| UNA QUESTIONE DI CENTIMETRI |

Cosa serve per il futuro?  

di Tuccio2010,  27  Febbraio 2020

Gli arbitri in tre giorni hanno complicato il percorso del Milan. Il rigore inesistente contro la Juventus  preclude sicuramente l’accesso alla finale e poi il rigore scandaloso contro la Fiorentina, che tira via il sogno Champions e mette a rischio anche l’Europa League; dato che la Roma adesso è a più sei e il Napoli ha raggiunto il Milan, aumentando con Parma e Verona (a 36 punti e con una partita in meno) le pretendenti al sesto posto.

Senza ombra di dubbio, il Milan ha confermato la sua difficoltà a chiudere le partite, sicuramente si tratta della condizione fisica che non è ottimale, proprio ora che il cammino verso l’Europa si fa sempre più decisivo. Si spera almeno che la rabbia per il gol annullato da Ibrahimovic e per il rigore concesso ai viola, possa convertirsi in energie suppletive per raggiungere l’obiettivo minimo. 


Si deve ammettere che Calvarese ha sbagliato e che è stato prevenuto nei confronti del Milan, perché è questa la realtà. Bisognerebbe stabile che quando si verifica un episodio importante, un arbitro dovrebbe sempre andare a rivederlo al VAR, altrimenti l'utilizzo della tecnologia a proprio piacimento non ha alcun senso. Non capisco la decisione di non rivedere il rigore fischiato a Romagnoli, dopo aver controllato il gol di Ibra e il fallo di Dalbert. Probabilmente non voleva cambiare idea.

Per calmare gli animi, si dice che dalla prossima stagione gli arbitri al termine delle partite potrebbero dare la spiegazione degli episodi controversi.

Lo hanno già detto anni fa e non lo hanno mai fatto, secondo me non succederà neanche stavolta. Che cosa potrebbero mai dire?

Si arrampicheranno semplicemente sugli specchi con spiegazioni poco convincenti e su traduzioni personali del regolamento. Insomma, una presa per i fondelli ufficiale. Non è questo la soluzione del problema.


Quando la partita si fa tirata il Milan fa fatica a chiuderla e sistematicamente si fa raggiungere e spesso superare dall'avversario. Ibrahimovic ha sicuramente i suoi buoni motivi per arrabbiarsi, e chissà se forse è proprio questo il motivo del suo mancato divertimento, che probabilmente a fine stagione lo indurrà a non rinnovare.

 Il Milan ha cambiato il suo approccio alle partite, impone il suo gioco all’avversario per 60-70 minuti, anche se servono più concretezza e più gol. Ibrahimovic ha svegliato la squadra e ha dato una forte scossa anche a Rebic, divenuto un punto di riferimento fondamentale per la squadra.

Il Milan sta cercando di trovare una soluzione con l’Eintracht per tenerlo a titolo definitivo, ma sembrerebbe che l'Eintracht avrebbe chiesto 40 milioni, giustificando la richiesta col fatto che il 50% dell'eventuale vendita dovrà andare alla Fiorentina. Penso che staranno studiando una formula per abbassare il prezzo, ma sicuramente siamo stati degli stupidi a non fissare subito l’eventuale riscatto, ma c'è ancora un anno ed io, aspetterei un momento migliore, o come in questo caso peggiore.

L'esplosione di Rebic si può attribuire a Ibrahimovic e al cambio di modulo, quindi chissà se con il mancato rinnovo di Ibra continui le sue prestazioni. Ci sono tanti interrogativi sul futuro, su quale sia la soluzione nel caso in cui Zlatan lasci la squadra, se Pioli resterà, e se si continuerà a giocare con il 4-2-3-1, il modulo in cui Rebic gioca a meraviglia. Diversamente potremmo anche prenderci l’ennesima fregatura da 40 milioni e non mi sembra il momento, a questo punto aspettiamo, valutiamo, eventualmente possiamo restituirlo all’Eintracht e ne prendere un altro giocatore.


Un altro riscatto di cui occuparsi sarà quello del trentenne Kjaer, che non sta facendo male e insieme ad Ibra ha portato tanta esperienza da mettere a disposizione di una squadra giovanissima, che ha bisogno del giusto mix di giovani talenti e giocatori esperti. Gazidis sicuramente non vedrà di buon occhio questo riscatto, così come la proposta di rinnovo a Zlatan, ma sembra che il duo Boban-Maldini sia convinto del riscatto.

La coppia è soddisfatta dal rendimento del difensore e vuole esercitare il diritto di riscatto con il Siviglia. Trent’anni non sono poi tanti, invece è tanta l’esperienza che il giocatore può mettere a disposizione dei giovani e permettergli di crescere bene senza il pericolo di doverli bruciare. Si tratta di un'operazione con costi contenuti (bastano due milioni e mezzo di euro), per il cartellino e per l’ingaggio.

Per guidare tutti questi giovani il solo Ibrahimovic non può bastare, da tempo avevo pensato a Thiago Silva, ma anche Kjaer può bastare, anche se sono convinto che un uomo di esperienza a centrocampo come Modric, che fra l’altro verrebbe a compensare la partenza di Biglia, ci vorrebbe.



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