| UNA QUESTIONE DI CENTIMETRI |

Il Diario di Pietro: Juventus-Fiorentina

di Pietro Giancristiano, 08  Febbraio  2020

Domenica 2 febbraio, ci si alza alle cinque del mattino perché oggi si torna a casa, la Juventus gioca contro la Fiorentina alle 12.30. Per seguirla si fa di tutto, così prendo maglia, sciarpa, giacca e parto per Reggio Emilia, dove incontro gli altri fratelli gobbi per raggiungere Torino. C'è un sole magnifico, entriamo in curva e si sente l’adrenalina del big match, i tifosi della Fiorentina sono già belli caldi. Sarri manda in campo una formazione inaspettata: In porta Szczęsny, linea difensiva formata da Juan, De Ligt, Bonucci, Alex Sandro, al centrocampo troviamo Bentancur, Pjanic, Rabiot, non c'è il  trequartista ma ci sono Douglas Costa, Higuain e Ronaldo. 


Nelle partite in casa la Juve segue il solito copione: la squadra di Sarri gestisce palla e quella di Iachini si schiera in difesa e cerca di punire con le ripartenze, tanto che il primo tiro in porta è dei Viola, che all'ottavo minuto impegnano Szczesny in una presa a terra. La Juventus continua con il possesso palla e con cross al centro da parte di Douglas Costa e Cuadrado ma tutti ribattuti dalla difesa gigliata. 

I bianconeri piano piano alzano il baricentro e costringono la Fiorentina a restare nella propria metà campo. Recupera palla Pulgar, il quale cerca subito Chiesa in profondità ma Bonucci in scivolata lo ferma, controlla palla ma serve involontariamente Benassi che fa ripartire l’azione e lancia in area verso Chiesa, colpisce di tacco ma Szczesny sventa in angolo. 

Dal calcio d’angolo, si crea un'altra occasione per i viola con Lirola che tira al volo una palla ribattuta di testa dai centrali bianconeri, Szczesny para, ma non finisce qui, la palla ritorna a Pulgar che stava rientrando dal calcio d’angolo, il quale mette una palla bassa e tesa in mezzo all’area bianconera ma non viene deviata in porta né da Chiesa né da Cutrone. 

Le ultime occasioni della Fiorentina sembrano risvegliare la Juve: Pressing alto e controllo della palla, Fiorentina è tutta chiusa negli ultimi 25 metri, azione caotica al limite dell'area viola, la palla arriva a Miralem che tira di prima ma Pezzella la tocca col braccio sinistro largo, ed è rigore per la Juve. Si presenta sul dischetto Ronaldo che con un destro preciso batte Dragowski. 1 a 0 Juve. Primo tempo finisce con la Juve in vantaggio di un solo goal, dato la difesa molto bassa dell'avversario non si è riusciti a creare molto.


Si ricomincia e il piano tattico della Fiorentina è sempre lo stesso: tutti dietro la linea della palla e ripartenza. La Juve diviene subito pericolosa con Ronaldo che salta l’uomo e va al tiro, ma Dragoswki controlla grazie alla deviazione del suo centrale. 

La Juve pressa alto, recupera palla Douglas Costa che lancia nello spazio a Gonzalo ma la palla è troppo lunga. La Fiorentina reagisce e riesce a rendersi pericolosa con Benassi che tira da fuori ma la palla si spegne sulla destra del portiere bianconero. Controazione bianconera, Douglas Costa va via sulla destra salta Igor e mette una palla al centro per Gonzalo, che tira di sinistro ma l’estremo difensore Viola realizza un miracolo intercettando la palla. Siamo al 67esimo e vi è l'ennesima staffetta di Higuain, lo Stadium un po’ infastidito esulta per l’ingresso della Joya. 

La Juve inizia ad alzare il ritmo, con un cross di Cuadrado deviato in angolo da Ceccherini, i bianconeri diventano ancora pericolosi con Rabiot, che con un tiro da fuori impegna Dragoswki. Nell’ultimo quarto di partita si rivede la Fiorentina che avanza nella metà campo juventina con uno schema su punizione ma nulla di fatto. Poco dopo l'azione si ribalta, ed avanzano Cuadrado, Douglas Costa e Dybala, che vede smarcato al centro vicino al limite dell’area Bentancur, il quale con una serpentina cerca di saltare due difensori della viola, il secondo però lo stende in area, ed è rigore per  la Juventus. Si ripresenta sul dischetto Ronaldo che con un rigore identico al primo porta al 2 a 0 i bianconeri. 

La squadra si rilassa un po’ e lascia campo ai viola. La sfuriata Fiorentina però non ha effetto, tanto che allo scadere su calcio d’angolo la Juve mette a segno il terzo goal. 

Una buona Juventus a fine primo tempo e un'ottima Juve ad inizio del secondo tempo sbriga la pratica Fiorentina. Da segnalare uno dei possessi palla più elevati (74%) della stagione che hanno garantito il controllo della partita.


Szczesny: 7 compie due miracoli sullo 0 a 0 e permette alla squadra di non subire goal e dover recuperare.


Alex Sandro: 5.5 partita diligente in fase difensiva ma l’Alex che arrivava sul fondo e crossava o saltava l’uomo dove è finito?


Cuadrado: 6,50 Appena può si fa trovare sempre in sovrapposizione e molto spesso si pesta i piedi con Douglas Costa. 


Bonucci: 6.50 sta cominciando a trovare un'intesa ottima con De Ligt facendo il centrale di sinistra (ad inizio stagione giocava a destra). Si propone spesso anche in avanti senza fortuna. Buona impostazione del gioco e copertura.


De Ligt: 7 finalmente segna anche allo Stadium. Partita in copertura e in anticipo perfetta. Non si è mai fatto saltare. 


Bentancur: 7 questo è il Benta che mi piace. A Tutto campo, senza mai risparmiarsi. Ha il merito di procurarsi il rigore del 2 a 0, ma ancora di più di aiutare Cuadrado in fase di copertura.


Pjanic: 6 non è ancora il giocatore di inizio stagione e lo si intuisce da subito, è lento in fase propositiva, però recupera molti palloni grazie al suo senso tattico. 


Rabiot: 6.50 finalmente una bella partita del Duca. Si sta inserendo negli schemi di Sarri infatti è da un bel po' che lo preferisce a Blaise. 


Douglas Costa: 6 crea esaltazione e malumori tra il pubblico. Quando ha voglia salta l’uomo in velocità, altrimenti non torna ad aiutare Cuadrado spesso in mezzo a due fiorentini. Da registrare la fase difensiva, la squadra diversamente sarebbe stata dietro sempre in inferiorità numerica.


Higuain: 6 primo tempo molto anonimo, è stato  più un peso per la squadra che un uomo in più. Nel secondo tempo corre, si fa vedere libero , si rende più pericoloso e smista palloni. 


Ronaldo: 8 cinquantesimo goal in bianconero in 18 mesi, nona partita di fila a segno. Quando prende palla Igor Benassi e Ceccherini non ci capiscono nulla. 


Dybala: 6 ha il merito di vedere Rodrigo solo al limite dell'area, e mette una palla al centro perfetta per De Ligt. Il tutto in venti minuti. 


In una calda domenica di febbraio il vostro inviato gobbo Pietro vi saluta



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