| UNA QUESTIONE DI CENTIMETRI |


Apertura per il rinnovo di Ibrahimovic

   di Tuccio2010,  25 Luglio 2020

Si è parlato di un Ibrahimovic scontento perché a fine gara si aspettava una parola da Gazidis, credo che Gazidis si è convinto a prolungare anche il suo contratto, ma non riesce mai a rispettare i tempi tecnici. 

Sono sicuro che nei prossimi giorni il sudafricano parlerà con Raiola del rinnovo di Zlatan e di Donnarumma, per lo svedese si parla di un prolungamento per almeno un'altra stagione. Non avendo ancora un sostituto all’altezza anche due anni di contratto personalmente glieli farei per poi affidargli come allenatore la primavera e successivamente subentrare a Pioli. Un po’ come si voleva fare con Inzaghi.


Su questa vicenda filtra ottimismo, Pioli in sede di rinnovo sicuramente ha chiesto la permanenza di Zlatan. Il passo indietro di Gazidis è anche una grande apertura ai calciatori anziani, quindi oltre ad Kjaer, ci sarà anche un prolungamento di contratto per Ibrahimovic, perché solo chi non vuole vedere non si accorge quanto è stato importante. credo che il Milan ora voglia trattenerlo finché non trova il suo erede.

James Rodriguez in uscita dal Real Madrid è ovviamente seguito dall’Inter, dal Benfica e Manchester United, già lo scorso anno era stato cercato dai rossoneri, che oggi hanno più appeal e per caratteristiche può diventare il nuovo Ibra. Ha 29 anni, costa sui 32 milioni, ha la giusta esperienza internazionale e può fare da seconda punta, un falso nove, e all’occasione anche il trequartista ma sarebbe ideale esterno destro al posto di Castillejo.


Per quanto riguarda la retromarcia di Rangnick le ipotesi sono le più disparate: dalla supposizione della cessione della società ad Arnault, seguita dal progetto di Rangnick troppo costoso, ai buoni risultati di Pioli, alla società che non ha le idee chiare e per finire che dietro a questa scelta ci sia qualcosa nascosto.

Propendo per il rifiuto di Rangnick nel coprire solo il ruolo di direttore tecnico, anche se sembrerebbe che Elliott e Gazidis non avrebbero mai proposto a Rangnick la convivenza con Pioli. La certezza è che lo stesso Rangnick ha rinunciare al Milan. Sapeva che non sarebbe stato facile subentrare ad un allenatore che stava facendo bene e il Milan non vedeva l’ora.

Molto realisticamente Gazidis si è tenuto sempre il cavallo (Pioli) di riserva, Rangnick aveva troppe pretese e quando lo hanno scelto il Milan era in gravi difficoltà. Piano piano é arrivato il gioco, i risultati e conseguentemente la crescita di tutti i calciatori, ha capito che poteva fare a meno del costosissimo progetto Rangnick, ma bisognava trovare una via d’uscita.

A questo si è aggiunto il troppo poco tempo tra la fine di questa stagione e l’inizio della prossima, che non avrebbe permesso a Rangnick di imporre le sue idee in così breve tempo. I risultati di Pioli sono stati una buona occasione per togliergli la panchina, sapendo che riducendo il suo compito a semplice direttore tecnico, senza il ruolo di supervisore a cui teneva lo spingevano a rifiutare il Milan.


Maldini si è riservato di dare una risposta entro qualche giorno, ma già nei giorni scorsi apriva ad una sua permanenza. Con Pioli sanno benissimo di cosa ha bisogno questo gruppo per migliorare in vista della prossima stagione, pur restando entro i binari fissati dalla proprietà.  Bisogna sciogliere i nodi contrattuali di Donnarumma (sembra avviato verso una soluzione positiva) e quello di Ibrahimovic (solo per la parte che riguarda lo stipendio).

Con Fali Ramadani si è parlato di Rebic e anche di Jovic, ma potrebbe essere un altro tipo di mercato estivo. 

Bisognerà capire il ruolo di Leao, se a centrocampo si giocherà a Tre oppure due, se ad affiancare Bennacer e Kessie può essere Szoboszlai o addirittura Tonali, se si prenderà un altro difensore centrale o un altro esterno destro. Sicuramente non c’è più la necessità di fare tantissimi acquisti, ma quelli che si faranno dovranno essere alla Theo Hernandez.


Il Milan continua a lavorare per rinforzare la corsia di destra e seguono con interesse Emerson del Siviglia e Dumfries del Psv. Per  il centrocampo si starebbe nuovamente pensando a Tonali, su cui l’Inter è avanti con una offerta di 32 milioni più 2 di bonus, forse a 35 potrebbero chiudere subito la trattativa.



© 2016 Una Questione di Centimetri. Tutti i diritti riservati. Il sito è interamente ideato e realizzato da Ciro Ruotolo e Mario Bocchetti.

L'immagine di testata (così come quelle originali, ove specificato) sono opera e proprietà di Martina Sanzi.