| UNA QUESTIONE DI CENTIMETRI |


                       Il Milan al lavoro aspettando Ibra

di Tuccio2010, 17 Agosto 2020

Il Milan rinforza il centrocampo della prossima stagione in attesa  del rinnovo di Ibrahimovic. Potrebbe esserci anche Pobega, reduce da una grandissima stagione in serie B con il Pordenone, il Milan ha infatti rifiutato le offerte di  Sassuolo e Verona che volevano investire su di lui. Pioli lo vorrebbe tenere in organico come alternativa a Kessie, per Pobega è pronto il rinnovo fino al 2025 e così gli acquisti salgono a sei.


Tra gli obiettivi per rinforzare il suo centrocampo c'è anche Pessina, che ha giocato quest’anno con il Verona ma è di proprietà dell'Atalanta disposta ad aprire una trattativa. Il Milan farà valere il suo diritto del 50% sulla futura rivendita del giocatore, i rossoneri lo valutano sui 12 milioni, in pratica lo potrebbe acquistare a metà prezzo.

Sempre per il centrocampo, accantonata l’idea Tonali, si torna a trattare con il Benfica per Florentino Luis valutato 30 milioni. I portoghesi sarebbero pronti anche ad accettare delle formule alternative, come un prestito annuale o biennale con diritto o obbligo di riscatto. L'alternativa rimane il ritorno di Bakayoko che vuole tornare al Milan, ma il Chelsea non intende abbassare il prezzo.  


Continua la ricerca del Milan di un terzino destro e visto che il Tottenham continua a sparare alto per Aurier (23 milioni), i rossoneri stanno valutando la possibilità di trattare Dumfries del PSV e Emerson Royal del Barcellona. Il Milan inoltre non molla Milenkovic, anche lui è una precisa scelta di Pioli, lo conosce bene avendolo allenato alla Fiorentina, ma inserendo nella trattativa Paquetà, che in viola potrebbe rigenerarsi.

Tuttavia la Fiorentina chiede sempre 40 milioni, una cifra altissima, il giocatore ha un contratto fino al 2022 e non vuole rinnovare, per cui il prezzo di mercato è destinato presto a scendere per il classe 1997.


Alla terza stagione in Serie A, un’esperienza non di poco per un ragazzo di 22 anni, se la Fiorentina dovesse continuare a tenere queste cifre, il Milan potrebbe pensare a Maksimovic.

Con la possibile uscita di Reina al Milan serve un secondo portiere e potrebbe trattarsi del ritorno di Begovic, il 33enne ha un contratto in scadenza nel 2021 e non dovrebbe essere complicato convincere gli inglesi a trasferirlo ancora in rossonero. 

Duarte sarà il centrale che andrà a giocare in prestito ma non in Brasile, il Milan vuole farlo crescere in Italia per capire il suo reale potenziale.

Non andrà invece via Musacchio perché è infortunato ed è difficile da cedere.


Manca una settimana dal raduno e a parte i riscatti di Kjaer, Saelemaekers e le tre operazioni in prospettiva di Kalulu, Bjorklund e Roback sugli acquisti e rinnovi si è ancora a zero. 

Tanti nomi, tanti soldi, tanta voglia di tornare ma il tempo è poco e così pure i fatti. Manca ancora un mese all’inizio della prossima stagione, ma un paio di nuovi innesti per cominciare sarebbero stati a tutti graditi, e sarebbe stato meglio se Pioli avesse avuto la possibilità di cominciare la preparazione con la squadra quasi al completo.


La permanenza di Ibrahimovic non è di sicuro in discussione, ma è fondamentale trovare l'accordo prima possibile per stabilire le strategie di mercato.

Una Società che si rispetti dovrebbe afferrare e affrontare la situazione, ovviamente, con il giusto atteggiamento e la giusta tempistica, ma si fa rispettare.

Non può esistere un Milan che si faccia dimenare da Raiola, così come per Donnarumma o Romagnoli. Questi rinnovi vanno risolti subito, altrimenti si rischia di trovare poco in giro e chiedono per due brocchi chissà che cifre.


A quanto pare non si è imparato nulla dal passato, i dirigenti stanno dimostrando di non essere capaci di gestire un procuratore marpione come Raiola. È il momento che la società si faccia sentire e detti le regole. 

Da due anni si parla di una richiesta di 6 milioni, considerati troppi per il Milan, si è fatto uno strappo alla regola, il giocatore si è dichiarato disposto a venire incontro alla società, quindi, non si capisce il motivo per cui chiedere 7,5 milioni.

Dei dirigenti che si rispettino presenterebbero il contratto di 6 milioni comprensivo di bonus sul tavolo e passerebbero a prenderlo la mattina seguente. Se non fosse firmato, allora il tempo sarebbe scaduto e si oltrepassa ad un altro progetto. Il Milan ha però bisogno di Ibra, ma 6 milioni in Europa non li riceverebbe da nessuno, che veda quindi a giocare in Giappone o l'Hammarby.


Il 24 agosto si va in ritiro e questo modo di fare di Raiola già sperimentato in occasione dell’ultimo rinnovo di Gigio non è corretto.

Non si può tirarla ancora per le lunghe, per il Milan è fondamentale cominciare con un attaccante di riferimento, perché al contrario di altre squadre bisogna preparare anche i preliminari di Europa League, dove si deve partire subito con il piede giusto. Capisco che Raiola non abbia a cuore le sorti del Milan ma si deve mettere fine a questo ignobile teatrino.



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