| UNA QUESTIONE DI CENTIMETRI |

 Campionato in salita

di Tuccio2010,  16  Febbraio 2020

Sono soddisfatto delle prestazioni del Milan come credo lo sia la maggior parte del popolo milanista. Sono compiaciuto della prestazione contro la Juve in Coppa Italia e voglio fare i complimenti alla squadra e a Pioli. So riconoscere quando una cosa è fatta bene, all’inizio l’ho criticato, mi sono proposto di fargli i complimenti non appena me ne avrebbe dato modo e quindi complimenti sinceri. Se li merita.

Contro la Juve era importante dare seguito al risultato ottenuto contro l’Inter, per dimostrare che non era stata solo una partita riuscita. Questa squadra ha finalmente tirato fuori il carattere, i giovani stanno maturando al di là del risultato, sta tirando fuori quella qualità che ho sempre sostenuto potesse avere. Il progetto comincia a prendere forma, ovviamente c’è rammarico per le due grandissime prestazioni in cui non è arrivato nulla, ma il Milan può essere considerata la quinta forza del campionato, e ciò consola. In questo momento il Milan forse vale come l’Atalanta, è stato bravo Boban ad imporsi e pretendere a gennaio un mercato diverso, dopo aver esatto un nuovo tecnico.


La strada sembra quella giusta, forse è troppo tardi per andare a prendere il quarto posto, ma adesso in barba ai soliti scettici possiamo farci un pensierino. Una squadra che ha tenuto testa alla Juventus, anche in dieci dopo l'espulsione di Theo Hernandez, è una squadra che deve credere alla possibilità di arrivare quarta. 

Il 4-2-3-1 funziona, peccato che l’organico non è completo e in parte non adatto. Il ritorno di Torino, purtroppo, sarà tremendamente in salita, arrivarci con la vittoria senza il gol subito sarebbe stato l’ideale, anche senza i tre giocatori squalificati. Il ritorno della semifinale è diventato oramai un terno al lotto, il Milan però non può permettersi più di sbagliare in campionato.

Nelle ultime due partite con Inter e Juventus, per gran parte della partita ha fatto meglio dell'avversario, e solo due episodi in fin dei conti lo hanno condannato. Bisogna dare continuità alle prestazioni e ai risultati, avere la convinzione che anche se l’obiettivo è difficile si deve puntare al quarto posto. Probabilmente non si riuscirà a raggiungere tale posizione, ma siamo il Milan e dobbiamo crederci.

Sicuramente non si può vincere lo scudetto, ma si può arrivare in Champions. La squadra ha qualità, è stata criticata però in maniera eccessiva, si è sempre detto che i giovani si devono aspettare e il loro valore sta uscendo fuori, serviva qualcuno esperto per guidarli e adesso c’è.

Ci sono le basi per costruire il futuro. Il Milan deve cominciare a pensare e a comportarsi da grande squadra, deve crederci per acquisire una mentalità vincente. L'Atalanta sta in salute ha dieci punti di vantaggio e lo scontro diretto a favore, ma una grande squadra non deve pensarci, i conti si fanno alla fine e poi si vede.

Questa squadra che arrivi quarta o che arrivi sesta (perché questo deve essere il campionato del Milan) ha come prossimo step di crescita quello di continuare a togliere altri rami secchi, e programmare la sostituzione di chi non può essere eterno e non parlo solo di Ibrahimovic. Elliott deve contemporaneamente scegliere se vendere o se proseguire e  fare chiarezza su chi deve dirigere: se un dirigente economico come Gazidis oppure dirigenti tecnici come Boban e Maldini.


il Milan deve aver già individuato il clone di Ibrahimovic dal punto di vista tecnico e mentale sia  che decida di smettere a giugno 2020 o a giugno 2022. Per dare in tal modo continuità di crescita al progetto e continuare ad avere un valore aggiunto che guidi i giovani, e un attaccante capace di tenere palla e dare il tempo di inserimento alle seconde linee.

Per alcuni giocatori non ci possono essere vincoli o remore. Lo stesso discorso vale per l’allenatore, Pioli sta facendo bene, però bisogna ricordare che al Modena nella prima stagione sfiora i play-off e nel campionato successivo è stato esonerato, a Parma fa bene nella coppa europea e male in campionato e viene esonerato, al Chievo fa l'undicesimo posto e l’anno successivo a Palermo viene esonerato senza neanche cominciare il campionato.

