| UNA QUESTIONE DI CENTIMETRI |

Il Diario di Pietro: Juventus-Cagliari

di Pietro Giancristiano, 10  Gennaio  2020

È la prima gara di campionato del 2020 e la Juventus debutta in casa contro il Cagliari. Dopo la sconfitta contro la Lazio in Supercoppa i tifosi si aspettano una reazione di orgoglio dai giocatori. Sarri decide di accantonare il tridente delle meraviglie e manda in campo Szczęsny, Cuadrado, De Miral, Bonucci, Alex Sandro, Rabiot, Pjanic, Matuidi, Ramsey, Dybala e Ronaldo.


Si inizia. È la Juve a rendersi pericolosa con un cross di Juan verso l’altro esterno difensivo, Alex Sandro, che controlla ma tira alto. La Juve pressa e guadagna una punizione dal limite ma, come succede ultimamente, Ronaldo prende la barriera. Verso il 13esimo minuto si rende pericoloso Ramsey  (l’unico che va al tiro nella prima mezz’ora) tira di prima su un cross al centro di Rabiot, ma non prende lo specchio della porta perché ostacolato da Blaise. 

A metà del primo tempo il Cagliari si rende pericoloso, viene servito nello spazio Joao Pedro ma il centrale difensivo bianconero De Miral lo ferma. Al 28esimo Matuidi mette al centro per Ronaldo ma non trova l’impatto con la palla, che passa e finisce tra i piedi di Dybala, il quale controlla ma di sinistro e la lancia in curva. 

Al 36esimo l’azione goal più nitida: calcio d’angolo dalla destra di Pjanic, palla tesa che viene colpita di testa da De Miral, Olsen è battuto ma la palla colpisce in pieno la traversa.

Finisce qui il primo tempo. Una Juve volenterosa che va al tiro ben dieci volte ma con un Cagliari chiuso interamente in difesa non riesce a trovare la via del goal.


Inizia il secondo tempo e si nota già un modo di giocare della Juventus differente, molto più aggressiva e pressing altissimo. Dopo 5 minuti infatti si trova il vantaggio con Ronaldo che approfitta di una disattenzione della difesa cagliaritana: Il difensore centrale viene pressato da Dybala ed è costretto a passare all’altro centrale ma Klevian destinatario del passaggio non si accorge che Ronaldo sta arrivando da dietro. Il numero 7 anticipa controlla il pallone salta Olsen e deposita la palla in porta. 1 a 0 Juve, boato della curva nord al siu del portoghese. 

Non passa poco che la Juve va vicino al raddoppio con Dybala. Sandro mette al centro una palla bassa che Dybala tira di prima di destro rasoterra sul primo palo, Olsen fa il miracolo e poi ne fa un altro visto che il pallone rimbalza sul suo centrale ma allontana la palla dalla porta. Dopo un'ora di partita si crea una grande occasione per il Cagliari: Joao Pedro recupera palla a metà campo serve Nainggolan sulla destra che mette un cross teso al centro area, Simeone stacca superando Juan che era in marcatura ma la Szczęsny gli nega la soddisfazione del goal. 

Al 66esimo si accende la Joya. Prende palla al limite dell’area avversaria, punta la difesa cagliaritana che dopo il secondo dribbling riuscito lo stende, e rigore alla Juventus. Sul dischetto si presenta il Portoghese che batte Olsen piazzando la palla sulla sua sinistra. 2 a 0 per la Juve e altro Siu dello Stadium. 

Dopo il rigore Sarri sostituisce la Joya con Gonzalo, non ci mette molto il numero 21 bianconero a timbrare la presenza. Servito nello spazio da un lancio millimetrico di Ronaldo, controlla palla, punta Klavan e poi con un destro forte batte Olsen. 3 a 0 Juve

Per adesso è il risultato più rotondo della Juventus di Sarri, ma la squadra non è sazia. Il Cagliari batte l’inizio del gioco ma non fa in tempo a controllare la palla che Douglas Costa, entrato al posto di Ramsey, va in contrasto e recupera palla. Parte in contropiede e serve Ronaldo che si è liberato sulla sinistra, il 7 controlla palla e di sinistro batte Olsen. Terzo Siu dell’Allianz. 4 a 0 per la Juve.


La Juventus va con Higuain vicino al quinto goal ma la palla viene ribattuta sulla linea di porta. Al 93esimo c'è un'occasione per il Cagliari con Joao Pedro che viene servito a centro area, si gira su se stesso e di sinistro prende la traversa. Su questa azione finisce la partita. 

È la gara con più scarto di reti della stagione. Un Ottimo secondo tempo che rinfranca un po’ i tifosi bianconeri. Per quasi tutta la partita Szczęsny è stato inoperoso ed è stato un bene perché la difesa ha garantito una buona copertura al suo portiere.



Szczęsny: 6 oltre alla parata su Simeone non ne compie altre e passa una domenica pomeriggio da spettatore 


Cuadrado: 6.50 è sempre alto sulla fascia destra per farsi trovare dai compagni di centrocampo e allargare il gioco, mettendo al centro cross invitanti 


Alex Sandro: 6 terzo centrale di difesa. A differenza del compagno di fascia opposta lui sta molto più basso e aiuta i compagni a recuperare palloni. Va due volte sul fondo nel secondo tempo e serve Dybala che va vicino al goal.


De Miral: 6.50 non perde un contrasto con Simeone e Blocca in velocità Joao Pedro.


Bonucci: 6 l’attacco del Cagliari è poca cosa. Dirige il reparto con tranquillità, non effettua lanci dato che il Cagliari è tutto chiuso dietro e non ci sono spazi dietro ai difensori.


Matuidi: 5.50  con quei piedi non può essere utile alla causa offensiva ma solo per la difensiva. In questa partita il Cagliari non crea problemi quindi i suoi ‘polmoni’ sono inutili. 


Rabiot: 6.50 si inizia a vedere il centrocampista che ha ammaliato Paratici. Diligente, preciso ed esegue il compito assegnatogli da Sarri. Fa brontolare lo stadio quando si ferma al limite dell’area e passa la palla dietro. 


Pjanic: 7 torna il regista che si è visto un mese fa. Dirige la squadra in maniera superba, recupera più palle di tutti e distribuisce una quantità di palloni incredibile. 


Ramsey: 6.50 la differenza con Bernardeschi è netta, il trequartista è  il suo ruolo naturale. È più diligente in copertura e va spesso al tiro sia dentro che fuori area. 


Douglas Costa: 6.50 entra e da un'accelerata alla partita, salta mezza difesa Sarda che lo abbatte in area ma niente rigore. Dopo il 3 a 0 recupera subito palla a centrocampo, parte in progressione e serve Ronaldo per il 4 a 0. 


Dybala: 7 altra partita di spessore della Joya. Si procura il rigore che chiude la partita. Gioca da sgranare gli occhi e fa quello che ha fatto lo scorso anno con Allegri unendo qualità a quantità.


Higuain: 7 gioca venti minuti e timbra il cartellino con uno splendido goal, rischiando poi di farne un altro. Cosa si può volere di più!


Ronaldo: 8 non do mai voti alti ma il vantaggio della Juve è una sua invenzione (è lui che si accorge del passaggio lento dei sardi). Realizza poi il secondo goal su rigore con la massima tranquillità. Dà un assist al bacio a Gonzalo per il 3-0 e poi diventa cinico per il 4-0 dopo che Douglas costa gli dà una palla da buttare dentro. 


Una bella Epifania trascorsa allo Stadium con la  mia Juventus. Un saluto dal vostro gobbo Pietro







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