| UNA QUESTIONE DI CENTIMETRI |


Gazidis sogna Rangnick, Pioli e Maldini insieme

   di Tuccio2010,  08 Luglio 2020

Chissà se al Milan ci sarà un'altra rivoluzione. Per costruire però serve tempo, sarebbe veramente un peccato buttare via ciò che di buono si è costruito in quattro mesi.

Non dobbiamo dimenticare che Pioli ha lavorato solo e in particolari condizioni. Ben venga un cambio di mentalità ma che non si debba cambiare per l'ennesima volta, dopo avere ammirato: Kjaer, Ibrahimovic, Hernadez, Bennacer, Rebic, Salemaker e Leso (Duarte e Krunic sono stati infortunati), non si può dire che Maldini abbia fatto male.

Non è detto che non si possa trovare un compromesso e che si debba per forza buttar via il bambino con l'acqua sporca. È giusto che Gazidis sogni di far lavorare insieme Maldini e Rangnick, potrebbero completarsi e mettere insieme al servizio della causa del Milan le loro grandi esperienze. Fa bene Gazidis a non voler depotenziare Maldini e vorrebbe che i due si parlassero per trovare una possibile sinergia.


A Maldini è stato proposto un ruolo operativo e non è detto che non potrebbe condividere le scelte con Rangnick, così come non è detto che una figura che vuole decidere tanto, non possa essere d'accordo con Maldini. Si sa come va nel calcio: un chiarimento e da nemici si diventa stimatissimi amici.

Gazidis vorrebbe fare lo stesso con Pioli, ossia,  far parlare i due tecnici per provare a trovare il modo per farli lavorare insieme.

Il Milan stima tantissimo Pioli ma non è l'uomo del rilancio ad altissimo livello (forse neanche Rangnick), potrebbe essere possibile invece che insieme possano riportare il Milan a quei livelli.

Non stravedo per Pioli e non so cosa farà Rangnick, ma un tentativo (per altro indolore) si potrebbe fare, credo infatti che in questo momento un connubio possa portare più effetti positivi di un'altra rivoluzione.

Rangnick per la prima stagione potrebbe rivestire soltanto il ruolo di direttore tecnico, mentre in panchina riconfermare Pioli che ha svolto un buon lavoro e che magari potrebbe riportare il Milan in Europa. È un atto dovuto! 


La società sembra orientata ad un incarico "alla Nedved", con la vicepresidenza ma con compiti meno operativi, Rangnick darebbe il sua assenso, e la soluzione non è detto che non possa allettare Maldini. Per quella esternazione sul tedesco si può sempre cambiare idea!

Rangnick è comunque considerato un fuoriclasse, ma non è detto che un fuoriclasse possa avere successo in Italia e nel Milan in particolare. È chiaro che bisogna creare le condizioni perché non sia un fallimento come quello di Carlos Bianchi. 

Bisogna evitare di scaraventare Rangnick in una realtà non sua e guidarlo, ma Gazidis non può farlo da solo.

Rangnick è perfetto per il progetto di rilancio del Milan, i dubbi riguardano il doppio ruolo alla Wenger, non per mancanza di capacità ma semplicemente perché è l'Italia.

Negli ultimi 7 anni però ha rivestito il ruolo di allenatore solo due volte. 


E’ un periodo magico e speriamo che ormai sia consolidato. Una vittoria meno perfetta di quella con la Lazio, ma un successo bello, limpido, con la Juventus finalmente in ginocchio alla mercé del Milan.

È frutto sicuramente del lavoro di tutti e di un Ibrahimovic ancora protagonista nonostante i 38 anni, e di un allenatore che crede nel suo lavoro malgrado le voci. 

È un Milan competitivo, forte fisicamente e mentalmente, capace di battere la prima e seconda in classifica. Complimenti a tutti e in particolare a Pioli.

L'Europa è importante per lui e per la proprietà significa introiti e visibilità internazionale, fra un mese poi la rivoluzione. È tutto pronto e mancano solo le firme e l'annuncio ufficiale. 

Rangnick farà il mercato, e non credo che tornino indietro, senza risorse è il miglior progetto perseguibile.

Rangnick che sia l'allenatore o meno, si occuperà in prima persona del mercato e anche qua non credo che nessuno si voglia disfare della maggior parte dei giocatori, solo perché considerati non adatti al suo gioco.

Il Milan intanto è intenzionato a riscattare Rebic prima della fine del prestito biennale e prima che cresca ancora la valutazione bisogna trovare un accordo con l’Eintracht, che valuta il giocatore 40 milioni. Uno scambio con André Silva alla pari mi sembra molto difficile anche se Rebic spinge per restare. 



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