A Bologna sostituí Bisoli e face il nono posto con 51 punti di cui 50 ottenuti nelle 33 partite della sua gestione, ma l’anno successivo venne esonerato, alla Lazio arriva 3º e la stagione successiva lo esonerarono. A novembre 2016 va all’Inter vince 9 partite di fila tra campionato e coppe, e a maggio 2017 fu esonerato, alla Fiorentina fa un ottavo posto e l’anno successivo contestatissimo si dimette. È questa sua tendenza a fare bene appena arriva e a rilassarsi il secondo anno che non mi permette di pensare a lui come prossimo allenatore del Milan. C’è un contratto che ha firmato e che parla chiaro, ha la riconferma o il prolungamento solo con il quarto posto.

Si fanno per questo motivo un sacco di nomi per disfarsi di un allenatore che sta facendo bene. L’Inter pur avendo conquistato la Champions con Spalletti lo sostituí con un tecnico ritenuto migliore, e anche la Juventus che ha vinto cinque scudetti con Allegri, lo ha cambiato per un allenatore reputato migliore.

il Milan non cambia allenatore così giusto per cambiare: L’UEFA ha escluso il Manchester City dalla Champions League per le prossime due stagioni, per il fair play finanziario e gli ha dato una multa di 30 milioni di euro, ma non è di questo di cui voglio parlare...se Arnault come si continua a dire comprasse il Milan (una delle condizioni per cui Raiola lascerebbe al Milan Donnarumma) e Guardiola decidesse di accettare il Milan in Europa League, invece del City senza coppe, mica terreste Pioli? 


Parliamo dei rigori: per me Il problema è la norma che non è chiara, anzi l’hanno ingarbugliata apposta, in modo che all’interno di tutti queste pieghe si potesse trovare sempre la giustificazione per l’arbitro. 

Servono regole precise, così non si possono dare interpretazioni diverse, ad esempio: la palla presa in area è sempre rigore e non si discute! 

La regola è uguale per tutti, ed è uguale anche per De ligt (non si capisce perché i suoi tocchi di mano, non sono mai rigore rispetto agli altri).

Se si lascerà sempre spazio all'interpretazione, ci saranno sempre errori e polemiche. La direzione di Valeri nel suo insieme non mi è piaciuta, forse non era rigore quello di Calabria mentre lo era  quello di Rebic. Manca Uniformità.

L’arbitro può non decidere bene, perché non è facile scegliere in pochi secondi e magari in una posizione non ideale. Il VAR ha tutto il tempo e tutte le posizioni che vuole, non deve mandare l’arbitro a rivederlo, deve decide per lui e allargherei le competenze del VAR a tutto il campo, perché non ha senso prendere un rigore anche se giusto e poi magari c'era da fischiare prima un fallo a metà campo.

Il rigore non c'era perché l'azione nasce da un fallo evidente di Alex Sandro su Ibrahimovic, poi Calabria salta di testa e mentre è ancora in area viene colpito di spalle dal pallone, ha il braccio largo, ma gli serve per atterrare in equilibrio. Un gesto naturale che invece l’arbitro ha interpretato come se fosse stato fatto con malizia.

Non si può arbitrare credendo di sapere cosa passa nella mente del calciatore, ci si deve attenere ai fatti e alle regole, non si deve interpretare e nemmeno affidarsi alla discrezionalità.


Sembra che il Milan per migliorarsi e consolidare il gruppo stia pensando di nuovo a Bakayoko, attualmente in prestito al Monaco  Il giocatore non ha dimenticato il Milan e ha voglia di tornare, mi pare che possa essere considerato come un gesto di scuse e proprio questa volontà potrebbe risultare decisiva per averlo ancora a Milanello.

Si parla anche di Rodrigo De Paul, il  quale senza asta con Inter e Napoli e con una richiesta congrua, è un giocatore che secondo me al Milan ci può stare e che potrebbe diventare magari quel valore aggiunto per il dopo Ibra. 

Un altro nome che ricorre spesso è quello di Zaracho, talentuoso centrocampista del Racing Club de Avellaneda. Il Milan ha già offerto 15 milioni, il Racing ne vorrebbe 20, se il giocatore vale e nessuno apre l’asta potremo aggiungere un altro talento da far maturare e quindi da aspettare.



© 2016 Una Questione di Centimetri. Tutti i diritti riservati. Il sito è interamente ideato e realizzato da Ciro Ruotolo e Mario Bocchetti.

L'immagine di testata (così come quelle originali, ove specificato) sono opera e proprietà di Martina Sanzi.