldi per “favorire” il Torino? Personalmente ripeto mi dispiace per Niang, ma a Cairo e Raiola gliela farei pagare, quindi o Niang accetta lo Spartak o il Torino paga la stessa cifra oppure il calciatore resta fermo, mi pare che si diceva una volta: non fare al Milan quello che a te non piace sia fatto.

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