| UNA QUESTIONE DI CENTIMETRI |

Una marcia in più

di Antonella Castaldi,  14  ottobre  2019

 Il calcio  è un potente strumento di aggregazione sociale, un piacevole diversivo fatto su misura per tutte le età. È uno degli sport  più seguiti, e rappresenta un po' ciò che siamo. Esso è motivo di ritrovo e di divertimento. A ognuno è capitato di passeggiare tra  i vicoletti del proprio paesino ed incontrare ragazzi, adulti o anziani discutere vivamente dell’ultima partita, del fallo non visto o  del rigore non concesso. Distaccandosi in tal modo dalla noiosa routine quotidiana e dalle apprensioni che affollano la mente giorno dopo giorno. Concedendosi un attimo di pura evasione. 


Nella spasmodica attesa di questo momento di libertà, ci si affretta a ritrovarsi al solito bar  con gli amici per discutere e fantasticare tra un drink e l’altro delle probabili formazioni, e delle migliori strategie, attendendo con ansia il fischio d'inizio. Non solo al bar, per parlare di calcio è sempre l'ora e il luogo giusto, quindi  può capitare di fare impensabili incontri, come quando chiacchierando su un affollatissimo pullman con il proprio compagno della squadra di cui si è appassionati, si nota qualcuno farsi spazio verso di sé, solo per raccontare il proprio  punto di vista, la propria verità.

 

Il calcio intensifica i rapporti, crea nuovi legami, ma soprattutto crea senso di appartenenza.


Nel turbinio della vita è molto facile sprofondare in un senso di alienazione, allontanandosi dalla vita sociale e non avvertire affatto quel sentimento di reciprocità che lega i rapporti tra persone. In tal modo sentirsi parte di un gruppo, identificarsi in esso, dona un senso di grande conforto. Avere in comune la medesima fede calcistica, possedere lo stesso trasporto verso una squadra e condividerne gioie e tormenti crea un forte spirito di gruppo. Ci si sente sicuramente meno soli, ad essere coinvolti nello stesso modo da un sentimento che riempie il cuore di eccitazione.


Condividere con gli altri i propri pensieri e le proprie convinzioni o impressioni, riguardo a ciò che appassiona aumenta anche la  percezione del proprio valore personale. Ad un tratto ci si sente migliori, più capaci, più esperti, più consapevoli, aumentando l'autostima di sé. Il calcio come sport svolge un importante ruolo di coesione sociale e integrazione. A volte non importa quando si è lontano da casa, appena si percepisce che l’altro tifa una squadra per cui si ha anche solo qualche vaga simpatia, è subito affinità. Attraverso il calcio si creano opportunità e amicizie, ed ogni forma di diversità sociale si tende ad appianare, favorendo l'accoglienza e il dialogo, aiutando così a superare le disuguaglianze culturali e infondendo nell'animo un sentimento di solidarietà verso gli altri.


Lo sport, che venga praticato o solo seguito, ha una grande funzione nella vita delle persone e spesso è vissuto come un libero sfogo, disputare ad esempio una partita di calcetto oppure andare a vedere un match alla stadio è un momento di gioia ed euforia che libera dallo stress accumulato.  Il calcio inoltre trasmette sia sul campo che fuori molti insegnamenti soprattutto ai ragazzi: valori come lealtà, responsabilità ed impegno. Infonde un atteggiamento corretto ma al contempo competitivo, prepara ad affrontare al meglio le piccole e grandi difficoltà della vita.


Il calcio non è solo un semplice gioco in cui si rincorre una palla, ma una reale forma di integrazione sociale. 



© 2016 Una Questione di Centimetri. Tutti i diritti riservati. Il sito è interamente ideato e realizzato da Ciro Ruotolo e Mario Bocchetti.

L'immagine di testata (così come quelle originali, ove specificato) sono opera e proprietà di Martina Sanzi.