| UNA QUESTIONE DI CENTIMETRI |

                        Il rinnovo di Calhanoglu si complica  

                                                 di Tuccio2010, 26 Ottobre 2020

Calhanoglu ha fatto sicuramente un altro provino per provare a p stasera in panchina contro la Roma. È sotto gli occhi di tutti che a Glasgow senza il turco è stato un Milan ridimensionato, così mentre la squadra e soprattutto Pioli devono fare i conti con la sua assenza, i dirigenti devono fare i conti con la presenza del suo agente.

Non c’è ombra di dubbio che Calhanoglu sia diventato indispensabile a questa squadra, un po' come gli altri del resto. Se si hanno solo 11 calciatori pronti è chiaro che chiunque diventa indispensabile, tranne se si ha in panchina un vecchio marpione collaudato, oppure se questi giovani calciatori non dovessero maturare in fretta, allora il discorso cambia, perché mentre per il Milan sono indispensabili, per le altre squadre come Inter, Juventus o Real Madrid diventano giocatori come gli altri.

La situazione contrattuale di Calhanoglu, con la scadenza nel 2021, rende il suo rinnovo difficile e le richieste economiche del suo procuratore lo complicano ancora di più. Solitamente si chiede un ritocco se pur sostanzioso, ma chiedere più del doppio rispetto a quello percepito (2,5 milioni), attualmente, in una situazione economica particolare per il Milan e con solo 6 mesi giocati bene in 3 anni è decisamente sbagliato. Il sospetto è che chieda tanto per andare via.


Al Milan si sta costruendo finalmente qualcosa di importante per il futuro e sarebbe un peccato perdere pezzi per strada prima di arrivare. Significherebbe dover ricominciare ogni anno dallo stesso punto, e la politica dei giovani che crescono e poi chiedono somme ingenti per restare non è perfetta. So, però, che nel calcio non c’è gratitudine.

Personalmente quando un calciatore vuole andare via non insisterei, chi gioca solamente per soldi deve fare il suo percorso, come diceva Berlusconi: "Il Milan ai milanisti", e i milanisti sono quelli che firmano l’assegno in bianco. C'è una cosa non mi quadra, sia in questa faccenda che per il contratto di Donnarumma, ossia, il motivo per cui non si sente parlare di rinnovo, non si sentono tira e molla sulle cifre o minacce di andare via a fine stagione.

Fra due mesi i due giocatori potrebbero firmare per la Juventus, società attentissima alle plusvalenze, eppure non si sente un sibilo. Non vorrei che andassero via a gennaio con un piccolo indennizzo da mettere in bilancio e andare quindi a cercare nuove soluzioni altrove. Per il prolungamento di Ibrahimovic invece non ci dovrebbero essere problemi, e per sostituire Calhanoglu al limite si potrebbe provare con Krunic, che ha finalmente giocato nelle sua posizione di trequartista guadagnando spazio e fiducia.


L'assenza di Calhanoglu sembrava dovesse essere sopperita con Diaz, ma lo spagnolo è un giocatore diverso, i suoi leziosismi sono più da ala che da trequartista. Diaz da ala con Krunic piazzato dietro a Ibrahimovic mi piace di più, anche perché sono le posizioni che i due calciatori gradiscono maggiormente. Rade in quel ruolo ha fatto un’ottima prestazione, una prova di livello che al Milan non aveva ancora potuto fornire.

Diaz continua a mettersi in vetrina, ma oggi posso dire che la riserva di Calhanoglu è Krunic e che quindi a gennaio si deve trovare invece un vice Kessie. In squadra non c'è un dominante come lui e quando è uscito per tirare il fiato si è vista la sua mancanza.

Sarà magari spesso impreciso, ma nel corpo a corpo non ha rivali e a questo punto manderei Daniel Maldini a farsi le ossa, per tornare e prendere il posto di Calhanoglu, come manderei a farsi le ossa anche Colombo. Per me il sostituto naturale resta Leao, lo trovo più prolifico sotto porta che sulla fascia e poi è il giocato di qualità che può veramente ripercorrere la strada di Ibra, ne ha tutte le qualità. 

Hauge ha meno leziosismi di Diaz, ma pressa su tutti i palloni nella sua zona (in questo non è Leao) e a mio avviso ha fatto un gol da centravanti. Lo vorrei vedere come attaccante di destra e penso che più di Leao possa essere la riserva di Rebic (che al momento non c’è) e non escluderei un suo impiego per far rifiatare Ibrahimovic.


Dalot non ha fatto male, considerando che è al Milan da pochi giorni e deve entrare meglio nei meccanismi, ma anche lui come Diaz potrebbe lasciare sul più bello e tornarsene a casa, tanto che pare che il Milan abbia ancora un discorso aperto con Il Bologna per Tomiyasu nella prossima sessione di trasferimenti.

Bennacer compone la mediana di qualità e ritmo con Tonali, mentre Kessie sorprende sempre di più e gioca addirittura meglio di quando era all'Atalanta, ad oggi non ha sbagliato una partita. 

Ibrahimovic è tutto, regista, centravanti e pure difensore, anche quando non segna è leader assoluto. Romagnoli è in crescita dopo l’infortunio, è salito di livello rispetto al derby e salirà ancora con Kjaer accanto. Theo Hernandez invece è un po’ troppo impreciso rispetto al solito, forse dovrebbe rifiatare un poco anche lui. Castillejo a me non è piaciuto, mi è sembrato rassegnato e superficiale, mentre Saelemaekers è il solito motorino, fa bene le due fasi e doveva entrare prima.


Dopo ventuno risultati utili consecutivi, non si può dire che Pioli non abbia fatto bene. Il Milan vince e ha personalità anche quando non c’è Ibrahimovic, sicuramente lo svedese lo ha aiutato rispetto a Giampaolo e ha avuto tempo in quanto traghettatore, ma Giampaolo non ha cominciato bene neanche al Torino, ha ottenuto un punto in 4 partite, è ultimo ed è già nella situazione complicata di giocarsi la fiducia.



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