| UNA QUESTIONE DI CENTIMETRI |

Il Diario di Pietro: Juventus-Inter

di Pietro Giancristiano, 14  Marzo  2020

Partita surreale. Questa volta ho dovuto rinunciare al viaggio verso Torino a causa di questa influenza che sta martoriando la nostra Italia. Prendo sciarpa, maglia, accendo la tv e mi siedo sul divano con mio padre aspettando la partita. Si sente la canzone degli AcDc mentre i giornalisti dallo studio si collegano per le formazioni. 

Sarri ha deciso di metter in campo Szczęsny, Juan, De Ligt, Bonucci, Alex Sandro, Bentancur, Matuidi, Ramsey , Douglas Costa, Dybala e Ronaldo.

Mi rendo conto che riecheggia nella testa il boato dello Stadium per ogni nome della formazione (forse vi sembrerò scemo ma è del tutto normale per uno che vive la partita con tutto se stesso). Si continua a parlare dell’imminente partita e io decido di cantare il mio inno a squarciagola. 


Ci siamo, inizia la partita. La mia Juve come sempre nel primo tempo attacca sotto la curva sud. Sembra del tutto irreale riuscire a sentire le voci dei giocatori, dell'allenatore e dell’arbitro. La Juve inizia subito forte, gran possesso palla e chiude l’Inter nella propria metà campo, poi arriva la prima azione pericolosa della Juventus: scambio al volo nello stretto tra Higuain e Ronaldo, sulla sinistra Gonzalo si invola e mette al centro un cross teso e arretrato trovando Douglas Costa che di sinistro prova la conclusione al volo ma la svirgola. 

Al settimo minuto Cristiano si procura un calcio d’angolo grazie ad una conclusione tentata dall’interno dell’area, il lancio viene effettuato da Bentancur, trova in area De Ligt che di testa impensierisce Handanovic.  Successivamente azione sulla destra da parte di Douglas Costa che controlla la palla e salta due giocatori, serve Gonzalo al centro che allarga su Cr7, il quale finta il tiro e serve Matuidi, si sovrappone sulla sinistra, tira al volo e impegna di nuovo Handanovic. 

Dopo questa occasione sembra svegliarsi l’Inter che inizia a tenere di più il possesso palla. Ogni volta che i difensori nerazzurri cercano Lukaku c’è Bonucci che lo anticipa continuamente (sarà una costante per tutti i 90 minuti). 

Il possesso palla degli ambrosiani è molto sterile e non crea preoccupazioni ai bianconeri a parte tiri da fuori area che finiscono tutti alti sopra la porta. Prima occasione dell'Inter al 36esimo, palla recuperata da Young su Douglas Costa, la serve  a Lautaro che fa la sponda a Brozovic, di prima intenzione tira e impegna Szczęsny che con una parata bassa la manda sulla sua sinistra. Verso la fine del primo tempo assistiamo ad un controllo della gara da parte della Juve, mab non riesce più a rendersi pericolosa fino al duplice fischio di Guida. 


Il secondo tempo inizia un po’ sottotono, l'Inter ha il possesso palla e la compagine bianconera riversata tutta nella propria area difensiva chiude tutti gli spazi, senza però riuscire a recuperare palla e ad andare in contropiede. 

Al 54esimo Szczęsny  serve palla al centro campo a Ramsey che lancia sulla destra per Douglas Costa, il quale serve Ronaldo al limite dell’area, Ronaldo finta il tiro e la passa a Higuain che si è smarcato passandogli dietro, tira di sinistro ma Candreva contrasta il tiro, e la rilancia fuori area.

La palla viene recuperata da Alex Sandro che la passa di nuovo ad Higuain, poi il pallone passa a Matuidi, che triangola con Alex Sandro, Blaise arriva sul fondo e la mette al centro per Ronaldo che non controlla bene e il pallone arriva a Ramsey che di destro tira e batte Handanovic. Juventus in vantaggio.

L’Inter dopo il goal preso sembra annichilita, riprende il controllo la Juventus. Al 59esimo iniziano i primi cambi, Douglas Costa è sostituito dalla Joya, mentre per l’Inter entra Eriksen al posto di Barella. Nonostante il cambio l’Inter non trova più lo stimolo ed è ancora la Juve che controlla la partita ma non si rende pericolosa, ed appena perde palla la recupera subito grazie al pressing alto di tutta la squadra bianconera. 

All'improvviso poi arriva la magia. Rilancio di Alex Sandro dopo che ha ricevuto il pallone da Szczęsny, palla troppo lunga per Higuain che intelligentemente non va a contrasto con Skriniar, ma la passa a Blaise che serve Bentancur, il quale alza gli occhi e vede Dybala largo sulla destra, e con un lancio di mezzo esterno gli dà palla. La Joya salta Young, serve Ramsey al limite dell’area che gli restituisce subito la palla, controlla di sinistro e con una finta di corpo manda in bambola sia Young che Skriniar e batte Handanovic di esterno sinistro.

Ormai l’Inter non c’è più in campo e la Juve controlla la partita ancora di più dopo il raddoppio. 


L'unica nota da segnalare è la palla persa da De Sciglio (entrato per far rifiatare Alex Sandro) che causa l’unica occasione dell’Inter nel secondo tempo. La Juve concede il controllo palla all’Inter negli ultimi minuti senza mai regalarle occasioni. Arriva il triplice fischio di Guida, parte il nostro inno e anche senza noi tifosi presenti, la squadra va a salutare la curva.

Una bella Juventus piena di grinta e sempre in partita. Un'immensa gioia, grazie alla Joya.


Szczęsny: 6 compie solo una parata, salva il risultato, ma per il resto normale amministrazione.


Alex Sandro: 6.50 spinge per tutta la partita, alla fine deve uscire perché giustamente stanco. Pressa alto Candreva e recupera molti palloni. 


De Ligt: 7 insieme a Bonucci annichilisce Lautaro, non sbaglia un intervento, concentrato e preciso anche in impostazione. 


Bonucci: 7 Lukaku non vede mai la palla, lo anticipa continuamente e non perde mai un contrasto.


Cuadrado: 7 vale lo stesso discorso fatto per Alex Sandro, in questo caso Young non riesce ad uscire dalla sua metà campo. 


Bentancur: 7 recupera una quantità di palloni impressionante e fa un lancio fantastico nel caso del gol di Dybala 


MATUIDI: 6.50 ha il merito di mettere al centro la palla che porta all'uno a zero. È i polmoni della squadra.


Ramsey: 7.50 insieme a Dybala è stato il protagonista della vittoria, si fa trovare esattamente dove doveva essere e sblocca il risultato. 


Douglas Costa: 5.50 unica nota dolente della serata. Non aiuta in fase difensiva e perde un sacco di palloni in ripartenza. 


Higuain: 7 non segna ma è costantemente al servizio della squadra, fa da sponda, e apre il gioco su ambo i lati. Recupera il pallone che porterà la Juve in vantaggio.


Ronaldo: 7 spina costante nella difesa nerazzurra, partecipa anche lui al vantaggio bianconero. 


Dybala: 7.50 il voto per il gol che ha fatto dovrebbe essere più alto ma nn posso esagerare. Il gol è stata classe pura, ma fin dall’ingresso in campo parte benissimo, e crea scompiglio nella difesa dell’Inter. 


Un saluto dal divano, dal vostro Gobbo Pietro


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