| UNA QUESTIONE DI CENTIMETRI |


I nomi e gli scenari futuri per il Milan

   di Tuccio2010,  26 Aprile 2020

Lo scambio di prestiti biennali tra André Silva e Rebic potrebbe già da questa estate diventare uno scambio di cessioni definitive. Il portoghese ha iniziato alla grande, e dopo un periodo di flessione è tornato a segnare con regolarità, mentre il croato dopo una prima parte di campionato misteriosa, è esploso ed è diventato uno dei punti fermi del Milan. André Silva non nasconde la sua volontà di restare all'Eintracht e anche Rebic non vuole cambiare squadra.

I due calciatori quindi potrebbero restare a titolo definitivo nelle società in cui si trovano, ci guadagnerebbero sia i due giocatori che il Milan. La società non dovrebbe svenarsi per tenersi Rebic e potrebbe destinare altrove le risorse economiche (25 milioni). Una situazione che va valutata attentamente da Gazidis e da chi avrà in mano il progetto tecnico.


In questo mercato il Milan cercherà un difensore da affiancare a Romagnoli e che possa anche giocare a destra. Sono tanti i nomi nel mirino, dal 23enne Alderete del Basilea al 23enne Koch del Frisburgo, passando per il 21enne N'Dicka dell'Eintracht. I più attenzionati sono: il 23enne Christensen centrale danese del Chelsea e il 21enne Ajer del Celtic, al centro della difesa però potrebbe anche essere riscattato Kjaer, il terzino destro è uno dei ruoli dove il Milan ha sofferto di più. 

Per questo che il Milan sta valutando il laterale Emerson del Barcellona (costo 20 milioni) e Simakan, francese classe 2000 dello Strasburgo, con cui a quanto pare si sono già stati un paio di contatti. Il 19enne francese può giocare sia da centrale che da terzino destro e il valore del cartellino si aggira sopra i dieci milioni.

Capisco lo stupore nel leggere tutti questi nomi di giovanissimi sconosciuti, ma sui giocatori veri, quelli buoni, ci arrivano sempre gli altri.


Tornando a Donnarumma e più precisamente al suo probabile sostituto Musso, il direttore dell’area tecnica dell’Udinese Marino, ha fatto sapere che il portiere ha un costo alto. Non si capisce perché il prezzo di Gigio scende inesorabilmente mentre quello degli altri portieri sale, finirà che si venderà Donnarumma aggiungendo pure un conguaglio per prendere Musso.

Il calcio è impazzito, non è servito nemmeno il virus per cambiargli la testa, sarà per questo che il 23enne portiere polacco della Fiorentina Dragowski è diventato un nuovo obiettivo del Milan, uno che in questa stagione ha confermato quanto di buono aveva messo in mostra ad Empoli.

Ibra è ancora in Svezia ad allenarsi con l'Hammarby, ma ha fatto arrivare segnali al Milan di voler giocare ancora e il più a lungo possibile. È innamorato del Milan e vorrebbe continuare a giocarci ed è molto combattuto a causa del cambio della dirigenza. I suoi dubbi sono nel programma, perché il suo desiderio è quello di fare un’altra stagione con il Milan e portarlo in Champions. Si  sente continuamente con Maldini e ciò fa ben sperare.

Gilardino ha parlato di Ibrahimovic, della sua straordinarietà, del suo impatto nello spogliatoio e anche per lui ha espresso la necessità di averlo in squadra anche l’anno prossimo. Ed ha proposto in caso di sua sostituzione Dzeko che non rinnoverà con la Roma. È un attaccante ancora importante, ma anche lui è fuori budget e fuori età, per quelli che sono i dettami della società.


Tornano invece di attualità, anche per le difficoltà di arrivare a Werner, Luka Jović 23enne attaccante croato sempre più lontano dal Real Madrid e il 27enne Thauvin del Marsiglia, un giocatore in scadenza il 30 giugno 2021. Dopo l’infortunio vuole rilanciarsi in una nuova squadra, su di lui c’è anche la Roma e le resistenze dell’OM nonostante i rapporti tesi con il calciatore e la direzione del Marsiglia.


Maldini continua ad avere contatti fittissimi con Zlatan e non credo che si tratti solo per invogliarlo a finire con lui la stagione e poi lasciare insieme.  Credo che a Maldini sia stata spiegata la questione Boban e che sia stato chiesto di restare per occuparsi del mercato con Almstrad, su quelle che saranno le segnalazioni fatte da Moncada e le indicazioni di Rangnick, che sarà l’allenatore.

Il momento è delicato per tutta una serie di fattori, non ultimo quello di allestire in un battibaleno la prossima stagione e la ripartenza, che Rangnick non può gestire da solo. 

In società non hanno dimenticato come Maldini sia riuscito a portare Hernandez in rossonero, e non sono tanto convinto che a fine stagione vada via. Penso che possano lavorare insieme, con Ibra compreso.

Qualcuno ha fatto notare la difficoltà che il tedesco avrebbe incontrato nell’avviare la “rivoluzione” in un tempo limitato, e a causa del protrarsi della stagione in corso. Questo motivo frena la società e lo stesso Rangnick.

Credo che si sia scelta una rivoluzione più “soft”, dove l’allenatore fa l’allenatore e su sua indicazione i responsabili dell’area tecnica svolgono il loro lavoro. Secondo me il compromesso è stato raggiunto, anche alla luce del fatto che in Italia l’allenatore-manager non funziona.


Quindi l’ipotesi Rangnick è concreta ma non ancora definita. Qualche altro sostiene che Pioli possa restare protempore per poi avviare la rivoluzione il prossimo anno. Niente di più sbagliato!

Se non si crede nel lavoro di Pioli è meglio tagliare  la testa al toro e si parte: "Storta va, diritta viene"! Magari non vinceremo già dalla prima giornata, ma pazienza. Si deve avere però un programma chiaro e portarlo avanti.

Il Milan non è cambiato grazie a Pioli, ma da quando è arrivato Ibrahimovic, segno che serviva e serve ancora un giocatore del genere.

Rangnick lascia pensare che la grande organizzazione di gioco possa supplire alla carenza di un organico competitivo (e si può).  Ibra inoltre permetterà a questa squadra di acquisire quella personalità che gli servirà nell’immediato futuro.

Visti gli addii di Bonaventura e Biglia, bisogna intervenire maggiormente a centrocampo. Si deve riscattare Kjaer e confermare Ibra, concentrando tutti gli sforzi economici per arrivare a Tonali. Il quale piace a Pioli, a Rangnick e anche a Spalletti. Per un ragazzo tifoso del Milan, un incontro con Maldini lo aiuterebbe a capire quali sono le sue ambizioni e i suoi desideri, perché molto dipenderà dal Brescia, ma altrettanto dalla volontà del giocatore.



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