| UNA QUESTIONE DI CENTIMETRI |

Un Miracolo durato meno di un gatto sull'Aurelia

di Federico Lo Cicero, 12 Maggio 2017

 

Il mare bagna le spiagge del litorale tirrenico, ed ogni 15 d' agosto c'è la famosissima sfida di Tirrenia. Livornesi e Pisani che si combattono a gavettoni d' acqua ( ma sull’acqua non possiamo giurare) e qualche schiaffo sicuramente vola.....con tanto di offese alle madri dei nemici. Livornesi e Pisani sono cugini vicini di casa, ma nessuno vuol sentire degli altri. In tempi passati si passava dalle parole ai fatti in meno di un nanosecondo. Si dice che Livorno fu fondata dai romani ed annoverava come abitanti: galeotti, prostitute e lebbrosi. Insomma la crema della società romana. Ma di Pisa non se ne ha traccia, tanto che qualche burlone penso' bene di affermare che "Pisa sia stata inventata perché sennò i livornesi si annoiavano".

Ma quello che ci interessa è il calcio.

 

E questo ai tempi era uno dei derby più importanti del panorama calcistico. Ok, erano derby di serie C1 ma erano sentiti con la stessa emozione di un incontro con una bella ragazza. Arena Garibaldi o Armando Picchi come stadio, non cambiava granché. Era la passione dei tifosi che ne scandiva l'attesa, lo svolgimento e la fine.

 

Il giro di campo con la bara del Pisa come buon auspicio per i labronici in casa, e viceversa a Pisa.

Ma la genialità fu in un derby poi vinto dai nerazzurri in terra labronica. Prima del calcio d'inizio furono aperte delle gabbie in mezzo al campo e ne uscirono 11 galline con la maglia pisana sulle penne.

Vinsero come detto loro 1-0 (Casale).Al ritorno stesso risultato con gli amaranto però a festeggiare quel 22 Aprile con un gol del Bomber Miguel Vitulano. Quella data divenne un vessillo che ancora oggi capeggia in curva Nord.

 

Ma parliamo dell' attualità.

 

La scorsa estate il Livorno scende mestamente ( dopo ben 15 anni) in Lega Pro (prima chiamata serie C1). Il Pisa di Rino Gattuso ottiene il pass per la B dopo aver battuto l' Avellino ai play off. Partono gli sfotto' campanilistici dei bucolici pisani ai pescatori labronici...

 

Messa così, direte voi, è sopportabile. Credetemi in questi casi non lo è.

 

Non fanno in tempo a festeggiare la B che subito Gattuso viene esonerato... diverbi con la proprietà. Si vocifera Zeman...ma i problemi non sono mai soli. Anche la proprietà ha le ore contate: deve vendere o rischia il fallimento.

 

Dopo varie peripezie viene rilevata da un gruppo che ha i soldi investiti nella banca di Topolinia...ma di questo i tifosi se ne accorgeranno troppo tardi. La società richiama Rino Gattuso, amato dai tifosi alla guida della squadra, pochi giorni prima dell'inizio del campionato. L'inizio per gli uomini di Gattuso è semplicemente sbalorditivo. Dopo la sconfitta inaugurale con la Ternana, la squadra ha un filotto fatto di pareggi e vittorie.

 

Ma finisce presto la benzina...ed iniziano i guai.

 

Rivoluziona la squadra a gennaio con il mercato, ma il destino è segnato. Saliti con Gattuso, retrocessi con Gattuso. A mente fredda direi che Rino sia stato sfruttato per la sua immagine verso i tifosi.

Perché una squadra che va' alla deriva cosi flaccidamente, avrebbe come minimo subito un cambio allenatore ai primi sintomi. Ma Rino è stato al suo posto. Ci ha messo faccia e passione, ma più di così non poteva. E lunedì 7 maggio l'epilogo quasi scontato: sconfitta in contro il Cittadella (1-4) e matematica retrocessione.

 

Per il popolo labronico inizia la serata degli sfotto' agli odiati cugini pisani. Poco importa se il Livorno è in corsa (Play off) per salire in B. Il livornese ha già vinto sicuramente.

 

Il Pisa è retrocesso.

 

Il derby ha il suo fascino e se il Pisa perde anche meglio. Se poi si va' in trasferta in motorino anche meglio.

 

"MEGLIO UN MORTO IN CASA CHE UN PISANO ALL'USCIO"

-Detto livornese-

 

 

 

 

Nato a Livorno il 19/04/1970. Il calcio è sempre stata la mia passione, un'attrazione sin da piccolo, ma a dire la verità, giocato per strada e poi nei campionati amatori. Oggi continuo a giocare ed allenare bambini, cercando di trasmettere loro i valori del calcio degli anni 80/90. La spinta per iniziare a scrivere i miei personaggi è una sorta di apertura di un vecchio cassetto. Scrivere. Ho provato con i racconti... ma poi smettevo. Allora per divertimento ho iniziato a scrivere di calciatori del passato. Scrivere di loro, è una continua sfida nella ricerca, scoprire chi sono stati e conoscere la parte umana di coloro che ci tenevano incollati alla tv.

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