| UNA QUESTIONE DI CENTIMETRI |

 Crescita ad intermittenza

di Tuccio2010,  29 Gennaio 2020

Un Milan impreciso che gioca con sufficienza. Il Milan visto a Brescia avrebbe preso altri cinque gol dall’Atalanta: non hanno mai anticipato l’avversario, che ha intercettato e giocato la palla senza nessuna opposizione. È stato un gran bel Brescia, ma c’è anche molto demerito del Milan, una squadra ancora senza gioco, slegata, che vive degli spunti dei singoli, che facilmente si montano la testa. Succede che si soffre, magari capita che si vince, ma non lo meriti , e più che altro non sai come si è riusciti a vincere la partita. Se a Cagliari si sono fatti due gol e si è controllato la partita, con il  Brescia e l'Udinese si è sempre stati in balia dell’avversario ed è solo per un caso che si è vinto, dato che nessuno poteva prevedere questo grande momento di Rebic, anzi,, forse non doveva neanche più essere al Milan.


Non si può pensare di tornare ad essere grandi puntando su un giocatore che entra dalla panchina e risolve la partita. Il Milan deve avere certezze, per ora prendiamo tutto quello che ci capita, ma è solo fortuna; i meriti sono solo di Donnarumma che sbaglia una palla e poi ne salva venti, in pratica si mette il portiere in porta e poi si accende un cero. È stata indiscutibilmente una vittoria pesantissima, anche se il Brescia avrebbe meritato molto di più, ma non possiamo pensare che Donnarumma e Rebic ci salvino la faccia ogni partita, va bene il risultato ma il livello delle prestazioni deve crescere. La squadra ha ancora ritmi troppo bassi, fa troppi errori tecnici e tattici, è una squadra sempre in affanno, in confusione, possiamo giocare meglio, ma sembra che ognuno giochi per sé.

Hernandez e Castillejo si sono ubriacati di successo, non capisco cosa significa fermarsi con la palla per tutto quel tempo e poi non sapere cosa farne. Dobbiamo migliorare, basterebbe che tutti giocassero all’80% delle loro possibilità per avere un buon Milan, come raramente si è visto. Si dice sempre che dobbiamo continuare e migliorare ma poi si finisce per peggiorare, questa crescita non si vede se non a sprazzi e solo in alcuni giocatori.


Non si possono sbagliare tutte le uscite e poi prendere tutte le conseguenti ammonizioni, il Milan adesso tira di più, ma lo fa solo Ibra o Rebic per quel poco che gioca. Bennaser deve essere più concentrato, ogni tanto si lascia prendere dall’euforia, fa la cappellata e prende il giallo, ma non è aiutato da Kessie che si concede pause troppo lunghe e nemmeno da Calhanoglu o dall’involutivo  Bonaventura. Molto meglio Krunic anche se io lo considero un ottimo rincalzo, lí serve un centrocampista come il pane.

Escluso Donnarumma, tutti gli altri arrivano alla sufficienza a calci e morsi, solo Leao, che però sembra si sia perduto di nuovo nel nulla, e Rebic, che è l’uomo del momento, già per tre volte, entrando in gioco  dalla panchina si sono trovati al posto giusto nel momento giusto. Per Rebic è forse il momento di proporlo titolare, vista l’autostima ritrovata. Ha fiducia e condizione, va sfruttato e secondo me farebbe una buona coppia con Ibrahimovic, ed anche quando non fa una buona prova, è sempre in grado di spostare gli equilibri.


Se il Brescia che è penultimo in classifica, sul piano del gioco si è fatto preferire, significa che bisogna alzare il livello delle prestazioni e non lo potremo fare mai con giocatori che hanno dimostrato dei forti limiti, e che non dovrebbero giocare da titolari, ma casomai essere l’alternativa e parlo di: Kessie, Castillejo, Kiajer, Musacchio e altri. Il Milan al momento deve vendere per comprare, e per sbloccare il mercato in entrata serve una cessione, ma il mercato chiude tra sette giorni.

Non ci sono offerte concrete per Suso, Piatek o Paquetà, quindi è bene che restino a fare le riserve oppure provare a valutare possibili  prestiti o scambi con altre società per ottenere giocatori più funzionali. Robinson del Wigan, potrebbe, ad esempio, arrivare in prestito con diritto di riscatto a circa 12 milioni, per prendere il posto di Rodriguez, andato finalmente al Fenerbahçe in prestito con obbligo di riscatto a 6 milioni. 



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