| UNA QUESTIONE DI CENTIMETRI |


Il Milan ai preliminari di Europa League

di Tuccio2010, 31 Luglio 2020

Mi piace confrontare il campionato disastroso di quest’anno e quello miracoloso dello scorso anno, è come un chiodo fisso. In pratica è rimasta aperta solo la questione retrocessione legata all’ultimo posto utile per evitare la B e se lo giocano il Genoa a 36 punti e il Lecce con  35 punti, per il Milan sarà un onorevole sesto posto, che non eccita più di tanto e che condanna la squadra ai preliminari.

Un sesto posto in classifica ottenuto con una giornata di anticipo, ma che vedrà il Milan impegnato a disputare tre turni preliminari prima di accedere alla fase a gironi della competizione. Non è però una cosa così semplice!

Il Milan entrerà in ballo con il secondo turno di qualificazione il 17 settembre, dovesse passare questo primo step, sarà impegnato nel terzo turno di qualificazione il 24 settembre e infine se andasse bene gli toccherebbe fare gli spareggi il 1 ottobre.


Non è quindi per niente semplice, basta la tipica buccia di banana per scivolare e essere di nuovo esclusi dall’Europa, anche se non è ancora tutto ufficializzato. Qualora la Roma vincesse l'Europa League, si qualificherebbe in Champions, con l’Italia che avrebbe cinque squadre nella massima competizione europea e con il Milan che andrebbe direttamente ai gironi di EL. Lo stesso discorso non varrebbe per il Napoli, che se dovesse vincere la Champions si libererebbe un posto in Europa League, ma verrebbe preso dalla quarta classificata che non farebbe più la Champions, quindi, forza Roma!


Si devono in questo momento infittire le trattative e i colloqui che sono in corso. Ibra continua a fornire prestazioni di qualità e mi sembra che non sia più il caso di prolungare i negoziati.

Zlatan a Milano sta bene ed è in salute. È la guida tecnica e caratteriale per i suoi discepoli, al Milan ha cambiato uomini e cose. Si potrebbe chiudere la trattativa con 4 milioni più un bonus Champions e la riconferma di un altro anno se Leao non dovesse essere ancora pronto a prendere la sua eredità. Leao infatti è di un’indolenza senza fine, ma si vede che è un centravanti e che ha le qualità per diventare un fuoriclasse, in questa posizione è a suo agio e vede la porta come pochi. È svelto, ha fisicità, tecnica, estro e come Ibra anche un po’ di follia, manca solo in carattere.

Fosse per me avrei già deciso e non è detto che non l’abbiano già fatto. Il centravanti, giovane clone di Ibra, il Milan ce l'ha  in casa. A questo punto non cambierei niente  sul modulo, Ibra unica punta centrale a fare crescere il suo figlioccio con l’aiuto chiaramente di Pioli.


Lo hanno capito probabilmente pure gli addetti ai lavori, ed ecco perché gira una strana voce su Chiesa.  Invece di cercare una punta centrale, i soldi si possono spendere per il giovane viola, che potrebbe sistemarsi sull’esterno destro dei trequartisti (al posto di Castillejo), con un innalzamento del livello tecnico, fisico e realizzativo non indifferente e migliorando notevolmente l’attacco.

Chiesa in questa stagione ha visto diminuire il costo del suo cartellino, non si viaggia più sui 70/80 milioni, ma sui 50.

L'Inter lo ha un po’ mollato e così pure la Juventus, al Milan verrebbe a giocare in una squadra dove l’allenatore lo conosce e nel suo ruolo preferito. 

La proposta è Chiesa in cambio di Paquetà e Leao, ma non credo che alla Fiorentina interessi Leao e che voglia fare l’operazione senza soldi.


Dei 75/100 milioni per il mercato non ne sarebbero fin qui utilizzati nessuno. Castillejo e Saelemaekers completeranno la batteria dei trequartisti e mancherebbe il sostituto di Calhanoglu che potrebbe essere Miranchuk, o addirittura Bonaventura se venisse confermato, ma è difficile.

A centrocampo le alternative a Bennacer e Kessie, sarebbero Roca (25 dei 75 milioni) e Pobega. All’appello manca Milenkovic, che a questo punto è da pagare come Miranchuk, con i 50 milioni restanti dei famosi 75, che con Gabbia (buone le sue prestazioni, sempre migliori) e Kalulu andrebbero a completare il pacchetto dei centrali.

Mancano i due terzini che verrebbero acquistati con le cessioni di Calabria, Rodriguez, Duarte, Musacchio e Krunic. Diventa fondamentale però nel prossimo mercato centrare le pedine giuste al posto giusto e consacrare la crescita di Leao.



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