| UNA QUESTIONE DI CENTIMETRI |


Attesa per Ibra

   di Tuccio2010,  29 Aprile 2020

Si dilatano i tempi della ripartenza e si allunga anche l’attesa per conoscere il futuro di Ibra. Non si sa se ha deciso di smetterla con il Milan o se  Rangnick non lo vorrebbe in squadra, se è una questione di ingaggio oppure un problema di progetto. Finché non tornerà dalla Svezia e si confronterà con Gazidis, non si saprà se Ibrahimovic rimarrà anche nella prossima stagione.

Il Milan, come dicono tutti, ha ancora bisogno di Ibra,  ovviamente, però, non si costruisce il futuro su di lui, ma può essere la base su cui appoggiare il progetto. È colui che potrebbe riassestare il Milan, ed essere il maestro dell'attaccante che prenderà il suo posto per consacrare il rilancio della squadra, diventando la nuova guida.

Le telefonate tra Maldini e Ibra, non sono altro che la convinzione di Gazidis di continuare con Paolo, Zlatan e Gigio. Questo il sudafricano ce l’ha chiaro in testa, come ha chiaro di affidare la rivoluzione a Rangnick, però, fino a quando non ci saranno le ufficialità, dovremo pensare ad un Milan senza Ibrahimovic e forse senza Donnarumma, e personalmente qualcosa mi dice che Maldini resta.


Se davvero dovesse essere così, anche se Ibra restasse, il Milan dovrà comunque prendere un altro attaccante su cui far affidamento. La riserva che poi diventerà il nuovo titolare 

potrebbe essere un giovane talento emergente già cercato nell’imminente passato, il 22enne Luca Jovic. È un attaccante del Real Madrid, che Rangnick conosce molto bene e di cui è un estimatore, considerandolo il centravanti giusto da far giocare nuovamente in coppia con Rebic.

Jovic al Real è chiuso da Benzema, ma l’ostacolo importante è come al solito il costo del cartellino. I blancos hanno speso 60 milioni l'estate scorsa e per quanto possa essersi svalutato resta sempre un costo proibitivo, dato la giovane età e lo spessore del ragazzo. Forse lo darebbe al Milan in prestito, ma questa soluzione senza riscatto non rientra nella voglia dei rossoneri e di Jovic. La situazione potrebbe sbloccarsi per un trasferimento definitivo a 40 milioni più la prelazione su Donnarumma in caso di cessione.

Le quotazioni in salita di Luka Jovic (si parla quindi di un prestito biennale con risacatto) aprono due scenari: l’addio di Ibra a fine stagione e l’arrivo di Rangnick. Con l’addio di Ibra e in vista della prossima stagione, il Milan dovrà prendere un altro attaccante da alternare a Jovic, e al momento il primo nome della lista è il 19enne Boadu dell’Az Alkmaar, che ha superato Scamacca nelle preferenze.


La volontà di Donnarumma di rinnovare e di restare al Milan, apre a possibilità e prospettive future diverse. Resta sempre determinante il nodo del suo maxi-ingaggio, che già così è assolutamente fuori dai parametri del tetto salariale, a 2,5 milioni netti. Figuriamoci se Raiola (come è sicuro) non ha l’intenzione di portarlo a 9/10 milioni, la somma che Real, PSG e Chelsea garantiscono.

Gigio ha il Milan nel cuore, è un tifoso e un innamorato dei colori rossonero, sicuramente si riuscirà a blindarlo e a premiarlo, giusto per non perderlo per una manciata di euro. Un prolungamento, però, per le stesse cifre sarebbe un'importante eccezione, un atto d’amore e un grande sacrificio della società (rinunciando a 50 milioni per la cessione) verso il portiere e del portiere verso la maglia e la città a cui è legato.

Intanto in attesa di definire il suo futuro e prendendo atto che Meret, Cragno e in ultima analisi anche Musso “sono cari”, queste le parole di De Laurentis, Giulini e Marino, il Milan prende in considerazione uno dei nomi più interessanti tra i giovani portieri europei.

Si tratta del 21enne Luís Maximiano dello Sporting Lisbona, per cui il Milan sarebbe disposto ad offrire fino a 20 milioni a fronte di una clausola di 45, anche per lui la concorrenza di Inter e Real Madrid è molto alta e viene considerato un predestinato.



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