| UNA QUESTIONE DI CENTIMETRI |

Bisogna accelerare 

   di Tuccio2010,  21 Maggio 2020

Nonostante i segnali sempre più frequenti e sempre più concreti dell’arrivo di Rangnick a Milanello, Ibrahimovic non ha chiuso le porte al Milan. Ora tocca a Gazidis incontrare Ibra.

Zlatan sostiene che per lui non è una questione di soldi e forse anche un bel progetto giovani gli garberebbe, e di contro il Milan sembra disposto ad una deroga sugli stipendi per lui e Gigio. Chissà allora cosa si aspetta.

I dubbi sono due: se il Milan ha davvero intenzione di proseguire con Ibra (come lascia pensare), o se stia aspettando di capire cosa succederà veramente con Rangnick, dato che può saltare tutto da un momento all’altro.


Saranno pure invenzioni giornalistiche, ma si percepisce che Rangnick ogni giorno tira la corda sempre di più: alzando i toni e rincarando le richieste, e non credo che Gazidis taccia perché acconsente a tali richieste. Su Rangnick è stato detto di tutto e di più, ma non c'è ancora nessuna ufficialità.

Se il tedesco non dovesse arrivare né come allenatore né come DT, il Milan dovrebbe cambiare i suoi programmi anche continuando a puntare su giocatori giovani. Significherebbe aver perso un  tempo e alcuni vantaggi sulle avversarie, per non parlare del fatto che nel frattempo potrebbe perdere Ibra, il quale insieme a Gigio costituisce il fulcro della squadra.

Il faccia a faccia tra Gazidis e i due campioni sarà fondamentale.  Si potrà, così finalmente capire la volontà del club nei confronti di Ibra, sul rinnovo di Donnarumma, sulla scelta del prossimo allenatore (fatta ma non ancora definita) e sui programmi importanti per tutti, perché da un giorno all’altro la “rivoluzione” potrebbe essere “rivoluzionata”.


Gazidis non parla con Zlatan e Gigio, ma non parla neanche con Maldini e non a caso si torna a parlare di Luis Campos, il direttore sportivo già accostato al Milan la scorsa estate, ma declinó ed è quindi arrivato Boban. 

Si sa che Campos ha chiesto alla sua società di essere liberato e ciò significa che vuole andare in un altro club. Forse Elliott si sta stancato di Rangnick e propende per una soluzione più tranquilla, con o senza Maldini, Campos potrebbe rappresentare una buona alternativa.

Programmi, allenatore e rinforzi cambierebbero totalmente. Non si penserebbe a calciatori segnalati espressamente da Rangnick, e si potrebbe ripartire dalla conferma di Donnarumma. Magari si abbandona la pista Boga del Sassuolo che per la sua velocità piace a Rangnick, preferendogli la classe e l’esperienza di Ibra.


La volontà di Donnarumma è quella di rimanere al Milan, Raiola giustamente considera Gigio uno dei migliori portieri al mondo (in questo non ha torto) e vorrebbe che cominciasse a giocare la Champions League, magari assecondando Gigio che preferirebbe farlo con il Milan.

Per andare in Champions il Milan deve farla però questa squadra, ecco perché le due parti stanno aspettando: Gazidis vorrebbe allestire una squadra che garbi a Raiola, e Raiola vuole vedere se la squadra che metteranno in piedi partirà da basi importanti. Senza scendere chiaramente dall’attuale livello di stipendio, e a quanto pare l’arrivo di Rangnick rappresenta un fattore positivo.

Davanti a una squadra che soddisfi Raiola, possibilmente con Ibra, le contrattazioni potrebbero essere anche veloci e positive. Una volta accontentato Raiola automaticamente si aprirebbero le porte per il rinnovo anche di Romagnoli, ma ora Gazidis dovrà dare un'accelerata importante per soddisfare le richieste di Raiola e di Rangnick.




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