| UNA QUESTIONE DI CENTIMETRI |

I rossoneri si avvicinano all'Europa...

   di Tuccio2010,  30 Giugno 2020

Il Milan ha finalmente ottenuto il primo successo con una big, che gli permette di restare attaccati al treno per l'Europa. Seconda vittoria consecutiva in questa ripresa di campionato post Covid.

Il caldo della partita giocata alle 17:15 ha pesato tantissimo dando luogo ad una gara insipida. Nella ripresa il Milan ha dato una buona prova fisica e ha messo sotto la Roma, seppur in una partita con i ritmi bassi e con innumerevoli errori tecnico-tattici individuali.

Il Milan ottiene un’altra vittoria che gli consente di tenersi aggrappato all'Europa, grazie prima ad un'azione confusa e caparbia di Rebic e poi con un rigore trasformato da Calhanoglu. 


La squadra resta però settima poiché il Napoli continua a vincere, ma ha staccato di tre punti Parma e Verona. Un dato positivo in vista del tremendo calendario che dovrà affrontare dal momento che Verona e Parma hanno riportato diverse vittorie. 

È un settimo posto con vista da vicino su Napoli e Roma (non si sa mai, però, si potrebbero evitare anche i preliminari).

Si deve cercare in tutti i modi di centrare l'obiettivo minimo, ci sarà da soffrire e da sudare, ma si metterà in vetrina anche qualche giovane da confermare. 

È il primo successo stagionale contro una squadra avanti in classifica, anche se la Roma a mio avviso non si è dimostrata molto forte. 

Il Milan è stato bravo a gestire i ritmi e a non concedere quasi nulla all’avversario, sarà stato complice anche il caldo ma ha fatto tanti, troppi errori individuali. Di positivo c'è che il Milan ha vinto anche senza Ibra e comunque ha meritato la vittoria contro la Roma.

La Roma ha avuto il dominio della partita nella prima mezzora di gioco e dopo il “cooling break”, come per incanto, ha lasciato che pian pian il Milan diventasse padrone del campo per tutto il secondo tempo. 


Saelemaekers mi è sembrato che abbia fatto bene in entrambi i suoi ingressi in campo e che l'assenza di Ibrahimovic si è fatta sentire poco. Pensare però di poterne fare a meno specialmente in questo periodo e da folli.

È stato importante recupera Kjaer dall'infortunio, il danese ha sfoderato una prestazione significativa e ha dato sicurezza al reparto, bravo in fase d'anticipo e nel gioco aereo, non si può non confermare un giocatore preziosissimo per la crescita dei giovani.

Paquetà è apparso stranamente in buone condizioni, finalmente detta i tempi e ispira la manovra offensiva, oscurando quasi Bennacer,  che anche contro la Roma ha mostrato grande classe e capacità di giocare a testa alta.

Cresce col passare delle partite Saelemaekers, che potrebbe essere il vice Theo per il prossimo anno, non avrà le accelerazioni che ha il francese ma per il rapporto costi-età può essere riconfermato. 


Il Milan ha ottenuto un buon risultato anche nel bilancio che si chiude tecnicamente solo con un passivo di circa 100 milioni, sul quale hanno pesato una serie di mancati introiti a causa della pandemia.

La proprietà ha tenuto a sottolineare che il Milan non ha una posizione debitoria preoccupante e questo fa ben sperare per la prossima stagione e per un programma di lavoro continuo negli anni. Servono acquisti da aggiungere ai già presenti: Donnarumma, Romagnoli, Hernandez, Bennacer, Calhanoglu e Rebic, che possono portare il Milan ad una competitività più alta.

Un calciatore per cui cresce sempre più la concorrenza sul mercato è Szoboszlai, se il Milan volesse prenderlo, deve accelerare, per non rischiare di perdere anche il suo sostituto, Koopmeiners dell’AZ Alkmaar. 


Si deve accelerare anche per l’attacco, la pista Jovic può anche essere trattata con calma, per Gaiach, invece, il San Lorenzo aspetta il club che attiverà la clausola da 13,5 milioni, una cifra che può essere raggiunta da qualsiasi società.

Ora che il costo di Bakayoko si aggira sui 20 milioni cresce l'interesse della Premier League, che sarebbero disposti a tenergli invariato l'ingaggio e questo complica la trattativa.

In generale vorrei aggiungere un paio di cose, se il Milan continuerà con il 4-4-2 senza l'intercambiabilita’ dei ruoli sulle catene laterali, meglio passare ad una difesa a tre.

Calhanoglu deve fare il trequartista, perché in questo ruolo ha dimostrato di essere pericoloso, bravo negli inserimenti e capace di supportare i compagni. L'ultima riguarda

Rebic, che non è un attaccante esterno e nemmeno una prima punta, è una seconda punta e deve giocare in coppia con Ibra o Jovic, con Calhanoglu alle loro spalle.


© 2016 Una Questione di Centimetri. Tutti i diritti riservati. Il sito è interamente ideato e realizzato da Ciro Ruotolo e Mario Bocchetti.

L'immagine di testata (così come quelle originali, ove specificato) sono opera e proprietà di Martina Sanzi.