| UNA QUESTIONE DI CENTIMETRI |

Che confusione! 

   di Tuccio2010,  11 Marzo 2020

Dopo i rinvii e il licenziamento di Boban con tutto ciò che ne è conseguito, il Milan era chiamato contro il Genoa ad uno "stress test" importante. Il terremoto degli ultimi giorni, le tensioni, hanno influito sul loro stato psicologico, mettendo così in campo una brutta prestazione e reintegrando il problema del gol. Tanti i tiri in porta, ben ventidue, e altrettante occasioni sprecate.

Non serve il gol di Ibrahimovic ad evitare un’altra cocente sconfitta e a sciupare un’ulteriore opportunità per agganciare l'Europa, che diventa sempre più difficile da raggiungere. Le vicende societarie di questi giorni come era facilmente prevedibile non hanno dato serenità ad un gruppo che già manca di personalità; le perplessità e il nervosismo di Ibrahimovic, irritato dalle vicende societarie, ha fatto il resto.

Non avevo visto Ibrahimovic sbagliare così tanto. La nuova situazione dirigenziale ha lasciato il segno anche su di lui che di carattere ne ha da vendere, figuriamoci sugli altri ragazzi. Ibrahimovic attendeva di essere chiamato da Boban per il rinnovo e invece apprende dello smobilitamento da Gazidis, con cui sembra ci siano stati momenti di tensione. Senza Maldini e Boban difficilmente resterà, nonostante l’apprezzamento della società per l’apporto che sta dando, ma l’ufficialità sul suo futuro l’avremo a fine del campionato, se ci sarà una fine, di certo in questo momento non ci sono le prospettive che pensava di avere quando ha accettato di tornare al Milan.


Boban dopo il licenziamento rilancia le accuse, non ha gradito l'azione di Gazidis prima e nemmeno quella di Elliott dopo, parla di tante domande e di chiarimenti ignorati. Parla di un accordo esistente tra Gazidis e Rangnick già da dicembre, anche se l'attuale direttore sportivo del Lipsia Red Bull sostiene che non è assolutamente vero.

Non credo che una persona seria, di comprovata intelligenza ed esperienza dirigenziale, possa arrivare ad inventare qualcosa che non esiste. Senza sostenere  nessuno, penso sia più facile che menta Gazidis per le sue idee di protagonismo, Boban è troppo intelligente per fare scoppiare una bomba in questo momento della stagione, magari puntava ad un altro risultato sottovalutando Gazidis, ma resta il fatto che la frittata è fatta e ora si deve pensare a salvarsi dalla serie B.

La sconfitta con il Genoa potrebbe essere la prima di una lunga serie negativa,  il Milan non ha confermato i segnali di crescita dell’ultimo periodo, non vince dalla gara contro il Torino e nelle ultime cinque partite tra campionato e coppa ha racimolato due pareggi e due sconfitte. Una serie di disfatte che potrebbe allungarsi proprio per lo stato di confusione in cui versa la squadra.

Disordine, incertezza e preoccupazione, sono gli strascichi che ha lasciato il fragoroso addio di Boban ad una squadra che ha faticato a resettarsi. Un tale stato di scompiglio può  costituire la conferma di una stagione irrecuperabile. 

Con il ritorno di Ibrahimovic si era creata una base su cui lavorare, i mancati introiti economici hanno spinto Gazids a ricominciare un’altra volta da zero, proprio quando in questa stagione deludente stava crescendo qualcosa.

La separazione della società da Boban, punto di riferimento importante per la squadra, ha creato instabilità e grande confusione. Ha sottolineato un forte segnale di disorientamento, che mette a rischio definitivamente la partecipazione in Europa, e se questa mancanza di determinazione dovesse continuare può anche aprire rischiosi scenari nella lotta alla salvezza. il Milan vive una situazione particolare, ma deve ritrovare la concentrazione necessaria per finire dignitosamente la stagione.


Era una grande occasione per sistemare la classifica, nonostante la sconfitta il Milan è rimasto al settimo posto, a -3 dal Napoli, grazie anche alle sconfitte di Verona e Parma. Escludendo le inarrivabili prime cinque: 6° Napoli a 39, 7° Milan a 36, 8° Verona e Parma a 35, ci sarebbe ancora la possibilità di farcela. 

Bisognerebbe chiarire perché da giorni oltre a Boban non ci sono né Maldini e né Massara, lasciando tutto nelle mani di Gazidis, che ha preso praticamente in pugno la società recandosi prima a Milanello, e poi ha assistito alla rifinitura a San Siro. Era solo in entrambe le occasioni, e ciò dimostra che al Milan non esiste più l’area sportiva. 

Resta da capire il futuro di Maldini e Massara, Elliott vorrebbe che Maldini rimanesse, ma Paolo difficilmente accetterà di mettersi agli ordini di Rangnick, per il quale ha già espresso il suo parere di non idoneità e non credo che Maldini aspetterà luglio per la separazione, che a mio avviso potrebbe arrivare nei prossimi giorni.

Le conferme sulle voci relative a Rangnick, vengono anche da altre autorevoli fonti, che le considerano molto fondate. È più di una trattativa. 

Programmare a Marzo è giusto, ma probabilmente è sbagliato farlo senza condividerlo con l’area sportiva. In questo momento bisogna rendere fluida la situazione, Elliott e Gazidis devono spiegare quali sono le loro intenzioni sul Milan e per la prossima stagione. Bisogna assolutamente riprendere a concentrarsi sul lavoro, e finire bene questa stagione.


Nella partita con il Genoa ci sono stati segnali che fanno riflettere. Ibrahimovic ha avuto  continue reazioni, ed anche se è stato tra i pochi a salvarsi, è sembrato sottotono come il resto della squadra. Non è stato aggressivo come nelle partite precedenti e se molla Ibra, molla tutto il resto della squadra. 

Gazidis deve fare chiarezza con tutti, accettando magari anche le idee di Zlatan, perché al di là di quello che Gazidis ha detto alla squadra e nonostante Rangnick abbia smentito gli accordi con il Milan, si è capito che sarà lui il manager dei rossoneri per la prossima stagione. Una prossima stagione che per Rangnick potrebbe cominciare anche nell’immediato (basterebbe risolvere il contratto con la Red Bull) come DS e poi a luglio come manager.



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