| UNA QUESTIONE DI CENTIMETRI |


Donnarumma,  Tonali e Ibra per la ripartenza  del Milan

   di Tuccio2010,  11Aprile 2020

E’ nella volontà di tutti ricomincerà e finire questa stagione ad ogni costo, anche perché nessuno vuole fare come in Belgio, e Ceferin li ha pure minacciati di esclusione dalle coppe, da dove le società di calcio raccolgono gli introiti migliori. 

Si sono già fissate date, trovato gli antidoti e fatti sparire i paletti. Si nota una grande determinazione poiché il rischio è il collasso del sistema, e l’impressione è sempre più una certezza: il campionato riprenderà.

Il come riprenderà non è una cosa facile da prevedere. Bisognerà vedere con quale stato di forma fisica e mentale si presenteranno le squadre, quante di queste hanno già staccato la spina e quant’altre andranno in difficoltà con le partite in programma ogni 72 ore.  

Incombe la certezza che il tempo stringe, perché mai come quest’anno la fine della stagione si accavalla all'inizio della successiva.


C’è bisogno di rimettere in carreggiata un Milan che si stava riprendendo faticosamente e che speriamo in questa pausa sia riuscito a metabolizzare l'abbandono di Boban.

Bisogna riprendere la preparazione e rispolverare gli stimoli, nonché continuare il progetto tecnico della prossima stagione, senza distrarre nessuno dei protagonisti, non essendo il caso di fare annunci più o meno pubblici.

Non tanto per i contratti da rinnovare per i quali non cambia quasi nulla, ma per l’individuazione e le trattative degli eventuali nuovi arrivi, che in un modo o nell’altro saranno affidati a Moncada e Almstadt. I quali continueranno a fare il lavoro svolto in questi giorni, in attesa di consegnare tutto nelle mani di Rangnick.

Secondo me sono già in grado nelle prossime settimane di stilare una lista di giovani talenti, e di qualche elemento esperto per rinforzare l’organico rossonero.

L’arrivo di Ibra ha spalancato le porte all’idea, necessaria, di un mix tra giovani ed esperti campioni, che è quello giusto per la risalita del Milan verso posizioni di classifica più consone alla sua storia e al suo blasone.

Proprio da Ibra e dal suo ritrovato interesse per il Milan che bisogna ripartire. La sua permanenza o meno nella squadra è diventata fondamentale, perché il Milan non può ancora fare a meno dello svedese.


C’è poi la situazione Donnarumma, ed è fuori discussione che rappresenta con Romagnoli, Hernandez, Bennacer e Rebic, la base su cui costruire le nuove fortune rossonere e che quindi debba restare. 

Ci sono però dei criteri di compatibilità economica con i bilanci, anche se è impensabile che dopo la crisi coronavirus possano esserci squadre in grado di offrire le cifre congrue per acquisire Gigio. Tuttavia con l’allentamento del FPF sicuramente qualcuno aumenterà il suo rosso di bilancio.

Il tempo stringe, ma sono più che sicuro che questi giorni di quarantena sono serviti anche al Milan per preparare le mosse per la prossima stagione. In attesa di Rangnick, Almstadt (ex ds dell'Aston Villa) e Moncada (ex capo scouting del Monaco) sono stati molto preziosi nella ricerca e nella scelta dei giocatori da acquistare. I calciatori sono tenuti durante l'anno sotto osservazione, grazie ad un’ampia rete di osservatori in giro per il mondo, che permettono poi ai DS di intavolare le trattative.

È il momento delle decisioni, ma si aspetta il ritorno di Zlatan in Svezia con la famiglia, per sapere cosa vorrà fare nei prossimi mesi. Solo un colloquio con Gazidis può chiarire la sua posizione, ricostruendo un rapporto con lui e intavolando una trattativa di prolungamento, per il Milan molto importante.

Secondo il mio modesto parere questa trattativa può essere molto importante anche per il futuro. Se fosse lui il prossimo DT di questa squadra?


Si è ormai capito che in Italia non si può vincere ad alti livelli con la politica di una squadra composta esclusivamente da giovani.

Il programma avviato da Boban sarà continuato e questo potrebbe convincere Zlatan a restare: arriveranno giovani talenti e giocatori con età più avanzata, per continuare ad avere in squadra altri leader come Ibrahimovic. Questa è l’idea per non farlo andar via.

Il progetto della squadra che sarà allestita la prossima stagione, è di un Milan competitivo dove Ibra potrà divertirsi ancora.


C’è poi una buona notizia: Suso non vuole tornare al Milan. Il ragazzo ha finalmente capito che il suo tempo in rossonero è finito, ed è un bene per lui e per la squadra. 

È stato bello finché è durato, ma le strade spesso si dividono. In bocca lupo per tutto!

Lo spagnolo è in prestito al Siviglia e il suo riscatto non è sicuro, ma a proposito di esterni d’attacco, la Juventus sarebbe disposta allo scambio Bernardeschi-Donnarumma.

Bernardeschi è un profilo ideale per il Milan, sia nel 4-2-3-1 di Spalletti, che nel 4-3-3 di Pioli, ma lo è un po' meno nel 3-4-1-2 di Rangnick.


Centrocampo, in ogni caso, da ricostruire completamente, e calciatori importanti difficili da raggiungere. 

A fine stagione andranno via: Bonaventura, Biglia, Kessie, Paquetà e forse Calhanoglu, e si ripartirà dall’unico calciatore certo: Bennacer.

L’obiettivo numero uno è, e resta Tonali, che ha una valutazione sui 50 milioni e una concorrenza spietata. A spostare l’ago della bilancia a favore del Milan potrebbero essere la fede milanista del ragazzo e il fatto che al Milan sarebbe l'assoluto protagonista.

Si investirebbe, però, quasi tutto il budget per un solo calciatore, ma il reparto potrebbe essere completato con parametri zero o magari con Pobega.

L’obiettivo di ripiego, invece, che il Milan ha seguito a lungo la scorsa estate è Torreira dell'Arsenal, che potrebbe arrivare a Milano per una cifra attorno ai 40 milioni.


Auguro a tutti una serena Pasqua.



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