| UNA QUESTIONE DI CENTIMETRI |

Un compleanno sottotono!

di Tuccio 2010, 16 Dicembre 2017

Davanti a continue baggianate non si può fare a meno di essere coinvolti, la pesante contestazione della Curva Sud con quello striscione e con quei fischi, hanno fatto capire che ormai si è giunti a un punto di non ritorno: i tifosi, ma sotto sotto anche la società, voglio che se Gigio vuole restare al Milan, deve necessariamente, aggiungo io obbligatoriamente, decidere di lasciare Raiola.

 

Su questo sembra che Gigio sia sostenuto da una precisa volontà da parte della famiglia, che a quanto pare ha avuto un acceso confronto con il cugino di Raiola, accusato di avere sbagliato i tempi e i modi per quella mail inviata al Milan, ciò sembrerebbe significare che se Gigio vuole restare e il “gruppo Raiola” intenta un’azione di rottura, sono loro ad esercitare una violenza morale, come sempre del resto.

 

Quindi la mail di violenza morale è partita dal “gruppo Raiola” e perché dovrebbe essere colpa di Mirabelli? Forse perché Mirabelli è l’unico che non permette a Raiola di fare quello che vuole, i familiari di Gigio giustamente chiedono al portiere di parlare e spiegare quali sono le sue intenzioni per il futuro, desideroso com’è che la frattura con i tifosi si ricomponga. Pare che Gigio a qualche amico abbia ammesso di volere restare, ma se vuole veramente continuare la propria esperienza al Milan, deve sapere pure che deve lasciare Raiola, condizione imprescindibile per ricucire il rapporto con i tifosi, perché se no, ad ogni sessione di mercato si ripeterà la stessa storia, fin tanto che l’agente non arriverà al suo scopo. Pare che questa soluzione pretesa da tifosi e dalla società, sia preferita anche dalla famiglia, però Raiola che ha capito la difficoltà del momento, ha tentato una contromossa provando a smorzare i toni, scagliandosi contro Mirabelli, che fino a prova contraria non è la persona che ha mandato la mail. Raiola sa che tra Mirabelli e la famiglia Donnarumma non c’è un buon rapporto e vuole giocare su questo, per recuperare il rapporto con la famiglia, che a quanto pare non vedono di buon occhio neanche lui e vicina a dargli il benservito.

 

Intanto il 16 dicembre 1899 nasceva il Milan Cricket and Football Club all’hotel Du Nord, la prima storica sede fu la Fiaschetteria Toscana di via Berchet, poi si passò in quella di via Turati e ora a Casa Milan, dove sono conservati: i 29 trofei italiani (18 Scudetti, 5 Coppe Italia e 6 Supercoppe, 3 Medaglie del Re, 1 Coppa Federale e un campionato di Serie B) e i 18 internazionali: (7 Champions, record italiano, 2 edizioni della Coppa delle Coppe, 5 Supercoppe Uefa, 4 tra Coppa del Mondo per Club e Coppa intercontinentale, 1 Mitropa Cup e due edizioni della Coppa Latina), conquistati in 117 anni di storia tra alti e bassi come tutti, Auguri!

 

 

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