| UNA QUESTIONE DI CENTIMETRI |

Fino all'ultimo respiro 

di Tuccio2010,  21 Gennaio 2020

Credo che Gattuso abbia esaurito i miracoli. Il Napoli arrivato secondo lo scorso anno è una squadra fatta per contendersi le prime posizioni con Juventus e Inter, ma non riesce più a compiere prodezze. Sono affezionato a Gattuso, ma non mi piacciono coloro che pur di parlare male del Milan sopravvalutano un discreto allenatore. Speriamo però che non li faccia davvero i miracoli, perché il Napoli lotta con il Milan per un posto in Europa.


Due punti dall’Europa, naturalmente si deve continuare su questa strada, ma ogni volta che sembra si stia svoltando, capita un primo tempo incolore come quello contro l’Udinese, o che il  portiere ha alti e bassi durante la partita, oppure accade che Bonaventura all'improvviso sparisca dai radar, può succedere anche che trovi Leao e poi lo perdi e così passi da un modulo all’altro e alterni poche vittorie a tante sconfitte.

Il Milan aveva una buona difesa e quest’anno in più ci sono Hernandez e Conti, ma è diventata pessima.  Bisogna parlare di fase difensiva, quindi di un centrocampo che sappia coprire bene la difesa, e qui la mancata conferma di Bakajokò, o l’acquisto di un calciatore con le stesse caratteristiche è stato fondamentale. Infatti come scrive qualcuno, è vero, che Bennacer disegna calcio, ma è costretto pure a fare legna e questo non va bene con Hernandez e Conti che giocano alti.

Oltretutto ogni mese l’Algerino deve saltare una partita per squalifica e non si sa con chi sostituirlo. Si torna finalmente a sentire profumo d'Europa, e non dobbiamo farlo svanire, mancano dieci giorni e  si dovrebbe cercare di non farsi sfuggire Bakajokò e almeno Deulofeo.


Escludendo il primo tempo contro l'Udinese il Milan è stato bravo a reagire confermando i segnali di crescita anche da un punto di vista mentale. Ibrahimovic ha dato la scossa che serviva e tutta la squadra, è un Milan che si sente più forte e più sicuro, dimostrando carattere. Serve però continuità nel rendimento, perché Pioli deve avere dei giocatori su cui puntare, senza doverli alternare in corsa e con risultati incerti.

Bonaventura al suo rientro era diventato il “Messia”, si  ritornava a parlare di Nazionale, ma adesso è un comune giocatore del Milan. È stato sostituito da Rebic che non ha mai brillato e che non lasciava presagire una prestazione così buona, ma non è detto si confermi. In tal modo si è in dubbio se tenerli entrambi affinché si possano affermare oppure di vederli finché si è in tempo.

Già contro la Spal avevo detto che giocando con le due punte e accanto a Ibrahimovic, Rebic poteva essere l’alternativa a Leao, per l’intensità, la qualità e la potenza che ha dimostrato. Concentrato e determinato come pochi giocatori, al Milan gode anche di un’ottima intesa con Leao, e ciò permetterebbe alla società di muoversi diversamente sul mercato.


Questo mercato dice quasi sicuramente che Suso deve partire e il designato a fare coppia con Castillejo (ora incedibile) è Under. Il Milan e il procuratore vorrebbero portarlo via da Roma, ma solo per una richiesta adeguata, però oggi si potrebbe andare avanti anche con questi quattro giocatori e completare l’organico sugli esterni a giugno. Quando potrebbe arrivare Olmo e quando si saprà con quale modulo giocherà l'allenatore.

Il Milan pur di liberarsi di Suso ed arrivare a Under, sta pensando di inserire nella trattativa anche Juan Jesus, il vice Romagnoli, ed anche il vice Hernandez, che sta cercando, perché se Gabbia dovesse andare via dopo Kjaer serve un altro difensore. Ha abbandonato almeno per il momento il giovane Fofana del Saint-Etienne, e difficilmente il Milan potrebbe tornare su Politano.

Suso però potrebbe andare a giocare in Spagna dove piace al Valencia e al Siviglia, ma come dicevo il Milan deve piazzare il colpo alla Bakajokò a centrocampo. Si parla di Vecino e Duncan, ma non credo possano impersonificate le caratteristiche del francese, trovo più adatti e di maggiore qualità invece Emre della Juve e Matic del Manchester United, che ha il contratto in scadenza.


Adesso divento serio e mi associo al cordoglio per la morte di un grande calciatore e uomo di altri tempi: Pietro Anastasi.



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