| UNA QUESTIONE DI CENTIMETRI |

Calcio, omosessuali e altri complotti 

di Mario Bocchetti e Marcella Caracciolo,  30 Ottobre  2020

Oggi i miei amici gay sono contenti! Sono contenti di sapere che gli omosessuali sono anche nel mondo del calcio, che anche nel mondo maschilista per eccellenza esistono uomini attratti da altri uomini; forse non era necessario scriverlo, eppure  a volte, nel calcio, ci si imbatte  ancora in qualcuno convinto che l’orientamento sessuale possa rappresentare una malattia. Non una malattia come il Covid che  costringe ciascuno di noi a barricarsi in  casa per evitare il contagio, piuttosto una di quelle turbe mentali per le quali forse non esiste cura. Di certo però un “comitato tecnico-scientifico” esiste anche per queste malattie.

 

Purtroppo nel mondo ci sono molti complottisti che sfidano i cosiddetti  “scienziati” e, mio malgrado, ne faccio parte anche io. Anche io infatti credo che in tanti spogliatoi in giro per il mondo ci siano numerosi gay che, ahimè,  non possono inviare  foto piccanti di natura omosessuale nel gruppo whatsapp di squadra (tutte le squadre hanno  gruppi di questo genere in cui i nudi femminili regnano sovrani). Purtroppo però, o per fortuna all’ordine massonico e rettiliano che controlla con i chip del 5G l’orientamento dei calciatori è sfuggito l’arbitro Tom Harald Hagen, un carneade per noi del bel paese, e al contempo un arbitro internazionale per la FIFA. Il vecchio Tommy ha dichiarato di essere omosessuale, lo ha fatto in internet, lo ha fatto tramite un social. Vi sembra troppo? Ma, no… tanto è un arbitro! Alzi la mano chi non ha mai dato ad un arbitro del Finocchio o del Frocio!

 

Bèh, non vi posso vedere ma so per certo che esistono tre gruppi: chi lo ha fatto e tiene la mano bassa, chi lo ha fatto  spudoratamente e tiene la mano alzata e chi purtroppo, come me, è un complottista. Certo basterebbe davvero poco a sfatare questo complotto, magari basterebbe che qualcuno che gioca a calcio dichiari di essere gay, ma lo sappiamo i rettiliani sono difficili da sorprendere. Ma che sciocco, queste persone esistono e giocano davvero; certo lo fanno in tornei di seconda fascia, la maggior parte di loro sono anche scarsi, ma loro sì che sono riusciti ad aggirare i chip dei rettiliani e si divertono ad inseguire la Finocchiona!

 

Non pensate  male, non tutti  come me corrono in salumeria: ci sono ragazzi che sudano e lottano per una coppa in tornei in cui viene ribaltato l’ordine mondiale delle cose e si gioca a calcio con persone omosessuali che non sono malate. Al massimo in questo periodo… sono asintomatiche!

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