| UNA QUESTIONE DI CENTIMETRI |


Il Destino di Pioli e Maldini 

   di Tuccio2010,  12 Luglio 2020

L'amministratore delegato del Milan Ivan Gazidis ha comunicato ufficialmente a Paolo Maldini l'arrivo di Rangnick in rossonero. Il tecnico arriverà con un contratto triennale e i pieni poteri. A Maldini si è proposto un ruolo di vicepresidente e la possibilità concreta che per il primo anno Pioli possa sedere in panchina con il tedesco solo nel ruolo di dt.


Molti pensano che Maldini non accetterà di lavorare per il Rangnick, io invece resto possibilista e non credo che Maldini deva dare una risposta entro pochi giorni. Gli è stato proposto un ruolo ad hoc, di rappresentanza istituzionale, difficilmente accetterà ma la decisione non è stata ancora presa.

La squadra di mercato: Almstadt e Moncada, sono già a lavoro agli ordini di Rangnick

prima del doppio incontro con Lazio e Juventus. I soliti noti rimarcano il fatto che il Milan di quest'anno ha 8 punti in meno di quello del santo dei miracoli Gattuso. Confrontando le classifiche: la Juventus ha 9 punti in meno, la Lazio ne ha 16 in più e l'Atalanta si conferma terza con 14 punti in più, L’Inter nonostante gli 8 punti in più è sempre quarta, la Roma è quinta in classifica con gli stessi punti, il Milan invece è settimo a due punti dal quinto posto che fu di Gattuso e ha solo tre punti in meno dalla squadra dei miracoli, grazie all'interregno di Giampaolo. Il campionato non è ancora finito e se finisse con il Milan quinto e con qualche punto in più, non credo si dovrebbero ancora rimpiangere i miracoli di Gattuso.


Inzaghi recrimina che nessuno dopo di lui ha fatto meglio, ma non si ha la sfera di cristallo per conoscere il futuro, quindi non si può tenere il primo allenatore che capita senza provare a migliorarsi. Non è mai andata meglio? chi lo dice? Con Gattuso il Milan ha fatto il quinto posto, con Montella ha vinto un trofeo, con Mihajlovic ha scoperto il portiere più forte del mondo, e con Pioli  Il Milan è tornato a giocare a calcio. Domandarsi in questo momento se chi verrà dopo riuscirà a fare meglio, mi rimane perplesso. Vedere giocare il Milan, quello dell'arrivo di Ibrahimovic, mancava dall'ultimo scudetto e ci permette di guardare al futuro con un po' di convinzione in più.

La domanda da porsi invece è come si fa a mandare via Pioli. È la domanda che in questo momento si pongono un po' tutti. Il Milan ha un potenziale di testa e di gambe che non ha mai avuto con nessun allenatore, il clamoroso tonfo di Bergamo ed il terribile secondo tempo del derby sembrano solo brutti ricordi.

Da una analisi più fredda,però, ho il dovere di ricordare che spesso il secondo anno di Pioli  in una squadra è disastroso e a volte anche il primo. Pochi ne esaltano le doti di allenatore, ma la cosa certa è che il Milan deve migliorarsi, forse Rangnick è l'uomo giusto e un tentativo bisogna farlo.

Bisogna inoltre puntare alla massima aspirazione e tornare ad avere in panchina un grande allenatore, un tecnico che riesca a sopperire all'assenza di Ibra, che è stato la vera svolta (coincisa con l'addio di Suso). 


Gazidis vuole ripartire con una nuova idea di calcio e non posso che dargli ragione, ma c'è un errore che non dev'essere commesso, ossia, cambiare tutto l'organico. La maggior parte della rosa attuale deve essere confermata, e questione non indifferente,  anche i preparatori atletici, perché al di là dell'allenatore stanno dimostrando in un periodo così particolare di avere dato ai giocatori una condizione atletica da tempi di campionato normale. Piccoli particolari che fanno la differenza.

È un Super Milan soprattutto atleticamente, le gambe e la testa girano. È la squadra più esplosiva del campionato: corrono sempre e nei secondi tempi lo fanno ancora di più e meglio degli avversari, stanno bene e sono brillanti, aggrediscono, pressano alto e rispettano le consegne tattiche. Una squadra in palla.

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